Di Francesco Moresi

Al “Massimino”, un Catania mai domo batte con un secco quanto inaspettato 4 a 1 una Roma evanescente ed eccessivamente svagata. Garcia già nella conferenza pre-partita aveva espresso parole di elogio nei confronti degli etnei, cercando invano, di mantenere alta la concentrazione dei suoi uomini nonostante il secondo posto in cassaforte e il sogno scudetto evaporato dopo la vittoria della Juventus sul campo del Sassuolo la scorsa settimana.

Nonostante gli uomini contati, causa infortuni e squalifiche, Garcia decide di schierare un undici di tutto rispetto, concedendo un turno di riposo al suo “pupillo” Gervinho ed affiancando in difesa il giovane Romagnoli al recuperato Castan. Gli etnei allenati da mister Pellegrino, scendono invece in campo con una formazione più prudente rispetto al 4-3-3 spregiudicato dei giallorossi, affidandosi alla vena realizzativa dell’ariete argentina Bergessio.

Sin dall’inizio è palese a tutti quale sarà lo spartito del match. La Roma subisce il gioco del Catania che tenta in più di un’occasione di sfondare sulla destra, approfittando delle difficoltà in fase di copertura di Dodò, apparso per l’ennesima volta troppo acerbo per la serie A. Nonostante l’incitamento continuo di mister Garcia, i giallorossi non riescono ad arginare gli attacchi degli etnei e al 27’ sono già sotto di due gol, trafitti da un Izco in giornata di grazia (doppietta, prima in campionato per il centrocampista argentino n.d.r.).

La reazione giallorossa è affidata alle folate improvvise di Florenzi e agli strappi di Gervinho, entrato in campo a metà del primo tempo al posto di Taddei, con l’obiettivo di scardinare la retroguardia dei rossoblu.

La scelta di Garcia sembra azzeccata e sul finire della prima frazione la Roma trova il gol del due a uno con Totti che sale così a quota 235 reti in serie A.

La reazione auspicata nel secondo tempo da Garcia e dai 50 tifosi giallorossi accorsi al “Massimino” non arriva ed il Catania ne approfitta inesorabilmente, mostrando un cinismo sorprendente. Bergessio prima e Barrientos poi, infatti,  chiudono i conti fissando il risultato sul 4 a 1. Dopo tre minuti di recupero, evitabili, l’arbitro decreta la fine del match che permette al Catania di guadagnare tre punti fondamentali per continuare a sperare in una salvezza che ad oggi non sembra così proibitiva come in passato, alla luce della sconfitta del Livorno in casa dell’Udinese con un fragoroso 5 a 3.

Garcia invece, apparso piuttosto innervosito e per niente contento della prestazioni dei suoi, dovrà tentare di riassettare un gruppo ormai con la testa alle vacanze o ai mondiali, poiché l’11 maggio all’Olimpico i giallorossi ospiteranno la Juventus campione d’Italia. La speranza, neanche troppo velata, è di congedarsi dai propri tifosi con una vittoria sui rivali bianconeri per concludere al meglio una stagione comunque estremamente positiva nonostante la debacle di Catania.

Il risultato del “Massimino” infatti consegna aritmeticamente il tricolore a Conte e co. che possono così festeggiare il terzo scudetto consecutivo in tre anni. La sfida di domenica prossima contro la Roma, oltre ad essere una passerella trionfale sarà sicuramente anche una gara fondamentale per ribadire la superiorità tecnica nei confronti dei giallorossi.

TOP E FLOP

ROMA

TOP Totti: Il vero gladiatore giallorosso, unico ad arrendersi in un match che lascia a molti l’amaro in bocca. Il gol numero otto in campionato è anche il 235° in serie A. Unico ed irripetibile.

FLOP: Fatta eccezione per il baby Romagnoli e per Florenzi, il resto della squadra è nettamente al di sotto della sufficienza. La mancanza di motivazione ha giocato un brutto scherzo agli uomini di Garcia, che dovranno ripagare il calore dei propri tifosi con una prestazione degna di nota l’11 Maggio in casa contro i campioni d’Italia della Juventus.

CATANIA

TOP Izco: Mariano Izco, due gol, tanta qualità ma soprattutto quantità a centrocampo. Guida i suoi ad una vittoria importante sia per il morale ma soprattutto per le speranze salvezza.

FLOP Nessuno. La partita degli etnei è perfetta ed impeccabile.