Non ci finisce mai di stupire il nostro Ospedale…
Da qualche tempo l’O.S. NURSIND denuncia nelle sedi opportune all’interno dell’Azienda l’uso promiscuo delle sale destinate agli interventi neurochirurgici che improvvisamente si trasformano in posti letto di degenza critica.
La situazione è nota in Direzione, letti e/o barelle che sostano nelle sale della Camera Operatoria Neurochirurgica bloccando, di fatto, gli interventi d’elezione. Questi pazienti ad altissimo rischio sanitario sono oramai una costante all’interno dell’Unita Operativa e fluttuano con degenze dalla durata massima di ventuno giorni a degenze attuali di una settimana. Naturalmente alcuni parenti hanno segnalato queste situazioni all’URP, segnalazioni sicuramente lette ma cui non si è mai dato seguito. Questa è una storia che da eccezionale è diventata un’abitudine tanto che i letti aggiunti nelle camere operatorie del Lancisi sono oramai parte integrante dell’ambiente lavorativo.
Ora nella sala tre del padiglione Lancisi (parliamo sempre di camere operatorie) trepazienti sedati ed intubati sono assistiti dal personale della C.O. che istituzionalmente dovrebbe fare altro e non un’assistenza diretta tipica di una rianimazione.
Questa situazione porta, come conseguenza, a una condizione igienica sanitaria al limite della normale decenza, dove la mancanza di filtro tra l’intervento e il paziente fa emergere una seria prevenzione delle infezioni. A tutto ciò si somma il malessere del personale infermieristico che, pochi giorni fa, ha inviato in massa lettere di trasferimento in aperta polemica con la situazione che si vive oggi.
L’O.S.NURSIND vista le continue denunce da parte degli operatori sanitari chiede immediatamente all’Azienda il normale ripristino dei percorsi interni riguardo alla gestione dei pazienti critici, l’eliminazione dei posti letto nella sala tre della C.O Neurochirurgica e quindi il ripristino di una situazione igienico sanitario degna di questo nome .
