NUOVO CROLLO A POMPEIdi Simona d’Onofrio

La situazione a Pompei si fa sempre più critica. Dopo gli smottamenti verificatisi nella giornata di domenica, gli scavi archeologici hanno evidenziato nuovi danni: è, infatti, crollato un muro di due metri in via Nola, in un’area non scavata. Esso era costituito da alcuni restauri compiuti recentemente e legato ad una struttura di ferro. Su di esso, una grande massa di terra che premeva è stata abbondantemente appesantita dalle piogge di questi ultimi giorni. Chiaramente questo ne ha provocato il crollo.
Data la situazione critica, converrebbe presentare, in tempi brevi, un piano di sicurezza dell’intera area, come suggerisce il presidente della commissione nazionale italiana Unesco Giovanni Puglisi, prima che Pompei crolli definitivamente. In seguito all’appello dello stesso Puglisi, il ministro Dario Franceschini è intervenuto sulla questione e, dopo aver ricordato la bellezza del nostro patrimonio artistico e culturale, annuncia la riunione che si terrà il 4 marzo, che avrà come oggetto proprio  questa emergenza da affrontare e cercare di risolvere prima che sia troppo tardi.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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