Crimea – 13.20: L’Ucraina ha accusato Mosca di essere pronta ad una invasione armata per proteggere il popolo di etnia russa. Uomini armati filo russi dalle prime informazioni, successivamente smentite, hanno occupato le piste dell’Aeroporto Internazionale di Simferopol. Nel frattempo dalle nebbie ricompare l’ex Presidente Viktor Yanukovich, “scomparso”, tra le ali protettive di Mosca di cui la stampa russa continua a dimenticare volutamente il suffisso “EX”.
Viene considerato ancora comandante della nave, è pur vero che Viktor Yanukovich era il presidente fantoccio di Mosca, ma considerarlo nel pieno delle sue facoltà istituzionali ci sembra troppo alla luce degli ultimi accadimenti di Kiev.
Oggi, noi continueremo ad anteporre l'”ex” davanti a “Presidente”, terrà una conferenza stampa in cui annuncerà che lui è ancora Presidente dello Stato dell’Ucraina e il governo eletto in “PIAZZA” è un governo illegittimo.
Nella giornata di ieri in Crimea è accaduto di tutto senza che la Polizia prendesse posizione, è stato tentata la presa dell’Aeroporto Internazionale di Sinferopol e di Balbek poco distante dalla Sede della Flotta navale russa del Mar Nero; uomini incappucciati e armati hanno bloccato le piste di volo per circa 1 ora, secondo nostre fonti gli assaltatori erano uomini dei corpi speciali della marina russa, lo si evidenzia anche dall’agilità e dalla tempestività dell’operazione. Solo persone addestrate e fredde sono così abili.
Tutto fa supporre che la Russia sia dietro l’operazione, il controllo delle piste di volo si rende necessario nel caso gli eventi in Crimea precipitassero e si rendesse urgente l’evacuazione dei cittadini russofoni presenti in Crimea. Non dimentichiamo che il 60% dei residenti in Crimea sono di etnia russa.
Nonostante il Presidente pro tempore Turchynov da Kiev dichiara che qualsiasi movimento di forze armate russe, fuori dalla base della Flotta del Mar Nero, di cui i russi hanno concessione, “sarà considerato come un’aggressione militare”.
Mosca continua a rafforzare posizioni al confine con circa 150.000 militari e 860 carri armati oltre a numerosi blindati, alcuni di questi, un piccolo convoglio composto da 7 autoblindo, ha varcato il confine e controlla le strade di accesso della periferia di Simferopol.
Anche il Ministro degli interni Avakov, nella tarda serata di ieri, ha comunicato sul suo profilo di Facebook che l’occupazione della pista di volo dell’Aeroporto di Balbek a Sebastopoli era: “bloccata da unità militari della marina russa – ha continuato – “Considero ciò che sta accadendo come una invasione armata e una occupazione”.
Si cerca di capire anche chi sono gli uomini armati che hanno occupato il Parlamento della Crimea e issato la bandiera russa. La Crimea, se non si interviene in tempo rischia di diventare una polveriera, le minoranze alzano la testa e alcune comunità come i Tartari non ha nessuna intenzione di farsi annettere alla Russia, ritenuta responsabile indiretta del massacro per mano di Stalin di tanti Tartari nei lager siberiani.
Ci aspettiamo nella conferenza stampa delle ore 13.00 italiane, una dichiarazione conciliante dell’Ex Presidente Viktor Yanukovich per allentare le posizione tra i contendenti in Crimea. Le intelligence internazionali non hanno smesso di cercare il tesoro di Viktor Yanukovich e dei suoi amici fedelissimi, denaro che appartiene al popolo dell’ucraina. Nelle banche elvetiche sono state rinvenute le prime tracce dell’immenso “bottino” suddiviso in titoli e acquisto in oro.
Abbiamo scoperto che il figlio Olexandr ha aperto una filiale della sua compagnia finanziaria (MAKO) a Ginevra nella quale sono transitati, enormi flussi di denaro provenienti dalla sede madre della MAKO in Ucraina. Olexandr detiene nelle banche svizzere beni personali per circa 370 mil di euro.
L’Ucraina, però, non ha il tempo necessario di rientrare dei capitali trafugati e congelati della famiglia Yanukovich e dei suoi amici stretti ai vertici delle istituzioni in Ucraina. l’Ucraina ha urgenza di capitali freschi per far fronte alle urgenze stipendi e pensioni, al momento il tesoro non è nelle condizioni di garantire a tutti il prossimo stipendio, non vorremmo rivedere i disordini per promesse non mantenute dai nuovi governanti, il popolo non capirebbe, hanno riversato tutte le loro speranze sui nuovi governanti, e vedersi decurtata pensione o stipendio non l’accetterebbero, la piazzatornerà nuovamente ad essere un campo di battaglia. Redazione NIE Crimea
Mezzo militare russo a Simferopol


