Un ampio studio di coorte prospettico, recentemente pubblicato su una nota rivista scientifica, fa luce sull’utilità del trattamento antibiotico in casi di mal di gola. Dati provenienti da altri studi suggeriscono che gli antibiotici riducano il rischio di complicanze di almeno il cinquanta per cento. Si tratta però di dati sottostimati poiché spesso la compliance è scarsa. Lo studio in questione è stato realizzato su pazienti provenienti dallo studio DESCARTE e dalla componente PRISM di DESCARTE. In totale si parla di 12.829 adulti con mal di gola da meno di due settimane in cure primarie. Il follow-up della coorte è stato basato sulla dettagliata review di dati provenienti dalle pratiche mediche più diffuse e dall’analisi del confronto fra tre strategie di prescrizione di antibiotici (senza prescrizione antibiotica, immediata prescrizione di antibiotici e la prescrizione di antibiotici a distanza) per il controllo per la tendenza a prescrivere antibiotici. Informazioni sulla prescrizione di antibiotici sono state registrate per 12.677 persone (4.805 no antibiotici, 6.088 immediatamente, 1784 a distanza). Poi sono state studiate le risposte dei pazienti sullo sviluppo delle complicanze (n=11.950), ad esempio, tonsillite, impetigine e cellulite, otite media, sinusite, o frequenza di consulenza per la persistenza dei sintomi o comparsa di altri sintomi. L’analisi multivariata è stata applicata per controllare le variabili riguardanti la propensione a prescrivere antibiotici e il clustering (analisi dei gruppi) dal medico di medicina generale. Tra i 164 (1,4%) dei 11.950 pazienti di cui si hanno informazioni sulle complicanze disponibili, l’otite media e la sinusite sono state le complicanze più comuni (101 pazienti ovvero il 62%). Rispetto ai pazienti che non sono stati trattati con antibiotici, l’immediata prescrizione di antibiotici è stata associata a minori complicanze (RR 0,62, IC 0,43 -0,91; stima del numero necessario da trattare ovvero NNT pari a 193) così come anche la prescrizione di farmaci a distanza (RR 0,58, IC 0,34 -0,98; NNT 174). 1.787 dei 11.950 pazienti (15%) ha nuovamente consultato con nuovi sintomi o sintomi persistenti, il rischio di re-consultazione diminuisce nel caso di trattamento antibioterapia immediata (RR 0,83, IC 0,73-0,94; NNT 40) o ritardata (RR 0,61, IC 0,50-0,74; NNT 18). Nuove Complicanze non sono comuni nelle cure primarie e nella maggior parte dei casi non sono gravi. Questo studio ha dimostrato come i rischi di complicanze o di una nuova consultazione negli adulti sono ridotti d’impiego di antibiotici, ma non tanto quanto il trial evidence suggerisce. Nella maggior parte dei casi, un trattamento antibiotico non è necessario, ma una prescrizione ritardata apporta gli stessi benefici che una prescrizione immediata. Questo studio aggiunge qualche informazione sull’atteggiamento dei medici di base nei confronti del trattamento del mal di gola, anche se lascia ancora spazio a nuovi studi più approfonditi. In molti casi, il paziente si sente rassicurato dall’antibiotico che ha un esponenziale effetto placebo.
Fonte: http://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(13)70294-9/fulltext



