LENTO DECLINO PER L’UNITA’ DI CURE INTENSIVE, INAUGURATA NEL 2011
“Inaugurata in pompa magna nel febbraio 2011 dal presidente Napolitano, l’Unità di cure residenziali intensive presso il Forlanini, che ospita pazienti in stato vegetativo e minima coscienza, vede un lento, inarrestabile, colpevole declino”. Lo annuncia il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, che spiega: “lo avevano annunciato i sindacati del comparto, la struttura non poteva reggere a lungo priva di risorse umane ed economiche e oggi siamo di fronte a una amara realtà. Quella che veniva presentata come una grande conquista, si è rivelata soltanto una operazione di immagine. Scarsità di infermieri e logopedisti – figure essenziali per il tipo di patologie trattate – contratti in scadenza e precariato, risorse stanziate dalla Regione Lazio che stentano ad arrivare. Un vero flop, sotto gli occhi complici e incapaci di una dirigenza che non sa che pesci prendere. La cosa triste – continua Maritato – è constatare quanto le terapie efficaci per i pazienti in stato vegetativo siano bypassate, causa carenza di operatori e impossibilità di organizzare idonei percorsi di cura. Per non parlare di posti letto – incalza il presidente – dei 30 previsti ne sono stati attivati soltanto 8, mentre del finanziamento regionale 2011-2012, pari a 1 milione e 600 mila euro, confermato dalla cabina di regia della Regione Lazio, non c’è ancora traccia”.


