L’O.S.NURSIND dopo il sit-in di protesta denuncia che a tutt’oggi la condizione del P.S e di riflesso delle unità operative del San Camillo è rimasta invariata, i pazienti continuano a sostare in maniera promiscua lungo i corridoi e inoltre, cosa più grave, non si sono visti passi concreti per risolvere questa situazione ma solo annunci cui non fanno seguito altrettanti azioni. Il problema è il solito, carenza di personale e un’organizzazione sanitaria territoriale insufficiente. Lo stesso Direttore Generale Dott. Morrone, in diverse interviste date ad organi di stampa nazionali, ha ammesso come il mancato ricambio generazionale del personale infermieristico è una delle cause più rilevanti della crisi in cui versa il nostro nosocomio, inoltre non è possibile andare avanti solo assumendo personale precario con contratti atipici pensando così di risolvere il grave problema infermieristico nella sanità romana e laziale.
Per questo l’O.S. NURSIND chiede alla Regione Lazio.
- Tutte quelle iniziative che comportono lo sblocco del Turnover e permettono così l’assunzione di nuovo personale Infermieristico.
- Misure reali e concrete e non annunci per eliminare il degrado dovuto alle ore di attesa al Pronto Soccorso.
- Una riorganizzazione del servizio per l’assistenza a beneficio dell’utenza
Inoltre chiediamo alla Regione di sostenere in modo mirato i processi di riorganizzazione causa di questa situazione di sovraffollamento, in altre parole:
- Implementazione dell’assistenza territoriale e cure primarie tutti i giorni e h 24.
- Integrazione socio-sanitaria e servizi per la non autosufficienza come alternativa al solo ricovero ospedaliero.
Dopo un anno di Giunta Zingaretti ancora non si è trovato il bandolo della matassa per sistemare in modo definitivo le contraddizioni della sanità in questa Regione. Ci auguriamo che da oggi in poi si passa dalla modalità del “dire” a quella del “fare” pensando oltre alla razionalizzazione e la riqualificazione delle spese anche a un miglioramento del servizio dato dal Servizio Sanitario Regionale nel rispetto del personale che ci lavora e della cittadinanza che ne fa uso.
CODESTA O.S. INTENDE CONTINUARE LA FORMA DI PROTESTA CHE HA INTERESSATO IL SAN CAMILLO RICORDANDO CHE QUELLA DEL 07/02/2014 E’SOLO UN APRI PISTA.
E’ NOSTRA INTENZIONE ESTENDERLA NEGLI ALTRI OSPEDALI LADDOVE VE NE SIA NECESSITA’.


