Centro Italia in ginocchio per il maltempo. E mentre si stilano i primi bilanci di quella che gli esperti hanno definito un'”alluvione lampo”, dalla protezione civile arriva una nuova allerta: tra stasera e domani sono previsti forti temporali su Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio e Campania e venti “di burrasca” su Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Puglia.
A Pisa e’ allerta per la piena dell’Arno: c’e’ voluto l’Esercito per montare le paratie di rinforzo sul lungarno Mediceo. In citta’, chiusi uffici pubblici e scuole di ogni ordine e grado; in provincia, a Roffia, evacuato un migliaio di persone. “Siamo in ansia per la piena dell’Arno, ma anche dei territori attorno a Pisa e a Volterra”, ha sottolineato il premier Enrico Letta ringraziando i volontari e il personale dello Stato che “stanno facendo un lavoro straordinario”.
Gli ultimi bollettini parlano di rischio valanghe molto marcato in Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Migliora progressivamente la situazione in Liguria, ma le forti nevicate delle ultime 24 ore sono state all’origine di un nuovo black out elettrico in Cadore e dello stop alla circolazione ferroviaria sulla Padova-Calalzo.
Secchia e Panaro sotto stretta osservazione nel modenese mentre nel bolognese si segnalano smottamenti sulle strade dell’Appennino; preoccupa la piena del Reno.
Particolarmente difficile la situazione a Roma, dove un violento nubifragio ha letteralmente mandato in tilt il traffico per effetto anche della chiusura di alcune stazioni metro. Tragedia sfiorata all’Aurelio, dove una frana ha travolto alcune baracche di immigrati, salvati dai vigili del fuoco. Allagamenti per l’esondazione di un torrente a Prima Porta, sospesi i collegamenti ferroviari Roma Termini-Fiumicino, un treno sviato per uno smottamento sulla Roma-Viterbo (nessun ferito). Continua a crescere il livello del Tevere (11,57 metri a Ripetta).
Un operatore del Cara di Castelnuovo di Porto, folgorato da un cortocircuito provocato dall’allagamento del Centro, e’ stato portato in eliambulanza in ospedale ma per fortuna non sono mancati gli episodi a lieto fine: una donna incinta e’ stata soccorsa grazie a un gommone della protezione civile e un neonato di 6 mesi, atteso da un trapianto di fegato, e’ stato scortato fino al Bambino Gesu’ dalla polstrada.
“Roma, come gran parte del centro, e’ stata investita da un fenomeno di portata eccezionale”, ha ricordato il sindaco Marino, che stamane aveva convocato in Campidoglio una speciale unita’ di crisi: una decisione che non e’ bastata ad evitare il prevedibile corollario di polemiche, alimentate anche dal sindacato dei vigili urbani, mandati – denuncia l’Ospol – a presidiare le strade della capitale invase dall’acqua con giacconi e scarponcini del tutto “inadeguati: 20 minuti di servizio, ed erano zuppi dalla testa ai piedi”. Allagamenti come quelli avvenuti oggi a Roma – ha ricordato il primo cittadino della capitale – possono accadere “ovunque, anche a Sidney o a Manhattan. Se c’e’ un’edilizia spontanea e a quella edilizia poi segue attivita’ umana come asfaltare un canale per lo scorrimento delle acque, come e’ accaduto in un quartiere di Roma ora pesantemente allagato, e’ evidente che questo poi genera dei dissesti idrogeologici”.
Al sud, un forte vento di scirocco ha bloccato tutti i collegamenti tra Napoli e le isole del Golfo: annullate le partenze sia dei mezzi veloci che dei traghetti. Vento in aumento anche in Calabria, con alberi sradicati e cartelloni pubblicitari pericolanti. Domani scuole chiuse a Catanzaro.
Fonte: AGI


