Lo spread in calo portera’ piu’ risorse per la crescita. Lo afferma il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, in una nota. “Lo spread che a inizio anno si aggira attorno ai 200 punti base, scendendo anche sotto tale soglia – spiega il ministro – indica che i mercati apprezzano l’operato del governo, il suo impegno per il mantenimento della stabilita’ dei conti e per l’avvio delle riforme, sia istituzionali che economiche”. Per Saccomanni “di particolare rilievo e’ il dato sui rendimenti, sotto il 4%.
Questo – osserva – si tradurra’ in una minore spesa per interessi sul debito pubblico e nella possibilita’ di avere a disposizione piu’ risorse per investimenti e per alleggerire il carico fiscale. Inoltre La riduzione dello spread si riflettera’ in migliori condizioni di accesso al credito per imprese e famiglie”. “Ho sempre sostenuto che livelli piu’ elevati di spread – sottolinea Saccomanni – fossero influenzati da fattori di carattere speculativo improntati all’incertezza politica.
Oggi, pur mantenendo la dovuta cautela suggerita dalla volatilita’ dei mercati, possiamo essere piu’ fiduciosi perche’ le prime indicazioni sono favorevoli. Le previsioni che avevamo descritto nella Nota di Aggiornamento al Def – conclude – si stanno attuando”.
“La stabilita’ paga. La discesa dello spread sotto i 200 punti dopo i picchi negativi di oltre 550 non risolve magicamente i problemi ma documenta un significativo risparmio per gli interessi che lo Stato paga sul debito e quindi un risparmio per tutti: le famiglie, i cittadini e le imprese”. Questa la valutazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi in merito alla flessione dello spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi. Per il ministro serve ora “un chiaro patto di governo su cinque priorita’ per il 2014”.
Secondo Lupi, il calo dello spread e’ “un altro indicatore che si aggiunge ai segnali positivi di fine 2013”, come “l’arresto della discesa del Pil nel terzo trimestre e la previsione di un ritorno al segno piu’ nel quarto, la registrazione del calo della pressione fiscale, i dati di crescita nel rifornimento delle scorte dal settore autotrasporti, i 19 miliardi di euro di investimenti nel settore della casa prodotti dagli incentivi fiscali del governo”.
“La scommessa del governo e’ ‘fare’ – sottolinea il ministro – e legare a questo inizio di ripresa una crescita anche dell’occupazione. A questo serve un chiaro patto di governo su cinque priorita’ per il 2014 che torni – come ha detto il presidente Napolitano nel duo discorso di fine anno – a dare speranza alle imprese che hanno avuto il coraggio di continuare a investire e a creare lavoro e alle famiglie che sono state il vero ammortizzatore sociale che ha tenuto in questi anni di crisi”.
Il vicepremier e leader di Ncd, Angelino Alfano, ai microfoni del Tg2 sottolinea che serve legge uno shock con zero burocrazia per 3 anni” alle imprese che vogliono partire”. Parlando poi dei dati dello spread, spiega: “E’ un ottimo inizio dell’anno, ed e’ una tassa occulta in termini di interessi per famiglie in meno. E’ la base per rilanciare la nostra economia”.
Fonte: AGI


