“Pago il parrucchiere alle pensionate perchè mi sento un servitore dei cittadini.
Rimborsi elettorali? Sono sbagliate le leggi, ma ora fanno le pulci a tutti. Berlusconi? Geniale”
E’ un’iniziativa che ha davvero dell’incredibile. Gianluca Buonanno, Lega Nord, già sindaco di Serravalle e Varallo, ha sempre fatto parlare di sé. Oggi il deputato del Carroccio è “andato oltre”. Mai un politico aveva ideato e soprattutto promosso con tanto di volantino colorato un’iniziativa del genere.
Un coupon con la sua faccia che vale venti euro per rifarsi l’acconciatura dal parrucchiere, destinato alle signore dai 70 anni in su che vivono a Serravalle. Buonanno è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Manà” su Radio Manà Manà per spiegare la sua iniziativa:
“A differenza di altri politici io non rubo ma regalo -ha affermato Buonanno-. Ho portato avanti questa iniziativa con i miei soldi e l’ho fatto perchè mi sento un servitore dei cittadini. Posso piacere o non piacere, ma mi sento in dovere di dare delle cose che non sono tenuto a dare. Altri non lo fanno. Avevo già fatto i buoni pizza per le famiglie, per andare a mangiare la pizza. L’ho fatto per i 70enni perchè spesso hanno una pensione bassissima e non possono permettersi di andare dal parrucchiere. Ne estraggo dieci alla settimana e gli regalo il buono. Vale anche per gli stranieri? Sì, ma a Serravalle non ci sono immigrati con più di 70 anni, sono quasi tutti giovani”.
Su Berlusconi e il Nuovo Centro Destra, Buonanno ha le idee chiare: “Berlusconi è geniale. Con questa scissione è riuscito ad accontentare tutti: chi è filo governativo va con Alfano nel Nuovo Centro Destra, chi vuole andare alle elezioni va in Forza Italia. Ma alle prossime elezioni comunque i due partiti si presenteranno nella stessa coalizione. La Lega? Adesso vediamo, faremo il congresso a dicembre e si tireranno le somme. Avrei voluto candidarmi come segretario della Lega, ma non ho 10 anni di militanza. Maroni non si candiderà, così come Tosi. Correranno Bossi, Salvini, Stucchi e altri due”.


