L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza alla Marcia della Pace che si terrà domenica in Emilia Romagna. A disposizione pullman e pernottamenti a prezzi calmierati.
Dappertutto, dal 29 settembre al 6 ottobre si svolgerà la Settimana per la Pace. Il Comune di Cerveteri aderisce all’iniziativa e invita la popolazione ad unirsi alle attività messe in campo dagli enti e dalle associazioni in tutta Italia.
Come è ormai tradizione, l’Amministrazione comunale di Cerveteri parteciperà alla grande Marcia della Pace che aprirà la Settimana per la Pace e che quest’anno si svolgerà in Emilia Romagna. Partirà alle 9.30 di domenica 29 settembre da Forlì per raggiungere nel pomeriggio la città di Bertinoro. Coloro che intendono partecipare alla marcia potranno unirsi al pullman organizzato dalla Delegata alla Pace Lucia Lepore e dalla consigliera comunale Federica Battafarano con la collaborazione dell’Assessore ai Servizi alla Persona Francesca Cennerilli. La partecipazione, comprensiva di trasferimenti e pernottamento, saranno a carico dei partecipanti ma avranno prezzi calmierati. La partenza è prevista per il pomeriggio del sabato e il ritorno è previsto per la sera della domenica. Per avere tutti dettagli sulla partenza si può contattare il 334.61.61.449. La prenotazione del pullman e del pernottamento è obbligatoria e va inoltrata telefonicamente entro mercoledì 25 settembre.
Durante il periodo della Settimana per la Pace, proposta dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, ricorrono due giornate di grande significato: mercoledì 2 ottobre sarà la Giornata internazionale della nonviolenza, proclamata dall’Onu per ricordare la figura e il pensiero di un altro maestro della nonviolenza, il Mahatma Gandhi; venerdì 4 ottobre, invece, si terrà la Giornata Nazionale della pace, della fraternità e del dialogo, istituita dal Parlamento Italiano in onore dei Santi Patroni speciali d’Italia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena. La Settimana della Pace vuole essere uno strumento per sollecitare l’avvio di nuovi percorsi di pace a scuola, negli Enti Locali e più in generale nelle nostre città in un tempo carico di tensioni sociali e di guerre, che possono potenzialmente estendersi a tutto il mondo.


