Da cittadino Italiano prima e da uomo politico poi, pur apprezzando tutto ciò che ha fatto in questi mesi Papa Francesco, non mi resta che criticare la sua decisione di aprire i conventi vuoti solo agli extracomunitari. Vorrei ricordare a sua Santità, che esistono Italiani senza casa e senza lavoro, e pensionati che prendono meno di 500 € al mese al lordo dei consumi per andare avanti.
Non mi riesce di non pensare che oltre allo Stato, ad abbandonare i cittadini nostrani, ci si metta anche il Vaticano. Infine è bene ricordare che gli extracomunitari vengono ospitati dallo Stato negli alberghi ed elargisce loro 1086 € cadauno al mese e per i loro familiari, seppur non residenti in Italia e senza mai aver versato un contributo qui, versa loro 550 €.
In Italia ci sono padri di famiglia che sono esodati, disoccupati, cassintegrati cronici e piccoli imprenditori divorati dalle tasse. Ma la cosa che più ci preoccupa è il nuovo DL FARE 2 che prevede la chiusura di ben 5000 distributori di carburante su tutto il territorio nazionale. Infatti, così come strutturato, tutti i distributori di carburante che hanno i conti in rosso dovranno chiudere, mentre per quelle in regola ci sarà una dilazione fiscale. La preoccupazione di tutto il movimento di Alternativa Tricolore è per quei 5000 distributori che dovranno chiudere, infatti se si fa un calcolo medio tra operatori alla pompa e addetti ai bar presenti sugli impianti, ci sarà una forte emorragia di nuovi disoccupati, se consideriamo almeno due operatori alla pompa per ognuna di esse, ci sarà una fuoriuscita di ben 10.000 disoccupati in più, e se consideriamo almeno 2 unità lavorative per ogni bar presente in impianto ci saranno altri 10.000 disoccupati in più per un totale di altre 20.000 nuove famiglie lasciate senza stipendio. Questo è un calcolo minimo ed indicativo perché, se scendiamo nello specifico almeno il 30% di questi 5000 distributori di carburante ha anche un autolavaggio, dove ci sono addetti al lavaggio macchine quindi il “lavoricidio” sarà nettamente superiore e senza eguali. La cosa che poi ci allarma ulteriormente che nel DL FARE 2, così come pensato, non è previsto il reintegro o la riassunzione in quegli impianti che rimarranno aperti.
Alternativa Tricolore chiede urgentemente revisione del DL e maggiore attenzione per coloro che saranno destinati a restare senza lavoro.
Fabio Simeone
Coordinatore Provincia di Caserta


