Una gita terminata in tragedia per i passeggeri e l’autista di un pullman di ritorno dal Beneventano: il gruppo, quasi tutti originari del Napoletano – tra Giugliano e Pozzuoli – era composto da 48 persone, recatesi nei luoghi d’origine di Padre Pio. Un pellegrinaggio, dunque, trasformatosi in incubo per almeno una trentina di loro, i quali, assieme al conducente, hanno trovato la morte in un dirupo nei pressi di una pericolosa curva sull’A16 Napoli-Canosa, già teatro, in passato, di numerosi gravi incidenti.
Secondo le prime testimonianze pare che l’incidente sia stato causato dallo scoppio di uno pneumatico o da un problema al sistema di frenaggio: il pullman, infatti, ha all’inizio pericolosamente sbandato per poi tamponare ripetutamente le auto che trovava davanti a sé per poi, infine, precipitare paurosamente da un viadotto nella zona di Monteforte Irpino, effettuando un terribile volo di 30 metri, conclusosi con lo schianto al suolo e con un bilancio di vittime spaventoso.
Sembra che i superstiti siano solamente 11 dei 48 a bordo: tra le vittime anche l’autista e numerosi bambini che facevano parte della comitiva.
I Vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per estrarre le vittime e i superstiti dalle lamiere contorte dell’autobus ormai ridotto a un rottame.
Lungo la provinciale che porta a Taurano, proprio sotto il viadotto dell’autostrada, sono state allineate 36 bare, accanto a vestiti e lenzuoli insanguinati, bagagli ed effetti personali delle vittime, pezzi di sedili dell’autobus e della barriera new jersey dell’autostrada travolta dalla folle corsa del bus.
E’ spesso teatro di incidenti quel tratto di autostrada A16 nel territorio del comune di Monteforte Irpino. Un precedente simile a quello del bus precipitato ieri e’ datato 2003; era il 23 luglio quando un pulmino che portava da Andria a Roma diverse persone che dovevano assistere a una discussione di laurea tampono’ violentemente in discesa, quasi nello stesso punto della strage di ieri notte, un tir per il trasporto di marmo.
Sono soltanto 11 i superstiti di questa tragedia. Sono stati ricoverati e sono purtroppo in gravissime condizioni, nell’ospedale di Avellino e di altri comuni limitrofi. Sono 6 donne, 2 uomini e 3 bambini. I soccorritori avevano estratto ancora in vita una donna, la quale tuttavia è morta dopo pochi minuti.
Come non è assolutamente possibile, allo stato, stabilire le cause dell’incidente, che dovranno essere chiarite dall’inchiesta della procura di Avellino, che procederà per omicidio colposo e omicidio colposo plurimo.
Alcuni testimoni hanno riferito ai soccorritori di aver visto l’autista del mezzo sterzare verso destra una volta resosi conto che sarebbe finito contro le auto incolonnate davanti a lui.
Manovra, questa, che avrebbe portato il bus prima a strusciare per un centinaio di metri contro il guardrail fino a romperlo e precipitare nella scarpata. Altre voci, che non hanno trovato alcuna conferma ufficiale, parlano invece di una gomma esplosa mentre una delle prime ipotesi avanzate è quella di un guasto ai freni.
Intanto quest’oggi, il premier Enrico Letta ha annullato una visita privata all’acropoli di Atene in segno di lutto per la tragedia stradale in Irpinia. Il presidente del Consiglio, in missione in Grecia, proseguirà la sua agenda della mattinata con gli impegni ufficiali, che lo vedranno tra l’altro incontrare il primo ministro Antonis Samaras.



