Domani Venerdì 21 Giugno – Ore 11:00 – TAVERNA CAPRANICA – Piazza Capranica 10.
CONFERENZA SU “RI-FONDAZIONE AN O ROTTAMAZIONE? RIFLESSIONI SULLA DESTRA CHE TORNERA’”
“In questi giorni di discussione sul futuro della destra ci sembra di cogliere più la necessità di piacersi quanto quello di piacere alla nostra gente e a questa Nazione. Dobbiamo trovare un collante in grado di offrire una proposta di valori non negoziabili da declinare con strutture organizzative, messaggi, uomini e donne in grado di far tornare la nostra gente ad essere orgogliosa, tra le strade di questa Nazione, dei propri rappresentanti”, così lo dichiarano in una nota Fabrizio Santori e Antonio Buonfiglio che domani, insieme a Fabio Torriero, interverranno alla conferenza “Ri-Fondazione AN o Rottamazione? Riflessione sulla destra che tornerà” prevista per venerdì 21 giugno alle ore 11 presso la taverna Capranica Piazza Capranica 102 – Roma.
“Saper piacere non significa compromettere i propri valori ma saperli interpretare con il valore. Non vorremmo che una futura costituente sia più un atto estetico di alcuni che non una necessaria rivoluzione nel modo di offrire la destra al nostro popolo. Le sfide cui l’Italia e l’Europa ci chiamano sono entusiastiche ma anche molto difficili: i voti dei grillini e dei delusi della Lega da riprenderci, ma anche la difesa della sovranità di questa Nazione di fronte a tecnocrati e banche. Non possiamo pensare di tornare ad affrontarli con con gli stessi criteri di lavoro del 1993, né con una rottamazione tout court o puramente anagrafica”, concludono Santori e Buonfiglio.Roma, 20 Giugno 2013
“Saper piacere non significa compromettere i propri valori ma saperli interpretare con il valore. Non vorremmo che una futura costituente sia più un atto estetico di alcuni che non una necessaria rivoluzione nel modo di offrire la destra al nostro popolo. Le sfide cui l’Italia e l’Europa ci chiamano sono entusiastiche ma anche molto difficili: i voti dei grillini e dei delusi della Lega da riprenderci, ma anche la difesa della sovranità di questa Nazione di fronte a tecnocrati e banche. Non possiamo pensare di tornare ad affrontarli con con gli stessi criteri di lavoro del 1993, né con una rottamazione tout court o puramente anagrafica”, concludono Santori e Buonfiglio.Roma, 20 Giugno 2013


