Casino onlineL’Italia non sta vivendo un momento eccezionale, anzi la situazione di recessione in ambito economico sembra non avere fine. Rispetto agli altri paesi europei, nel nostro paese la crisi ha creato un effetto strano: invece di concentrarsi sul risparmio, la maggior parte degli italiani ha deciso di puntare tutto sulla fortuna. Cerchiamo di spiegarci meglio: negli ultimi due anni sono cresciute in maniera esponenziale le entrate dei giochi a premio autorizzati da AAMS. Non più soltanto Superenalotto e Gratta e Vinci ma soprattutto i famosi casino online. Sono il fenomeno del momento, agevolati anche dal fatto che internet sta conquistando sempre maggiore autorevolezza agli occhi degli italiani. All’interno di questi luoghi virtuali è possibile trovare i classici giochi di carte on line ma anche molto di più. Grazie ad alcune decisioni prese dai Monopoli di Stato sono diventate un vero e proprio fenomeno di culto le slot machines Paddy Power. In Italia ci sono circa 400 operatori ma Paddy Power è salito alla ribalta per la sua campagna pubblicitaria fuori dal comune che ha messo in atto nel mese di gennaio sulla facciata di Palazzo Mezzanotte a Milano, sede della Borsa, in cui ha proiettato la più grande slot machine d’Europa. Un’azione apprezzata dagli italiani soprattutto per il messaggio che venne lanciato da quei giovani comunicatori:  “Affaristi, banchieri, finanzieri: una volta tanto giocate con i vostri soldi! Solo su Casino.Paddypower.it”. Per essere più precisi era il momento in cui vennero fuori i primi scandali legati alla Monte dei Paschi di Siena. Scelte coraggiose quelle portate avanti da quest’agenzia ma in un mercato come quello italiano, con una concorrenza così agguerrita, per uscire dall’anonimato bisogna trovare la strada giusta per farlo. Vi siete mai chiesti perché in Italia ci sono così tanti operatori di gioco? Noi questa domanda ce la siamo posta ed è stato piuttosto semplice riuscire a trovare la risposta. Abbiamo dato un’occhiata ai dati pubblicati da AAMS che riguardano la raccolta riferita al 2012. Da questa piccola ricerca ci siamo accorti che lo scorso anno gli italiani hanno speso la bellezza di 15 miliardi di euro soltanto nei giochi online. Una cifra a dir poco impressionante che fa del gaming online il settore più redditizio dell’intero comparto e-commerce. Nel giro di pochissimo tempo sono riusciti a scalzare dal primo posto il potente mercato dei viaggi online. Non contenti ci siamo presi la briga di andare a fare un paragone con gli altri Stati in cui i giochi online sono regolamentati. È risultato che l’Italia è il Paese in cui si gioca di più, dietro di noi c’è la Francia con una raccolta annuale di 9 miliardi, seguida da Regno Unito e Spagna che si attestano intorno ai 3 miliardi. Come potete vedere si tratta di una differenza abissale che incentiva le maggiori compagnie a livello mondiale ad investire nel nostro Paese. Negli ultimi tempi, però, a combattere il gambling in generale ci sono parecchie associazione che premono affinchè il gioco d’azzardo venga proibito in Italia. Si tratta di posizioni estreme considerando che nel settore lavorano migliaia di persone. Per meglio comprendere il motivo per cui lo Stato Italiano glissa questi inviti è necessario ricordare che nel 2012 nelle casse statali sono stati versati 182 milioni di euro soltanto dai giochi online. Il maggior contribuente è il poker online che ha versato quasi la metà dell’intero ammontare, seguono poi le scommesse ippiche, i giochi numerici e concorsi a pronostici con 45 milioni. Casino online e scommesse sportive versano 28 milioni a testa e gli skill game 3 milioni. La ludopatia è sicuramente un problema ma con il proibizionismo non si risolve nulla, si alimentano soltanto i giochetti della criminalità organizzata.

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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