È USCITO ''ANCORA UNA'' DI MARCO CALAFIORE“Jasmine facciamo una cosa: ora ti racconto una favola magica, una magnifica storia segreta realmente accaduta, e che non conosce nessun bambino al mondo. Hai fiducia in papà tuo?”. “Sì”.
Addormentarsi prima dei figli è ormai più consueto del processo contrario. L’effetto soporifero delle fiabe sembra quindi colpire molto di più i genitori che i bambini, sempre tenaci nell’affrontare il sonno. Le storie, quindi, dovrebbero prima di tutto non far addormentare il lettore.
Marco Calafiore perciò propone di adattare le fiabe alle scene di vita vissuta, ai tempi attuali, affinché non risuonino piatte e monotone. Lo scopo educativo rimane alla base delle nuove creazioni dell’autore, poiché è meglio imparare dai genitori ciò che la vita potrebbe insegnare violentemente. Spesso però il tono assunto è sarcastico, provocatorio, non sempre infatti la morale delle vecchie fiabe può andar bene per i tempi moderni. Quindi se per anni è stato ritenuto pedagogico che un cacciatore squartasse il ventre di un lupo per tirarne fuori dalle budella un’anziana e una bambina, allora le favole moderne possono spingersi ben oltre.
L’insetto gioiello, il destino di una cavalletta, la favola della libellula magica e quella della giovane bacca in cerca di libertà, e ancora la storia dell’assistente lumaca…
Ma poi arriva il vero momento di creare una fiaba, molte fiabe, cercando nelle proprie esperienze. Ed è qui che la realtà prende piede, entra nella morale della favola, scuote il lieto fine e parla in nome della verità. Marco Calafiore ci racconta un’altra storia.
“I bambini domani saranno più grandi di un giorno, di un telegiornale, di sei ore di scuola, di parolacce, paranoie, modi di dire da adulti ed espressioni errate da imitare.
Prendere spunto ancora dalla vita, come al solito, questa sarà la miglior fiaba da
leggere. Anche se alcune storie, per quanto difficili e crude, non dovrebbero mai essere raccontate. Dovrebbero restare, per sempre, cose da adulti”.
È un duro lavoro scrivere storie, raccontare la propria vita camuffata in nuovi e diversi personaggi. Marco Calafiore con “Ancora una” propone un modo per insegnare ai bambini le regole del gioco, a valutare e riconoscere la sofferenza.
Non è possibile proteggere i figli da tutto, ma i genitori possono farsi conoscere, parlare attraverso le loro esperienze e mostrare una parte del mondo.
La realtà ha la sua fantasia, molto più di un uomo, quindi potremmo semplicemente permetterle di raccontarsi.
“È finita. Ti è piaciuta questa? Jasmine dormi? Jasmine?”.
La principessa del mio cuore si è addormentata. Deve essere esausta.
Chiudo il nostro esclusivo libro di racconti. Le rimbocco le coperte fin sotto il mento. Sposto i soffici capelli dietro il suo grazioso orecchio. Carezzandola sussurro: “Buonanotte”.

Marco Calafiore vive a Napoli. Nel 2010 ha pubblicato per Grauseditore l’opera “sqpr” (escupir), biografia romanzata anticamorra. Collabora con diverse testate giornalistiche e scrive ovunque ci sia spazio. Ama raccontare storie attraverso la fotografia e la scrittura.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookPinterest

Di Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)