È una vera e propria emergenza. È la forma più conosciuta di glaucoma da chiusura d’angolo ed anche la più temibile.
Sono più’ colpite le età’ tra i 50 e i 70 anni. Le donne sono più’ interessate degli uomini. Si verifica a ciel sereno in soggetti che non hanno mai avuto alcun disturbo oculare.Anche se interrogando bene il paziente egli ci riferirà’ di fenomeni a cui non aveva dato importanza : annebbiamenti visivi transitori, lieve dolenzia perioculare ed aloni colorati;
A scatenare un attacco acuto di glaucoma possono essere uno stress emozionale,
una lettura prolungata con luminosità’ dell’ambiente ridotta, traumi oculari, l’uso di colliri midriatici durante una visita oculistica, antidepressivi, antispastici.
Spesso l’attacco acuto e’ monolaterale. Si presenta con una sintomatologia violenta con nausea, vomito, sudorazione, battito cardiaco rallentato, spossatezza.
L’occhio interessato e’ rosso, la cornea e’ edematosa, la camera anteriore e’ ridotta d’ampiezza al centro ed assente in periferia per il contatto che avviene tra la faccia posteriore della cornea e la radice del l’iride.
Il contenuto della camera e’ torbido, la pupilla e’ in media midriasi fissa, non reagente alla luce. La pressione oculare e’ molto alta e a volte può superare anche i 60 mmHg.
Il GPCA e’ un emergenza perché va instaurata una terapia in tempi rapidissimi per evitare danni al disco ottico e per impedire che esso si trasformi nella forma cronica per la formazione di aderenze , sinechie a livello dell’angolo iridocorneale.
Si usano colliri miotici che tendono a ridurre la midriasi, colliri betabloccanti, inibitori dell’anidrasi carbonica sotto forma di compresse; se la pressione e’ molto alta si usano degli agenti osmotici come il mannitolo al 20% a infusione rapida per via venosa che richiamano liquidi dai tessuti oculari e riducono il volume del vitreo.
Se la trasparenza della cornea lo permette si effettua una iridotomia yag laser: un forellino dell’iride che permette il passaggio dell’umore acqueo dalla camera posteriore alla camera anteriore eludendo il blocco pupillare che è il meccanismo più frequente con cui si verifica un attacco acuto di glaucoma.
In questi occhi spesso esiste un contatto tra l’iride e la superficie anteriore del cristallino che offre una resistenza al passaggio dell’umore acqueo dalla camera posteriore alla camera anteriore. Fattori predisponenti a un blocco pupillare sono l’ipermetropia elevata e una cataratta evoluta.
L’altro meccanismo con cui si determina un attacco acuto di glaucoma e’ l’affollamento dell’angolo iridocorneale da parte della cosiddetta “iride a plateau” quando la pupilla si dilata; questo tipo di iride ha una conformazione piana e un brusco ripiegamento all’indietro in corrispondenza del trabecolato che restringe l’angolo. La terapia in questo caso consiste nell’uso di colliri miotici e in un’iridoplastica laser che fa retrarre la radice iridea e quindi un ampliamento dell’angolo iridocorneale.
Dott. Domenico Napoli
Oculista – Policlinico Tor Vergata
Clinica San Domenico
Napolidome64@gmail.com


