Tranquilli non vogliamo che impariate tutti il siciliano; ve lo traduciamo noi: “Lui” si è svegliato!” Il LUI in questione è il suo soprannome, quasi fosse un familiare che al tempo stesso incute timore… come la costante presenza di un burbero nonno. “Lui” è il vulcano, la montagna, l’Etna insomma. “Iddu” stà dimostrando, come di tanto in tanto fa, la sua immobile possenza. Lui che stà lì da secoli e secoli ogni tanto si fa una sbuffatina e getta lava, lapilli e cenere ai poveri umani che osano avvicinarsi troppo alla sua mole. Un modo un po’ poco gentile per cacciare e per tenere a bada questi insistenti bipedi che continuano a salire sui suoi fianchi costruendo e passeggiando sopra di Lui. Bhè forse qualcuno gli ha fatto un po’ troppo il solletico e Lui non è stato d’accordo. Ma le sue sbuffate, sempre meravigliose da vedere e spettacolari da fotografare e riprendere, con le sue “fontane” di oltre 600 metri, procurano anche tanti danni e tanto trambusto per noi bipedi. I paesi ai fianchi dell’Etna da due giorni sono ricoperti da una scivolosa coltre di 10 cm di cenere e piccole pietre (materiale piroclastico) che rendono difficile gli spostamenti anche con gli automezzi più potenti e soprattutto con i mezzi a due ruote o a piedi. Inoltre la visibilità è notevolmente limitata tanto che per circa due ore il vicino aereoporto di Fontane Rosse a Catania è stato chiuso ed i voli deviati a Palermo. Ed adesso bisognerà ripulire le strade ed i tetti delle case dal materiale che il nostro “antico amico” ha eruttato. A dire dei vulcanologi l’attività eruttiva dovrebbe essere finita ed inizia, quindi, la conta dei danni che saranno ovviamente ingenti, sperando che “Iddu” non ci faccia qualche altra sorpresa.



