Tranquilli non vogliamo che impariate tutti il siciliano; ve lo traduciamo noi: “Lui” si è svegliato!” Il LUI in questione è il suo soprannome, quasi fosse un familiare che al tempo stesso incute timore… come la costante presenza di un burbero nonno. “Lui” è il vulcano, la montagna, l’Etna insomma. “Iddu” stà dimostrando, come di tanto in tanto fa, la sua immobile possenza. Lui che stà lì da secoli e secoli ogni tanto si fa una sbuffatina e getta lava, lapilli e cenere ai poveri umani che osano avvicinarsi troppo alla sua mole. Un modo un po’ poco gentile per cacciare e per tenere a bada questi insistenti bipedi che continuano a salire sui suoi fianchi costruendo e passeggiando sopra di Lui. Bhè forse qualcuno gli ha fatto un po’ troppo il solletico e Lui non è stato d’accordo. Ma le sue sbuffate, sempre meravigliose da vedere e spettacolari da fotografare e riprendere, con le sue “fontane” di oltre 600 metri, procurano anche tanti danni e tanto trambusto per noi bipedi. I paesi ai fianchi dell’Etna da due giorni sono ricoperti da una scivolosa coltre di 10 cm di cenere e piccole pietre (materiale piroclastico) che rendono difficile gli spostamenti anche con gli automezzi più potenti e soprattutto con i mezzi a due ruote o a piedi. Inoltre la visibilità è notevolmente limitata tanto che per circa due ore il vicino aereoporto di Fontane Rosse a Catania è stato chiuso ed i voli deviati a Palermo. Ed adesso bisognerà ripulire le strade ed i tetti delle case dal materiale che il nostro “antico amico” ha eruttato. A dire dei vulcanologi l’attività eruttiva dovrebbe essere finita ed inizia, quindi, la conta dei danni che saranno ovviamente ingenti, sperando che “Iddu” non ci faccia qualche altra sorpresa.
Di Redazione
Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)



