Un Conclave al passo con i tempi e con la tecnologia di oggi in fatto di telecomunicazioni, e dunque un Conclave capace di interdire ogni possibile violazione del segreto che accompagnerà l’elezione del nuovo Pontefice è quello messo a punto in questi giorni e che da domani sarà attuato. Addirittura ricorrendo al sistema Jammer che disturba, anzi inibisce e scherma le comunicazioni telefoniche o d’altro genere informatico. Qualcosa del genere che viene impiegato nei teatri operativi militari, vedi l’Afghanistan per restare a zone dove sono presenti anche forze militari italiane, o quando ci sono summit con capi di Stato e obiettivi sensibili. L’intero perimetro, o recinto, che va dalla Domus Sanctae Marthae, dove i cardinali elettori alloggeranno da domani mattina, e fino alla Cappella Sistina, dove si svolgera’ il Conclave, e’ tutto sotto stretta copertura e sorveglianza ad opera di tecnici specializzati della gendarmeria vaticana. Non ci saranno piu’ contatti con il mondo esterno, internet e telefoni cellulari muti, neanche a parlarne di connessione wireless. I cardinali si sposteranno – a piedi o su pullmini – dalla Domus seguendo percorsi protetti e sorvegliati, e cosi’ sara’ al ritorno dalla Sistina a fine mattinata e a inizio serata, dopo i turni di votazione. Controlli e bonifiche sono in atto da giorni, le comunicazioni sono schermate, ricorrendo appunto al sistema Jammer che manda onde di disturbo elettromagnetico. Vigilanza continua ma nessuna perquisizione per i cardinali. non saranno sottoposti a perquisizioni. Nel tragitto tra la Casa Santa Marta e la Cappella Sistina tutti gli accessi sono stati sigillati. (AGI) .


