ROTTA LOS ROQUES - CARACAS

di Chiara Cristina Lattanzio

Il bimotore Norman BN2 di colore bianco e fabbricato in Gran Bretagna, immatricolato nel 1968 con sigla YV2615 è scomparso dai radar mentre percorreva i 140 chilometri dall’arcipelago di Los Roques all’aeroporto Simon Bolivar di Maiquetia ieri mattina, dopo le 11 ora locale (le 18 in Italia), poco dopo il decollo da Los Roques.
A bordo del piccolo velivolo c’erano sei persone: i quattro passeggeri italiani sono Elda Calvenzi, Guida Foreski, Maurista Castiglioni e Vittorio Missoni (il figlio maggiore dello stilista Ottavio Missoni). Oltre al pilota e copilota dell’aereo German Merchan e Juan Fernandez.
Nel 1997 sulla stessa rotta si persero le tracce di due italiani che volavano su un Cessna. Mentre nel 2008, proprio il 4 gennaio, scomparve il Let 410, un velivolo di turismo della compagnia Transaven, con a bordo otto italiani.
Un funzionario della Sar ha riferito che le autorità venezuelane hanno subito avviato le ricerche mettendo a disposizione “Diversi aerei civili, motoscafi della guardia costiera, oltre a due elicotteri Mi-7 e uno Da-42, dotato con camere speciali di rilevamento” che ha aggiunto “Da stamani stiamo lavorando sulla base di nuovi parametri nell’area dove probabilmente è scomparso il velivolo, a partire da un punto indicatoci dalla compagnia proprietaria dell’aereo”.
La Farnesina riferisce che le autorità di Caracas hanno assicurato al governo italiano il “massimo impegno” nelle ricerche.
Il ministro degli interni e giustizia venezuelano, Nestor Reverol, ha riferito che “L’ultimo contatto dell’aereo si è verificato a 10 miglia nautiche da Los Roques”.
Proprio qualche giorno fa la notizia che dopo cinque anni dalla scomparsa del Let 410 “è stato siglato un accordo per l’inizio delle ricerche del relitto e una nave dotata di sofisticate apparecchiature per i rilievi marini sarà il 30 gennaio sul luogo della scomparsa” e in diciotto giorni dovrà scandagliare l’intero fondale dell’area interessata. “Se invece non verrà trovato nulla, allora avremo la prima certezza e cioè che il velivolo non si è mai inabissato”, dichiara l’ammiraglio Giovanni Vitaloni, sottocapo di Stato maggiore della Marina militare.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookPinterest

Di Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)