monti

 

 

di Daniela Cerino

‘Saliamo in politica!’ è stato questo il primo messaggio postato alle 23.30 del 25.12.12 da Monti,  ribadendo pochi giorni dopo, al termine  della conferenza stampa di fine anno, ‘Insieme’…Saliamo’ in politica’ #AgendaMonti agenda-monti.it”.

Un annuncio e un invito a sostenere la sua Agenda per rinnovare e cambiare il Paese, esponendosi in prima persona come rappresentante di un movimento di cittadini, di organizzazioni della società civile e del volontariato non con una lista per ‘Monti Presidente’, ma con qualcosa tipo ‘con Monti per l’Italia’.

Il Professore questa mattina ( 3.1.13),  in una intervista su Rai 1, alla domanda sul perché avesse cambiato idea sulla sua partecipazione politica, ha detto : ‘Non avevo alcuna intenzione a riguardo e me ne sarei stato tranquillo nella mia posizione politica di senatore a vita. Mi sono posto uno scrupolo di coscienza perché erano divenuti in troppi a chiedermi di andare avanti. Voglio rimboccarmi le maniche e stare al fianco della società civile per riportarla a credere nella politica’.

Per quanto riguarda il capitolo pressione fiscale ha sottolineato di voler essere molto cauto a pronunciarsi su questo tema e che ‘abbiamo dovuto essere tassatori poco cortesi nel 2012, ma ciò che ci preme ora è ridurre la tassazione sul lavoro, la lotta all’evasione e il controllo della spesa o spending review. Creare con ciò la materia per poter ridurre le imposte. Il sistema fiscale sui redditi deve essere redistribuito’. Altro tema caldo trattato è stato quello del Settore Sanitario che fa parte della spesa pubblica, Monti ha risposto che ‘ questo settore pubblico funziona abbastanza bene, ma può essere affiancato da un sistema privato molto controllato. Le nomine dei direttori delle Asl e dei primari non devono più essere scelte politiche e il mio governo aveva tentato di introdurre delle privatizzazioni ad esempio per le Farmacie, ma il centrodestra, avendo interessi in quel settore, ce le ha bocciate’.

E ancora giovani, sociale, meridione dove ‘ci sono gravi responsabilità di chi ha governato in precedenza perché non ha creato sviluppo’, e famiglia per la quale ‘sono già state introdotte misure per bloccare il licenziamento forzato per maternità, nuove risorse per gli asili nido e soprattutto un ribaltamento della visione della donna, non più vista come un’interessante appendice alla figura maschile, ma come una vera protagonista della vita lavorativa e sociale’.

Concludendo ha sottolineato che la sua agenda mira a smitizzare luoghi comuni e slogan nati sotto il suo governo da parte degli ‘avversari’ politici.

Siamo in piena campagna elettorale dove, come sempre, avviene un gioco caotico di acquisti, scambi, alleanze, promesse…tante parole, tanti comizi, fiumi senza letto di slogan e programmi elettorali, tutto sempre e comunque senza un minimo accenno ad un vero cambiamento del sistema politico o elettorale, unico vero input ‘dall’alto’ per ridare credibilità ai cittadini e al Paese verso soggetti eletti in liste uniche o ‘unti divini’ che di ‘onorevole’ hanno ben poco da quando la politica è diventata un posto di lavoro e non più una missione per il bene comune.

To be continued.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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