di Angela Foggia
Vibo Valentia, associazione per delinquere di tipo mafioso: questa l’accusa per il parroco di Stefanaconi, Salvatore Santaguida, e l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Sant’Onorio, Sebastiano Cannizzaro.
Stamane è stata eseguita una perquisizione nelle abitazioni dei due indagati e, insieme a numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali, costoro sono ora accusati di appartenere alla cosca della ‘ndrangheta dei Patania di Sant’Onofrio nel vibonese. Il sacerdote avrebbe appreso notizie dal sottoufficiale dei carabinieri riguardanti i luoghi delle intercettazioni e le date delle perquisizioni e a sua volta avrebbe riferito le notizie ai componenti della cosca; inoltre era in possesso di alcuni atti processuali della cosca, sequestrati nella perquisizione. Egli, secondo la Dda di Catanzaro, aveva la “consapevolezza degli omicidi in corso di programmazione e prima che venissero commessi” provocando coscientemente per diversi mesi numerosi omicidi nel vibonese. Attraverso le indagini conseguite presso la Stazione di Sant’Onofrio è stata rilevata la mancata trasmissione di atti fondamentali alle indagini finalizzati all’individuazione degli autori degli omicidi: accusa ulteriore per il maresciallo Cannizzaro. Continuano le indagini ad opera di Giuseppe Borrelli, sostituto procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro e il sostituto procuratore Simona Rossi.



