di Roberto Frezza

Lazio – Roma 3-2

Primo derby romano di questa stagione. La Lazio ha giocato in casa e Petkovic, dopo aver sfruttato il turnover nella partita di coppa di giovedì, è tornato a fare affidamento sulla formazione titolare.

Zeman ha dovuto fare i conti con l’indisponibilità di Stekelenburg e la non perfetta forma fisica di Castan, scegliendo anche di dare fiducia a De Rossi nel ruolo di regista, mandando Tachtsidis in panchina. Avvio deciso dei giallorossi, che hanno cercato subito il vantaggio con le giocate di Osvaldo e Lamela. Buona chiusura della difesa biancoceleste, in cui si è messo subito in mostra Biava. Al 5’ un guasto all’impianto di illuminazione dello stadio Olimpico ha costretto Rocchi a sospendere la gara, ripresa pochi minuti più tardi, dopo che le luci avevano iniziato a riaccendersi. Alla ripresa del gioco è stata ancora una volta la Roma a dettare il ritmo, sfruttando la velocità sulle fasce. Meno convincenti, invece, le loro manovre nella parte centrale del campo, zona in cui la Lazio è apparsa molto più ordinata. All’11 un colpo di testa di Lamela, su cross di Totti dalla sinistra, ha sbloccato il risultato. Vivaci le proteste laziali per una spinta dell’argentino ai danni di Lulic, anche se, il primo intervento falloso era stato proprio del bosniaco, che tratteneva la maglia dell’avversario. Nella stessa azione poi, un altro fallo lo aveva commesso Dias atterrando Burdisso. Ciononostante, l’arbitro ha deciso per la convalida del goal. A rompere il favorevole equilibrio giallorosso ci ha pensato la pioggia, che dal 15’ ha iniziato sempre più pesantemente a bagnare il manto erboso, rendendolo quasi impraticabile. In queste condizioni i giallorossi sono riusciti a tener testa ai rivali per una ventina di minuti, prima di arrendersi, al 37’, dinanzi ad una punizione di Candreva dalla trequarti. Il tiro, seppur molto centrale, grazie ad un intervento errato di Goicoechea che ha tentato la respinta con i pugni, si è comunque insaccato sul fondo della rete, regalando il pari alla Lazio. I padroni di casa, però, sono stati anche bravi a sfruttare il momento no degli avversari, arrivando al sorpasso prima dell’intervallo. Al 45’ ci ha pensato Klose, su lancio di Hernanes, a superare Marquinhos e Balzaretti in area di rigore per il 2-1. In pieno recupero è arrivata, inoltre, l’espulsione di De Rossi per un fallaccio su Mauri in area laziale. Vedendosi tirare la maglia, il regista giallorosso ha reagito colpendo al volto l’avversario, lasciando la propria squadra con un uomo in meno. La ripresa è iniziata ancora all’insegna della Lazio. Al primo minuto un rinvio di testa sbagliato di Piris ha messo Mauri da solo davanti a Goicoechea, consentendo al centrocampista laziale di piazzare facilmente il colpo del 3-1. Nella ripresa la Roma ha nervosamente tentato di riscattarsi, anche se le condizioni del campo e la buona difesa biancoceleste li hanno messi in difficoltà. Zeman ha tentato di riequilibrare il centrocampo prima con l’inserimento di Tachtsidis, poi dando spazio a Marquinho e Pjanic, che hanno sostituito gli stanchi Florenzi e Totti. Non scontata la decisione di togliere Lamela per fare spazio al regista greco. Osvaldo è più un attaccante di peso rispetto al connazionale, ma sicuramente è meno agile. Mancando il supporto di altri compagni di reparto poi, si è trovato ad operare da solo, in attesa del passaggio giusto da sfruttare. La Lazio ha cercato di coprirsi un po’ mettendo Radu a sinistra al posto di Lulic. Spazio anche per Cana e Brocchi. Sul finale il conteggio del giocatori in campo è stato riequilibrato dall’espulsione di Mauri all’84 per somma di ammonizioni. In condizione di nuova parità numerica la Roma ha tentato ancora più intensamente di riagguantare il risultato, soprattutto dopo la realizzazione di Pjanic all’86’. La sua punizione, calciata da quasi centrocampo, ha spiazzato Marchetti, che è riuscito soltanto a smanacciare senza evitare che la palla finisse in rete. Ultima grande occasione, ma non finalizzata, al 94’. Un cross di Bradley ha raggiunto Marquinho e Osvaldo al limite dell’area piccola, ma nessuno dei due, intervenuti insieme, è riuscito ad agganciare bene il pallone, che è uscito di poco alla destra del portiere. Bella partita, combattutissima nonostante le condizioni meteo avverse. La Lazio con questa vittoria ha consolidato il quinto posto in classifica, insediato proprio dai cugini. La Roma, al contrario, ha perso una grande occasione. Deludente la prestazione di De Rossi, prima ancora dell’espulsione. Come regista di centrocampo è apparso decisamente lento, in fase di impostazione, per il gioco di Zeman. Troppo spesso poi, è ricorso ai lanci lunghi, che il tecnico non ama. Infine, l’episodio che ha pregiudicato il proseguo dell’incontro anche per i suoi compagni, rimasti in dieci. Oltre alla sicura squalifica che ne seguirà, per il momento è arrivato il giudizio di Prandelli, che applicando il codice etico della nazionale, ha deciso di non convocarlo per i futuri impegni dell’Italia.

Lazio: Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic (59’ Radu); Candreva (82’ Cana), Hernanes (75’ Brocchi), Ledesma, Gonzàlez, Mauri; Klose A disposizione: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Scaloni, Radu, Onazi, Cana, Brocchi, Rocchi, Zarate, Kozak, Floccari Allenatore: Petkovic

Roma: Goicoechea; Piris, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Florenzi (62’ Marquinho); Lamela (46’ Tachtsidis), Osvaldo, Totti (70’ Pjanic) A disposizione: Svedkauskas, Castan, Taddei, Dodó, Romagnoli, Marquinho, Pjanic, Perrotta, Tachtsidis, Lopez Allenatore: Zeman

Arbitro: Rocchi

Parole Chiave: Calcio, Serie A, Lazio, Roma, 11-11-2012

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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