di Emanuela Maria Maritato
Il reddito disponibile delle famiglie italiane ha subito, e subirà almeno fino al 2014, un vero e proprio crollo da quando é esplosa la crisi economica.La contrazione che ha perso avvio nel 2008 si protrarrà, infatti, fino al 2014 per una perdita totale di quai 90 miliardi di euro, il 10% in meno rispetto al 2007.
Questa situazione fa pensare che si potrebbe tornare come nelperiodo 1992-2007,
È necessario comunque aspettare fino al 2036 per recuperare il potere d’acquisto pre-crisi». Ecco perché «la cruda realtà di questi dati ci dice quanto siano incredibili le parole della ministra Fornero», denuncia il segretario confederale della Cgil nel suggerire invece un intervento si sostegno per salari e pensioni. «Per il bene del paese e per contrastare una recessione sempre più depressione, occorre adottare al più presto una strategia di sostegno fiscale per i salari e le pensioni: visto che sulla cosiddetta trattativa sulla produttività non siamo di fronte ad un accordo, andrebbero indirizzati gli 1,2 miliardi di euro per il 2012 per un intervento – conclude Barbi – che possa alleggerire il peso del fisco sui salari e sulle pensioni


