di Federico Cirillo
Pessime notizie quelle trapelate dall’incontro tra la delegazione della commissione Petizioni dell’Ue, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, il commissario all’emergenza Rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, e i cittadini della Valle Galeria sulla questione del progetto di discarica a Monti dell’Ortaccio e su quella di Malagrotta. Infatti la secca e inquietante risposta di Sottile è stata «L’alternativa a Monti dell’Ortaccio sono i rifiuti a via Nazionale›› alla quale si è aggiunta l’osservazione del prefetto «Alternative vere a Monti dell’Ortaccio non ce ne sono. Rischiamo dall’1 gennaio di avere i rifiuti nelle strade di Roma». Il tutto è scaturito dai vari sopralluoghi dell’Unione Europea, presso il grande laghetto di Monti dell’Ortaccio, dove si vorrebbe cercare di far navigare ancora per qualche anno l’emergenza rifiuti della capitale. Ma è una navigazione che rischia di naufragare e il naufragio potrebbe essere tutto tranne che dolce. Risultati di questi sopralluoghi e analisi è stato il repentino no da parte dell’Ue, il quale, se da una parte rappresenta una vittoria dei comitati di cittadini, inascoltati dalle istituzioni e dalla struttura commissariale, che grazie a quattro petizioni inviate all’Ue (una su Malagrotta e ben tre su Monti dell’Ortaccio) hanno sensibilizzato la Commissione sull’argomento, dall’altra rappresenta l’insostenibilità delle decisioni sino ad oggi prese dagli attori in scena in questo malandato teatrino emergenziale: Monti dell’Ortaccio è una scelta sbagliata e, quindi, va annullata, con tutte le ripercussioni (ambientali, sociali, mediche e politiche) del caso.
Ripercussioni che si sono fatte subito sentire a livello nazionale, soprattutto con le frasi del ministro Clini, il quale ha affermato: ‹‹O il governo si fa carico di iniziative eccezionali o Roma si riempirà di rifiuti››, lanciando così l’allarme sulla discarica romana.
‹‹Basta con il gioco dell’oca che va avanti da 8 mesi – ha poi aggiunto – Il 31 dicembre deve chiudere la discarica di Malagrotta. Il commissario sta lavorando sulle soluzioni. Se queste non risultano praticabili perché c’è un’opposizione politica, a questo punto delle due l’una: o Roma si riempie di rifiuti oppure il governo si fa carico di iniziative eccezionali. Io faccio il ministro dal 2011, la discarica di Malagrotta c’è da 40 anni ed è stata gestita da amministrazioni elette dai cittadini. Siccome – continua – la storia di Roma è esattamente questa, ossia che ogni proposta che viene formulata trova un’opposizione e nessuno si assume la responsabilità di scegliere, siccome il ministro dell’Ambiente non può tollerare l’idea che dal 1 gennaio 2013 i rifiuti di Roma vadano in strada perché nessuno si è assunto la responsabilità di scegliere, sceglieremo noi e le scelte purtroppo piacciono a qualcuno e ad altri no››.
Secondo Sottile, invece, inevitabile resta la scelta di Monti dell’Ortaccio ‹‹Abbiamo esaminato tutto l’esaminabile e siamo purtroppo arrivati alla conclusione che non ci sono alternative. Nelle discariche della provincia di Roma non ci sono volumetrie alternative a Monti dell’Ortaccio››, tesi che trova molti in disaccordo, tra i quali gli eurodeputati Pd Guido Milana e Roberto Gualtieri che affidano i loro dubbi ad una nota scritta: ‹‹L’audizione del prefetto Goffredo Sottile davanti alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo in visita a Roma continua a non fugare i dubbi sull’individuazione del sito di Monti dell’Ortaccio e la sua strategia risulta non pienamente comprensibile. Niente di personale – sottolineano Milana e Gualtieri – ma da Sottile vorremmo capire come sia possibile trovare, in soli 18 mesi, una soluzione definitiva al problema dei rifiuti, quando per quella provvisoria si brancola nel buio da oltre un anno, durante il quale, nonostante la gestione commissariale, non sono migliorate né la raccolta differenziata, né il trattamento biologico meccanico››.

Milana ha poi aggiunto: ‹‹Chiedo al prefetto Sottile quale sia stato il criterio che ha portato a preferire il sito di Monti dell’Ortaccio a quello della Solfatara›› esortando, infine, il prefetto a prestare maggiore attenzione agli enti locali.
‹‹Sottile – prosegue Gualtieri – non ha fornito risposte a 2 quesiti fondamentali: perché si preferisce la costruzione di una discarica temporanea invece di utilizzare la piena capacità delle strutture di altri siti, fino ad oggi non completamente sviluppata? E ancora, per quale motivo dovrebbe convenire inviare all’estero i soli rifiuti non trattati e costruire una discarica provvisoria di 18 mesi per quelli trattati, anziché mandare i rifiuti all’estero e non costruire alcuna discarica provvisoria? Purtroppo non abbiamo avuto risposta neanche alle domande dirette sui costi e la convenienza di queste opzioni. Ammesso che si sia disposti a credere che a Monti dell’Ortaccio arriveranno davvero solo rifiuti trattati e che sarà una “soluzione temporanea”, con le conseguenze drammatiche che questi dubbi sollevano sui rischi per la salute dei cittadini››.
Lazio e Roma, dunque, ancora più a rischio rispetto alla Campania, ‹‹poiché lì – ha concluso Clini – ci sono interlocutori che operano. Nel Lazio, per l’emergenza rifiuti c’è una situazione che è diversa dalla situazione della Campania, che sembrava peggiore ma in cui abbiamo degli interlocutori. La Campania sembrava peggio, ma forse non lo è, nel senso che ci sono degli interlocutori che hanno valutazioni diverse tra loro, ma interlocutori che stanno operando››. E ancora ‹‹la situazione del Lazio è resa ancor più complicata dalla crisi della Regione. A Roma, – osserva il ministro in relazione agli “interlocutori” -, per esempio, ci abbiamo messo 6 mesi per far firmare un accordo sui rifiuti; ed ancora in tutto questo periodo Regione, provincia e comune dicevano “no”: non vogliamo la proroga di Malagrotta nè i rifiuti in strada e bisogna trovare una soluzione. Il dato di Roma è molto triste›› Infine ha concluso che ‹‹su Monti dell’Ortaccio abbiamo solo proteste e nessuna proposta. Una situazione singolare, per cui chi ha la responsabilità se ne chiama fuori››.

Parole chiave: rifiuti, Roma, Monti dell’Ortaccio, Clini, ambiente, Malagrotta, Campania, Lazio, Regione, Guido Milana, Roberto Gualtieri, commissione europea, sopralluoghi, Ue, Valle Galera, Goffredo Sottile, discarica, interlocutori.

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