di Cristina Caruso

In un recente articolo pubblicato sulla nota rivista scientifica The Lancet, è stata messa a confronto l’efficacia dei vaccini per il Papillomavirus umano (HPV) e la cross-protezione nei confronti dei tipi HPV contro i quali non ci sono vaccini a disposizione. Quando si parla di vaccini HPV ci si riferisce a quello bivalente (HPV 16 e 18), il Cervarix, e a quello quadrivalente (HPV 6, 11, 16 e 18), il Gardasil. I dati sono stati raccolti da banche dati come Medline ed Embase, abstract, conferenze e siti web degli studi clinici randomizzati eseguiti per valutare l’efficacia dei vaccini bivalente e quadrivalente contro le infezioni persistenti (durata superiore a 6 mesi) e la neoplasia intraepiteliale cervicale (CIN) e i tipi HPV non coperti da vaccini (tipi 31, 33, 45, 52 e 58). Tutti i partecipanti erano HPV negativi per tutti i tipi di HPV valutati prima della vaccinazione. Gli studi clinici selezionati sono stati due sul vaccino quadrivalente (FUTURE I e II – Females United To Unilaterally Reduce Endo/Ectocervical Disease) e tre del vaccino bivalente (PATRICIA – PApilloma TRIal against Cancer In young Adults, HPV007 e HPV-023). L’analisi tra popolazioni meglio comparabili (FUTURE I / II vs PATRICIA) ha suggerito che le percentuali di efficacia e cross-protezione contro infezioni e lesioni associate per HPV 31, 33 e 45 sono state generalmente più elevate per il vaccino bivalente che per quello tetravalente. In termini di efficacia, per le infezioni persistenti da HPV 31, le stime sono state: 77,1 %, IC 67,2-84,4, per il vaccino bivalente, e 46,2 %, IC 15,3 – 66,4, per quello quadrivalente, con una significatività statistica di p=0,003; per l’HPV 45, le stime sono state 79,0 % IC 61,3-89,4 nel primo caso e  7,8%, IC -67,0-49,3, p=0,0003; e contro il CIN di grado 2 o più associato ad HPV 33: 82,3 %, IC 53,4-94,7 per quello bivalente contro il 24,0%, IC -71,2-67,2, p=0,02; e associato ad HPV 45: 100%, IC 41,7-100 vs -51,9 %, IC -1717,8-82,6, p=0,04. E’ stata osservata una sostanziale eterogeneità tra l’efficacia del vaccino bivalente contro le infezioni persistenti da HPV 31 e HPV 45 (p=0,04), con riduzioni apparenti in cross-efficacia protettiva all’aumentare dei follow-up. Concludendo, possiamo dire che il vaccino bivalente sembra più efficace contro i tipi di HPV 31, 33 e 45 rispetto al vaccino quadrivalente. L’efficacia contro le infezioni persistenti con i tipi 31 e 45 sembra diminuire nel corso degli studi con vaccino bivalente a causa dell’aumento dei follow-up, suggerendo un calo di cross-protezione. Saranno necessari altri dati per stabilire la durata della cross-protezione.

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