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DONAZIONI SAN CAMILLO ROMA COVID19 copia

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Maritato: “al Sud aiutiamo chi non ce la fa”

“In questo tempo di contagi e controlli portati al parossismo, la nostra associazione viene incontro a chi si trova più in difficoltà. Un compito che spetterebbe alle istituzioni ma che, fino a questo momento ha visto queste ultime silenti”. Continue reading…

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Napoli: il tampone è gratis per la casta

“In questo tempo di pandemia, con un governo che divide la società in cittadini di serie A e cittadini di serie B, che segrega in casa persone che non hanno fatto altro che attenersi a una libertà riconosciuta dalla Costituzione all’articolo 32 – il diritto di non sottoporsi a un trattamento sanitario non voluto – che infrange il diritto al lavoro, proclamato dall’articolo 1 della Carta sospendendo chi rifiuta il farmaco che mitiga gli effetti del Covid, pensavamo di averle viste tutte ma non ci aspettavamo di assistere a ciò che sta avvenendo a Napoli”.

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Dalla diagnosi al trattamento Nuove terapie per ADHD

a cura di Priscilla Rucco

Il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività – ADHD– è uno dei disturbi del neurosviluppo più frequenti e più studiati; colpisce il 3-5% dei bambini in età scolare dotati di un Quoziente Intellettivo (QI) nella norma o superiore alla media, con un rapporto di 3 maschi per 1 femmina. La caratteristica fondamentale dell’ADHD è la persistente presenza di un quadro caratterizzato da disattenzione e/o iperattività-impulsività che interferisce con lo sviluppo e il funzionamento. Incuriositi dalle nuove tecniche messe in atto, per contrastare tali disturbi, abbiamo intervistato il Dottor Lauro Quadrana (Policlinico Umberto I di Roma). Continue reading…

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Calcio e Covid: quando lo sponsor detta legge

“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri”. La colta citazione, tratta dalla “Fattoria degli animali” di George Orwell, arriva dal presidente di AssoTutela, a commento della sfida di Supercoppa italiana, arrivata alla 34esima edizione, che si disputa il 12 gennaio alle 21, in un San Siro con capienza ridotta al 50%, nel rispetto delle regole anti Covid.

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Dalle difficoltà inziali alla stabilità cercata e trovata: la nuova vita di Francesca Baroni

Innamorata del suo lavoro e spinta dalla passione per il giornalismo sportivo, Francesca Baroni vive da un anno esatto a Lugano dove, dopo un difficile periodo di ambientamento, ha trovato la sua stabilità lavorativa e personale.
Dall’amore per lo sport alla voglia di realizzarsi nella sfera sentimentale; Francesca si racconta in un’intervista esclusiva, dichiarandosi single, ma per “colpa” sua…e non degli uomini!

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Francesca, come nasce la tua passione per il giornalismo?
“La passione è nata grazie ad uno stage all’università; ho collaborato con una piccola redazione di paese ma ho fin da subito capito che quello doveva essere il mio lavoro.
Sono sempre stata una persona estremamente curiosa ed anche i miei genitori raccontano di come, anche da piccola, cercavo sempre di arrivare alla verità.”

Un anno in Svizzera, come procede il tuo lavoro?
“Mi sono ambientata fin da subito in questo Paese, attualmente mi trovo molto bene e sono felice della scelta fatta.  Dietro la mia scelta di andarmene dall’Italia c’è stata una forte esigenza di cambiamento che mi ha portato, i primi tempi, a fare i conti con la solitudine e la tristezza. Inoltre diciamo che il Covid i primi mesi ha decisamente influito sul mio stato d’animo.
Entrare a Lugano è stato difficile ed ho passato giorni difficili qui; ho avuto molta paura, sono stati mesi intensi e sono contenta di averli superati a pieno. Oggi mi sento molto più matura, questa esperienza mi ha sicuramente aiutata a conoscere meglio me stessa ed a crescere come persona.”

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Una bellissima casa in centro ed un ottimo lavoro, manca solo un compagno con il quale condividere tutto questo?
“Assolutamente! (ride ndr).
Non sono fidanzata perché non trovo la persona giusta. Credo che la colpa di questa situazione in tutta onestà sia mia. Ci sono molte persone valide che mi corteggiano, ma probabilmente io ora sono focalizzata su altro e non riesco a dedicarmi come dovrei alla mia vita sentimentale.
Sono attratta dagli uomini riservati, ho bisogno di una persona matura al mio fianco e non dei soliti “bambini”.
Ma, ripeto, mi prendo la piena responsabilità di questa situazione, probabilmente sono troppo selettiva.”

È questo il tuo vero obiettivo per questo 2022, crearti una famiglia?
“Diciamo di si. Spero di riuscire ad innamorarmi e di costruire la famiglia che desidero. Attualmente vivo serena questa situazione e ci tengo a ribadire che non vivo la mia solitudine come una critica agli uomini.”

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Pensi che Lugano possa rappresentare la tua vita in futuro?
“Dopo un periodo complicato ora sono veramente felice; amo la mia casa e mi trovo benissimo qui. Professionalmente mi sento molto soddisfatta, oltre alla professione di giornalista infatti, lavoro anche per “Garbo Management” dove ci occupiamo di marketing ed eventi di lusso. Come dice la parola stessa, l’agenzia nasce dall’idea di garbo e gentilezza, siamo principalmente donne e siamo riuscite a creare un ambiente bellissimo. Il team è composto da donne molto influenti qui in città e siamo veramente un gruppo pazzesco.”

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Ringraziamo Francesca per la disponibilità e la simpatia mostrata augurandole un futuro pieno di soddisfazioni.

a cura di Dario De Fenu

museo calcio

La storia del calcio non è un gioco Il museo dello sport più amato in Italia

a cura di Priscilla Rucco

(Nella foto da sinistra verso destra: Silvia Maci, Valentina Ulivieri, Giovanni Pirelli e Gaia Simonetti, parte dello staff del Museo del calcio)

Lo sport più amato del nostro paese è senza dubbio il calcio ma non tutti sanno che Coverciano, un quartiere di Firenze, può vantare oltre alla presenza del Centro Tecnico Federale “Ridolfi” (che funge da sede del settore tecnico della Nazionale italiana), un Museo in continua evoluzione, con cimeli antichissimi e donazioni continue da parte dei giocatori e delle famiglie dei medesimi. La Fondazione Museo del Calcio organizza periodicamente mostre itineranti, oltre all’esposizione permanente che fa registrare una continua crescita, tale da aver reso necessario un ampliamento della superficie espositiva. Continue reading…

sentenza giudice cassazione

Morte di Pamela: ultimo atto

di Michel Emi Maritato

Pamela Matropietro ultimo appello. Il 14 gennaio si celebra l’atto finale del processo a Innocent Oseghale, accusato di aver violentato, ucciso e fatto a pezzi la 18enne romana allontanatasi da una “struttura residenziale terapeutico riabilitativa per utenti psichiatrici” a Corridonia (“e non una comunità di recupero per tossicodipendenti“, come tiene a precisare la psicologa Emanuela Lupo, una dei consulenti della famiglia della ragazza), nei pressi di Macerata. Continue reading…

Ue e Italia in lutto: morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli

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Lunedì era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario

David Sassoli, una vita tra giornalismo e politica

E’ morto all’età di 65 anni il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Soltanto lunedì era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. “Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli – ha annunciato il suo portavoce Roberto Cuillo – si è spento alle ore 01:15 dell’11 gennaio presso il CRO di Aviano (Pn) dove era ricoverato”.

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David Sassoli, Assotutela: “Se ne va un uomo dalla grande umanità. Ci stringiamo alla famiglia”

“Voglio esprimere un pensiero di sentito cordoglio alla famiglia, agli amici, alle persone che hanno avuto come me, la fortuna di aver conosciuto David Sassoli, l’uomo che mi è stato accanto in un momento particolare della mia esistenza e che lascia un vuoto incolmabile”, dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato. Continue reading…

FONDI PNRR PER RILANCIARE GROTTAFERRATA

L’ex sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti rivendica i progetti di rigenerazione urbana su Bazzica e Mercato Coperto finanziati dal GovernoDa

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“Il lavoro che la nostra Amministrazione ha portato avanti nel corso della legislatura lo vedremo realizzato entro il 2026 grazie a 5 milioni di fondi del PNRR che il Governo ha assegnato al nostro Comune. A Grottaferrata finalmente vedranno luce i progetti di rigenerazione da noi realizzati sulla ex Bazzica (1 milione di euro) e sull’ex Mercato Coperto (4 milioni)”. Così in una nota l’ex sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti commenta il decreto interministeriale firmato l’ultimo giorno del 2021 dall’esecutivo.

“L’ex Bazzica e l’ex Mercato Coperto sono due tra i principali simboli di quelli che abbiamo chiamato i luoghi dell’abbandono e sui quali nel corso dei nostri cinque anni di Amministrazione abbiamo puntato con decisione dal punto di vista progettuale parlando con  convinzione della realizzazione di un teatro-auditorium /centro polivalente per la cultura da circa 300 posti  e di un a casa per la gioventù europea (ostello) con 30 posti letto, uno spazio di coworking e una sala riunioni destinati per la coesione sociale ai giovani europei. È bene ricordare che si tratta di un bene confiscato alle mafie che farà parte della co-programmazione e co-progettazione con il terzo settore” prosegue Andreotti.

“È significativo come, proprio alla fine di un anno triste che ha visto la caduta della nostra Amministrazione, avvenuta per mano di pochi voltagabbana – conclude Andreotti – i fatti diano ragione ancora una volta a chi ha amministrato negli ultimi cinque anni con coscienza, progettualità, coerenza, visione della città e senso delle istituzioni, dando seguito a un finanziamento importante che entro il 2026, scadenza stabilita dalla Ue, dovrà essere realizzato. Esattamente entro quel decennio che, abbiamo sempre detto, già dal 2017 – conclude  Andreotti – è il tempo necessario a realizzare il piano coerente e possibile di rigenerazione in fase d’attuazione e sta, giorno dopo giorno, diventando realtà. Cosicché proprio questi luoghi di abbandono diventeranno motori e attrattori di crescita  culturale, sviluppo economico e identitario per la nostra comunità. Avanti tutta ”.

IL COMMENTO DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO VICE PREFETTO GIANCARLO DIONISI:

“Sono particolarmente lieto di poter dare ai cittadini di Grottaferrata una notizia tanto importante proprio all’inizio del nuovo anno” commenta il commissario prefettizio, viceprefetto Giancarlo Dionisi. “Questo è il risultato del lavoro di tutti i dipendenti – in particolare degli uffici Tecnico e Servizi Sociali – del Comune a cui va il mio più sentito ringraziamento. In questo primo mese di commissariamento ho avuto modo di apprezzare la grande qualità e l’enorme impegno con cui, nonostante le difficoltà del momento storico che stiamo vivendo, tutta la struttura comunale sta lavorando” prosegue Dionisi

“Come è noto – aggiunge il viceprefetto – le finalità principali del bando prevedono la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”

“In questo senso è bene sottolineare la specificità dei due progetti destinati alla crescita culturale del territorio, attraverso la realizzazione di un teatro/auditorium e centro culturale polivalente presso la struttura oggi fatiscente dell’ex Mercato Coperto e la realizzazione di uno spazio polifunzionale destinato ai giovani in collaborazione con le realtà del terzo settore presso il cosiddetto ex ristorante La Bazzica”.

“Mi preme quindi rimarcare ulteriormente – conclude il commissario prefettizio – come parte di questo importante finanziamento, circa un quinto del totale, vada a completare e dare compimento tangibile all’opera di coprogettazione e coprogrammazione che il Comune nel corso degli ultimi anni ha messo in piedi sui fabbricati del complesso denominato ex ristorante La Bazzica, facenti parte di patrimoni confiscati alla criminalità organizzata che, grazie ai fondi del Pnrr, torneranno a tutti gli effetti a disposizione della collettività grottaferratese”.

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Silvia Tirado: “Sto lavorando per realizzare i miei sogni, a breve ne vedrete delle belle…”

Cantante, modella e influencer, ma soprattutto Donna con valori e tradizioni importanti.
Silvia Tirado ( Maturani) rappresenta il perfetto mix tra bellezza, eleganza ed ambizione.; determinata e brillante Silvia ci ha raccontato le sue ambizioni e alcune curiosità sulla sua vita privata in un’intervista esclusiva.
Con grande disponibilità, Silvia ci ha svelato i suoi sogni e le sue passioni toccando anche problematiche importanti come la difficile lotta al razzismo.

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Qual’è il tuo più grande sogno professionale?

“Per una persona come me è difficile collocarsi in un solo ambito professionale. Però un sogno nel cassetto c’è l’avrei: quello di realizzare un progetto musicale, a breve ne vedrete delle belle …”

Essere cosi seguita sui social è un’arma a doppio taglio: fa più piacere ricevere un complimento o più male subire una critica?

“Le critiche sono sempre ben accettate purché siano costruttive. I complimenti sono sempre i benvenuti (ride).In ogni caso dal momento che ci si espone sui  social purtroppo ci sarà sempre chi avrà qualcosa da ridire.”

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Purtroppo il razzismo è sempre più un problema: tu hai provato sulla tua pelle cosa si prova a subire attacchi razzisti. Credi si possa finalmente sconfiggere?

Il razzismo nella nostra società assume sempre forme diverse da quando esistono i social le forme di razzismo si sono estese in quasi tutti i campi. Non più solo se sei nero, gay, grasso, basso, ma anche se sei figlio d’arte, se sei troppo magro, se il tuo comportamento non è conforme al modo altrui di essere, se sei vax no vax …
Purtroppo il razzismo o le discriminazioni sono difficili da eliminare, in realtà ci vorrebbe tolleranza, apertura mentale e solidarietà umana per sconfiggere il razzismo.”

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Silvia e la musica: la tua più grande passione. Ci racconti la nascita di questo amore e come nel corso degli anni si è evoluto?

Mio padre (Silvio Maturani) oltre essere imprenditore é un musicista e sin da piccola mi ha trasmesso l’amore per la musica facendomi ascoltare ogni giorni canzoni, dischi, ecc… 
La musica poi ho iniziato a coltivarla professionalmente nel corso del rapporto con il mio ex che è un musicista.
A causa della pandemia mi sono fermata come tutti ed ora sto riprendendo fortunatamente con un bel progetto di ampio respiro internazionale, che prevede l’uscita del mio primo singolo in primavera 2022 e spero vi faccia ballare tutti! In più realizzerò un videoclip che vi lascerà con il fiato sospeso.”

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Sappiamo che ami i cartoni della Walt Disney: cosa pensi delle critiche che recentemente hanno subito i grandi film? Qual è il tuo preferito?

Ritengo che queste critiche siano esagerate ed il più delle volte fuori luogo. Il mio cartone della Walt Disney preferito è Il Re Leone.

La Silvia che vediamo sui social, solare e simpatica ha mai, nella vita reale dei momenti di sconforto? Cosa fai quando vuoi “staccare la spina” da tutto e rilassarti?

Come tutte le persone ho momenti di sconforto e difficoltà che la vita ci riserva, ma cerco di superarle con una visione sempre positiva del futuro. Per scaricarmi ed isolarmi da tutto mi alleno. Allenarmi mi aiuta anche al livello spirituale oltre che fisico. D’altra parte i latini dicevano MENS SANA IN CORPORE SANO.”

Ringraziando Silvia per la gentilezza e disponibilità invitiamo a seguire lei e la sua musica, con l’entusiasmo che merita!

a cura di Dario De Fenu

Lettera di un epidemiologo

Caro paziente,

La pandemia ci ha messi a dura prova, tra cattive informazioni e notizie fuorvianti che ogni giorno bombardano le nostre menti minacciando la nostra tanto precaria tranquillità.

Caro paziente, chiedo scusa a nome di tutti coloro che in nome della scienza hanno seminato informazioni fuorvianti e fobiche (nuove varianti, vaccini da somministrare via etere, cure miracolose…) e hanno calpestato il profondo bisogno di solidarietà, conforto e comprensione che avevi.

Abbiamo anche un’anima da curare, una psiche e un’affettività.

Eravamo rimasti a: il vaccino ci salverà, e poi a due dosi di vaccino, poi una terza, una quarta e chissà quante altre. Qual è il motivo? Il vaccino contro il Coronavirus non è come gli altri a cui eravamo abituati (vedi il morbillo, parotite, rosolia ecc.) proprio perché il Coronavirus è un virus influenzale e quindi per avere anticorpi protettivi e sempre pronti abbiamo bisogno di richiami periodici proprio come per i più comuni virus influenzali.

Allora perché anche con una terza dose sei risultato positivo?
Perché, proprio come con l’influenza, possiamo beccarci il Covid-19 se non stiamo attenti: ebbene sì! Il vaccino è una protezione, uno scudo immunologico che tuttavia non può sostituire o compensare la nostra attenzione alle buone prassi di protezione individuale a casa, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle palestre e negli uffici. (protezione delle vie respiratorie, igiene di mani e superfici, areazione frequente).

Viviamo in un periodo storico in cui l’attenzione verso nuovi virus emergenti è una realtà che va affrontata con coscienza e oggettività, viviamo solo i primi anni di un nuovo momento storico. Per assurdo ogni anno potrebbe emergere un nuovo virus frutto di un “salto di specie” che potrebbe raggiungere in due o tre giorni l’esatta parte opposta del globo, la super-globalizzazione ha portato ad un’accelerazione nel veicolare un microbo patogeno da un’estremità all’altra del mondo.

È necessario cambiare radicalmente le politiche sanitarie e implementare la sorveglianza sanitaria e la ricerca, è il momento di prendere atto che viviamo in un tempo in cui è necessario dare spazio alla competenza, e sostituire rapidamente l’improvvisazione con lo studio e il merito. Assicurare la salute pubblica nel futuro prossimo deve esprimersi con un paradigma di medicina e salute volto alla prevenzione e all’educazione alla salute sin da piccoli.

Non permettiamo al virus (dal latino “veleno”) di avvelenarci l’anima.
Vaccinarsi è una scelta saggia, un diritto e un dovere verso se stessi e i propri cari, ma lo è ancor di più il rispettare le regole che ci renderanno liberi dal virus.

“L’uomo è ciò che mangia” L. Feuerbach, ed in questo momento abbiamo bisogno di nutrirci di informazioni e di fare scelte buone e sane, anche quando sono amare come i carciofi.

9 gennaio 2022

Dott. Domenico Basta

Epidemiologo

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Piersanti Mattarella, fulgido esempio per tutti

“Sono passati quarantadue anni dalla feroce uccisone di Piersanti Mattarella, martire di una Italia pulita e simbolo del rinnovamento ispirato ai valori della legalità e della trasparenza. Non possiamo, ancora oggi, non assumere come faro che ci guida, tali valori, concretizzatisi in una lotta al malaffare attraverso una limpida gestione della cosa pubblica”.

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Il cervo che ruba la frutta al venditore ambulante. E lo scatto diventa virale

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Luigi è un vecchio venditore ambulante. La pelle cotta dal freddo, cappello di lana in testa e una posa disinvolta. Appoggiato al suo furgone osserva, quasi come se fosse una cosa ovvia, con un’aria forse un po’ rassegnata, un enorme cervo maschio, che, per nulla intimidito, sta mangiando dalle cassette delle frutta dove Luigi tiene la merce esposta. Un quadro surreale, uno scatto rubato diventato virale sui social.

Siamo a Villetta Barrea, borgo nel cuore del parco nazionale d’Abruzzo, in provincia dell’Aquila, dove – sempre più spesso – capita di vedere qualche cervo a passeggio per le strade del paese. I 650 abitanti sono abituati a vederli sbucare da un giardino o da un parcheggio, e il rispetto è assoluto, nessuno si sogna di cacciarli via o di disturbarli. Si convive, è la normalità.

“Qui fanno dieci mesi di frid e due di frisc”, sorride Pierluigi Viola, ristoratore e autore della foto. Ovvero: dieci mesi di freddo e due di fresco. Insomma, caldo da queste parti non fa quasi mai. E di certo l’inverno non è tenero. Le temperature scendono quasi sempre sotto lo zero e gli animali sono affamati. E a volte capita che vadano a cercare cibo negli orti.

Questa volta, però, questo grande cervo dalle corna maestose (si chiamano “palchi”, in realtà, sottolineano gli esperti del posto), si è spinto oltre: e “ruba” mele e pere sotto gli occhi del padrone del banco.

La scena virale, pubblicata su Facebook con il titolo “La legge della natura”, non è stata però apprezzata da tutti. Andrea Scarnecchia, sindaco di Barrea, un paese vicino, ha replicato: “La legge dell’indecenza”, sottolineando così il fatto che il venditore non rispetterebbe in questo modo le norme igienico sanitarie.

I commenti positivi comunque sono centinaia. Come sono centinaia i cervi che abitano i boschi d’Abruzzo, e in alcuni paesi, come Villetta Barrea e Civitella Alfedena, sono diventati di casa. Ma – raccomandano dal Parco – non bisogna avvicinarsi troppo, né dare loro del cibo. Soprattutto bisogna resistere alla tentazione di toccare o soccorrere un cucciolo solo, credendo che sia stato abbandonato, perché in realtà la madre tornerà da lui.  Se invece sentirà un odore diverso potrebbe abbandonarlo.

Anche gli orsi ogni tanto – in primavera e in estate – si avventurano in questi paesini affacciati sul verde lago di Barrea, all’ombra del monte Greco e del Marsicano. In tutto il Parco sono una cinquantina di esemplari. E se fosse uno di loro ad avvicinarsi al banco della frutta, forse Luigi sarebbe meno rilassato. O forse no.

 

 

I tatuatori europei temono per il futuro dopo il divieto dell’inchiostro dell’UE

di LORENA FANTAUZZI2180BD00-7F7E-4861-B78B-4145CE11EBD7

I tatuatori affermano che un nuovo divieto pan-UE su migliaia di sostanze chimiche utilizzate negli inchiostri coloranti potrebbe danneggiare la loro industria. Continue reading…