Play Pause
papa-francesco-640

Papa Francesco: “In Europa mancano i leader!”

“Quel ‘Mai più la guerra! credo che è una cosa che l’Europa (dopo la prima guerra mondiale, ndr) ha detto sinceramente, l’ha detto sinceramente: Schumann, De Gasperi, Adenauer… lo dissero sinceramente. Ma dopo… Al giorno d’oggi mancano leader. All’Europa ha bisogno di leader, leader che vadano avanti…”. Lo ha detto il Papa in una intervista al settimanale cattolico “Tertio” rilasciata in occasione della conclusione del giubileo, e appena pubblicata dalla sala stampa vaticana.

“Bisogna essere tassativi: nessuna religione per il fatto religioso proclama la guerra. Alcune deformazioni religiose sì, per esempio tutte le religioni hanno gruppi fondamentalisti, tutte, anche noi”, ha proseguito il Papa nell’intervista, durante la quale risponde a dodici domande, spaziando tra i temi ecclesiali e quelli più generali.

“Una cosa che può fare molto danno nei mezzi di informazione è la disinformazione – afferma Bergoglio – cioè, di fronte a qualsiasi situazione dire solo una parte della verità e non l’altra. Questo è disinformare. Perché tu, all’ascoltatore o al telespettatore dai solo la metà della verità, e quindi non può farsi un giudizio serio. La disinformazione è probabilmente il danno più grande che può fare un mezzo, perché orienta l’opinione in una direzione, tralasciando l’altra parte della verità. E poi, credo che i media devono essere molto limpidi, molto trasparenti, e non cadere – senza offesa, per favore – nella malattia della coprofilia, che è voler sempre comunicare lo scandalo, comunicare le cose brutte, anche se siano verità. E siccome la gente ha la tendenza alla malattia della coprofagia, si può fare molto danno. Quindi direi queste quattro tentazioni. Ma sono costruttori di opinione e possono costruire, e fare bene immenso, immenso”.

Parlando del Giubileo, Papa Francesco ha commentato: “Io ho sentito che il Signore voleva questo. È stato… Non so come si è formata l’idea nel mio cuore… Un bel giorno ho detto a mons. Fisichella, che era venuto per questioni del suo dicastero: “Come mi piacerebbe fare un Giubileo, un Anno giubilare della Misericordia”. E lui mi ha detto: “Perché no?”. E così è iniziato l’Anno della Misericordia. È la migliore garanzia che non è stata un’idea umana, ma che viene dall’alto. Credo che l’ha ispirata il Signore. E evidentemente è andato molto bene”.

“Inoltre, – ha aggiunto il Pontefice – il fatto che il Giubileo non fosse solo a Roma, ma in tutto il mondo, in tutte le diocesi e all’interno di ogni diocesi, ha creato tanto movimento, tanto movimento… e la gente si è mossa molto. Si è mossa molto e si è sentita chiamata a riconciliarsi con Dio, a incontrare nuovamente il Signore, a sentire la carezza del Padre”.

tesee-2

L’Europa è fatta, ora facciamo gli europei!

E’ ormai trascorso un quarto di secolo da un accordo, definito all’epoca “storico” e fondamento dell’Unione monetaria Europea: il Trattato di Maastricht festeggia oggi i suoi 25 anni.

Continue reading…

future-days-fest

Inizia oggi a Pescara il Future Days Fest

Inizia oggi a Pescara il Future Days Fest.

Continue reading…

alessandro-quarta

Questa sera al Teatro Supercinema di Chieti Alessando Quarta 5et e Sarah Jane Morris in concerto

Questa sera al Teatro Supercinema di Chieti Alessando Quarta 5et e Sarah Jane Morris in concerto. Continue reading…

piero-delle-monache

Piero Delle Monache suonerà in Giappone venerdì 9 dicembre per il DIM Festival di Osaka

Piero Delle Monache suonerà in Giappone per il DIM Festival di Osaka. Continue reading…

bea2

Il tocco «raffinato e ragionato» del pianoforte di Beatrice Vergura

di Francesca Papagni

Esordi e biografia: Giovane e promettente talento sangiovannese, la pianista Beatrice Vergura, inizia lo studio del pianoforte con Nicoletta Miscio; ad ogni modo, sin dall’infanzia, brilla – fra le sue tante doti – l’amore ricercato per l’arte e per la musica. Continue reading…

fiumani_front

Intervista a Valerio Rainbow Rising Spinosa, autore del libro “Io sono la New Wave. Storia di Federico Fiumani e dei Diaframma”

“Io sono la New Wave. Storia di Federico Fiumani e dei Diaframma” è il primo libro di Valerio Rainbow Rising Spinosa, appassionato di viaggi, musica e letteratura e recensore ed autore di interviste ad artisti nazionali ed internazionali su Debaser.it.

Lo abbiamo intervistato per voi lettori di Ventonuovo.eu.

 

Questo è il tuo primo libro. Come mai hai scelto i Diaframma e la New Wave come oggetto?

Ho sempre avuto la passione per la musica e la scrittura e quindi, col tempo, mi è venuto naturale unire le due cose. Anni fa, finita l’università, contattai alcune riviste specializzate e portali, che avevano bisogno di collaboratori. La cosa alla fine non andò in porto, in compenso venni a sapere dell’esistenza di un sito, Debaser.it, una “bacheca” virtuale dove ognuno poteva tranquillamente scrivere recesioni e report. Naturalmente la musica era l’argomento principe, ma era anche possibile scrivere articoli relativi a film, libri… C’è anche chi pubblica analisi di opere d’arte! Oltre alle “normali” recensioni era anche possibile inviare report di concerti ed interviste, il tutto senza che ci fossero redattori a supervisionare. Se da una parte questo tende a creare a volte un clima un po’ “confusionario”, dove accanto ad articoli molto bene scritti ce ne sono altri che lo sono molto meno, dall’altra va riconosciuto che è una piccola “isola di libertà”. Visto che le cose con Debaser andavano bene, e col tempo mi sono sbizzarrito a scrivere articoli sugli artisti più disparati, dal Rock progressivo al Death Metal, e ho pure intervistato di persona alcuni dei miei “idoli”, ho pensato, anche grazie al suggerimento di un amico, che si poteva cercare di fare qualcosa di più “ambizioso” di un semplice articolo, curando una monografia di un gruppo musicale. Si trattava di scegliere un gruppo abbastanza noto ma sul quale non ci fosse in giro molto, che naturalmente mi piacesse e del quale ero certo di poter trovare fonti attendibili (interviste e recensioni d’epoca, info sulla discografia) per ogni singolo capitolo. E’ stato naturale pensare subito ai Diaframma, che seguo da anni.

Il titolo “Io sono la New Wave. Storia di Federico Fiumani e dei Diaframma” è una sorta di dichiarazione d’amore verso un genere e una band che hanno fatto storia e continuano a creare fan anche dopo decenni. Secondo te perché dopo quasi quatto decenni i Diaframma sono ancora sulla cresta dell’onda?

Per prima cosa vorrei darti una breve spiegazione relativamente al titolo: “io sono la new wave” è una frase che, ogni tanto, Federico Fiumani grida durante i concerti. Nella prima pagina del libro, subito dopo la prefazione di Federico Guglielmi, è riportata una dichiarazione dello stesso Fiumani, che ne spiega il senso: “io sono la new wave” non va inteso come una dichiarazione di “supremazia” all’interno di un determinato contesto musicale, ma come una vera e propria dichiarazione di appartenenza, un amore totalizzante per quello che quel tipo di musica è stato e ha rappresentato. Te lo dico perché alcuni, giustamente, chiedevano delucidazioni su un titolo che, decontestualizzato, potrebbe essere interpretato male. Perché dopo quasi quarant’anni i Diaframma sono ancora sulla cresta dell’onda? Beh, considera che da una decina di anni a questa parte c’è stata una riscoperta di un certo suono anni ottanta, inoltre, Fiumani nelle sue canzoni ha sempre affrontato temi universali, come lui stesso ha fatto più volte notare, e quindi credo che sia più facile per chi ascolta riconoscervisi. Inoltre hanno scritto molte belle canzoni, ovviamente.

180 pagine: tante o poche per raccontare quattro decenni di musica?

Mi verrebbe da dire “il giusto”. Il libro cerca di condensare un po’ tutto quello che, con gli anni, è stato scritto sui Diaframma, tentando di ricostruire, nella maniera più dettagliata possibile, le vicende del gruppo dalla fine degli anni Settanta ad oggi. Per intendersi, il primo capitolo parla del botto del punk del ’77 e della nascita dei CFS, di fatto il bozzolo di quelli che sarebbero diventati un paio di anni dopo i Diaframma. Per ogni capitolo ho cercato di reperire più informazioni possibili: recensioni, interviste dell’epoca, interviste rilasciate a programmi radio di cui sono riuscito a reperire la registrazione, report di concerti. A riguardo è stato molto utile anche il documentario “Crollo nervoso”, che ricostruisce la storia della new wave italiana, di sicuro ottimo per farsi un’idea del clima che risperiva all’epoca. Da una parte, naturalmente, ci tenevo ad approfondire il discorso, in modo da poter offrire un’opera che, almeno lo spero, possa venire apprezzata, dall’altra si trattava anche di scrivere un libro abbastanza agile e di piacevole lettura.

L’ultimo lavoro in studio dei Diaframma è “Siberia Reloaded 2016”. I fan del gruppo si sono divisi in pro e contro. Tu cosa ne pensi a riguardo?

Non è la prima volta che un artista con una lunga carriera alle spalle decide di reincidere il suo album più noto; di recente, per restare a parlare di artisti italiani, lo hanno fatto anche Le Orme, che in occasione dei cinquant’anni del gruppo hanno reinciso “Felona e Sorona” con nuovi arrangiamenti. Anche nel Metal, genere che “frequento” di più, la cosa è ormai diventata un’abitudine da una decina di anni a questa parte. “Siberia Reloaded 2016” va visto per quello che è, una semplice rilettura dell’originale, senza l’intenzione di mettere in discussione il capolavoro del 1984.

Hai fatto leggere il libro anche a Federico Fiumani? Se sì: cosa ne pensa lui?

Ho contattato Federico per un’intervista, inserita alla fine del libro, e per alcune dritte. Ad esempio mi ha fornito l’elenco dei registi che hanno girato i suo videoclip, che trovi alla fine del libro nella sezione “videografia”. Il libro non l’ha ancora letto, testuali parole, voleva “tenersi la curiosità” fino alla pubblicazione.

La storia del gruppo però è fatta anche da tanti altri componenti che hanno giocato un ruolo fondamentale. Hai sentito anche qualcuno di loro?

Sì, soprattutto per chiedere loro degli approfondimenti, quando le varie fonti che avevo a disposizione non mi convincevano del tutto, e dritte. Ho avuto modo di contattare Nicola Vannini, al quale ho chiesto delucidazioni su un video di “Illusione ottica” che da tempo circola in rete, Miro Sassolini, che mi ha parlato della sua esperienza nei Diaframma, Riccardo Biliotti e Alessandro Gerbi, la sezione ritmica di fine anni Novanta ed inizio Duemila, che mi hanno dato qualche ragguaglio su alcuni cambi di formazione che non riuscivo a ricostruire bene. Li trovi tutti nei “ringraziamenti” finali.

La New Wave italiana era per lo più di origine fiorentina. Ci sono per caso anche interventi di colleghi di Federico all’interno del libro?

Se per “colleghi” intendi musicisti no, i vari musicisti che ho contattato hanno tutti fatto parte dei Diaframma, in vari fasi della carriera del gruppo. C’è invece una breve chiacchierata alla fine del libro con i boss di Contempo Records: insieme abbiamo ripercorso la storia del negozio-etichetta; inoltre in queste settimane si sono occupati della ristampa di “Anni luce”, “Non è tardi” e “Sesso e violenza”, da anni fuori mercato, quindi sentire cosa avevano da dire è stato naturale.

Dei Diaframma lo stesso Fiumani aveva scritto una biografia dal titolo “Brindando coi demoni”. In cosa secondo te si differenzia il tuo libro dal suo?

“Brindando coi demoni” era una sorta di “flusso di coscienza”: una serie ininterrotta di riflessioni sui temi più disparati, dalla musica alla vita privata. Era sicuramente utile per capire meglio il “personaggio Fiumani”, ma ricostruiva la storia del gruppo solo in minima parte, quasi sempre concentrandosi su episodi avvenuti negli anni Ottanta. Quel libro è diventato col tempo un “cult”, ma non può essere considerato una monografia sui Diaframma, con l’evoluzione della band ricostruita nei dettagli, dichiarazioni dell’epoca, recensioni e discografia. Nel libro ci sono naturalmente anche estratti di “Brindando coi demoni”, certo, in quanto si trattava di un’ottima fonte, ma i punti in comune credo si fermino qui.

Come mai hai scelto Federico Guglielmi (autore tra l’altro di una biografia sui “cugini” Litfiba) per la prefazione?

Federico Guglielmi è una conoscenza di Marco Refe, capoccia di Crac Edizioni; Marco ha ben pensato di contattarlo e lui, molto gentilmente, ha accettato.

Progetti futuri?

Al momento vorrei cercare di promuovere il più possibile il libro; in parte mi sto appoggiando alla pagina facebook dei Diaframma Ultras, i fan dei Diaframma, ma si pensava a breve di aprire un profilo facebook apposito. Inoltre mi piacerebbe organizzare un giro di presentazioni, per poter parlare del libro e di come ci ho lavorato. Nel tempo libero, inoltre, riprenderò con le mie “solite” recensioni e interviste.

Per chi fosse interessato, può richiedere “Io sono la new wave. La storia di Federico Fiumani e dei Diaframma” in libreria dal 7 dicembre, o in alternativa ordinarlo direttamente dal sito di Crac: http://edizionicrac.blogspot.it/.

Se qualcuno invece volesse contattarmi per una presentazione può scrivermi ad iron86@libero.it

puppato

PUPPATO (PD): “PD NON HA ALTERNATIVE A RENZI.”

Laura Puppato, senatrice del Partito Democratico, è intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Continue reading…

fumi

Figliomeni–Corsi (FdI): “ Stop alla discarica e ai roghi tossici di Via Raffaele Costi”

“ Per l’Amministrazione capitolina la salvaguardia della salute cittadina non è tenuta in nessuno conto, ed è vergognoso che le istituzioni non prendano nessun provvedimento per i roghi tossici provenienti dai campi nomadi disseminati in ogni quartiere della città, un vero business che vede anche lo smaltimento illecito di rifiuti nocivi da parte di attività criminali. Continue reading…

soda

SodaStream ritira una bottiglia pericolosa. La bottiglia per gasatura color azzurro, lavabile in lavastoviglie è stata ritirata MM

di Giovanni D’AGATA Continue reading…

higuain

CHAMPIONS LEAGUE/ Tutto facile per la Juventus contro la mediocre Dinamo Zagabria: bianconeri agli ottavi come primi del girone, passa anche il Siviglia. Tante big chiudono al secondo posto, tra loro anche il Real Madrid campione d’Europa in carica: sarà un sorteggio thriller per Juve e Napoli

di Fabio Camillacci

Tutto secondo pronostico in Champions allo Stadium e ora si profila un weekend lungo in casa Juventus, non certo per il “ponte dell’Immacolata”, che non coinvolge il mondo pallonaro. Per i bianconeri: prima il derby col Toro, poi il sorteggio degli ottavi di Champions League: appuntamento lunedi 12 dicembre alle ore 12 a Nyon in Svizzera. Juventus che accede agli ottavi da prima del girone dopo il comodo 2-0 alla mediocre Dinamo Zagabria. Urna sempre più pericolosa per Juve e Napoli che chiudono in testa i rispettivi raggruppamenti. Il problema è che squadroni del calibro di Bayern Monaco, Psg, Manchester City e Real Madrid (oggi beffato in rimonta al Bernabeu dal Borussia Dortmund: 2-2) hanno chiuso la fase a gruppi al secondo posto e ora minacciano le due italiane. Continue reading…

l-fileb

“NEMO PROFETA”: ecco il Nu Kombat Folk dei Pupi di Surfaro

Esce il nuovo album dei Pupi di Surfaro: un folk che dalle tradizione sfoglia le più belle pagine del futuro digitale.

Continue reading…

loca

“IO CANTO TU BALLI” IN SCENA AL TEATRO DELLE MUSE FINO ALL’11 DICEMBRE

di Sara Lauricella

 Il canto e la danza … due arti del corpo che si muovono sulle note della musica. Uno spettacolo coinvolgente ed emozionante, che unisce l’universo della mente a quello del cuore: nasce così “IO CANTO TU BALLI” che vede protagonisti in scena EDOARDO GUARNERA e RAISHA fino all’11 dicembre presso il Teatro delle Muse. Un’unione di arti ed un’unione di due mondi: quello occidentale e quello arabo, all’insegna della musica, del  canto e della danza, perfettamente miscelati tra loro da Mariateresa Marotta (coreografa, regista  e autrice in collaborazione con Claudio Napoleone).Sul palco oltre venti artisti, tra cui performer e ballerini, pronti a conquistare lo spettatore e coinvolgerlo in un mondo fantastico, come un sogno interiore che prende forma ed anima attraverso suoni, colori, magiche atmosfere. La versatilità di Guarnera, la cui carriera artistica gli ha permesso di passare  dal palco del Teatro dell’Opera di Roma fino alle produzioni teatrali e televisive del Salone Margherita – Bagaglino con le regie di Castellacci e Pingitore e tante altre avventure con “Viva Napoli” di Mike Bongiorno o  “Ci vediamo in tv” di Paolo Limiti, conquista la platea insieme ai movimenti sinuosi e sensuali della bellissima Raisha con “Le lune d’Oriente”, in equilibrio tra note e passi di danza da mille e una notte.

 

Teatro delle Muse

Via Forlì, 43

 Telefono 06 44233649

 “Io canto tu balli”

Con Edoardo Guarnera e Raisha

Regia Maria Teresa Marotta

Orario: ore 21.00

Costo biglietto: euro 16 ridotto euro 10

 

 

 

ingroia

Ingroia a Radio Cusano Campus: “Questo No rappresenta da una parte un ritorno alla partecipazione democratica, ma dall’altra marca la distanza tra i cittadini e quelli che io chiamo politicanti.”

Antonio Ingroia è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Continue reading…

marco-giovagnorio

MUNICIPIO XIII, OPPOSIZIONI OCCUPANO AULA CONSILIARE

“Abbiamo occupato l’Aula consiliare in segno di protesta verso l’assurdo approccio del M5S alla discussione del bilancio municipale”. Lo dichiara in una nota  il capogruppo di FDI in Municipio XIII Marco Giovagnorio. Continue reading…