• vaccini

    Vaccini: Tar Lazio respinge istanza Codacons contro decreto

    Il Presidente della Sezione III Quater del Tar del Lazio ha respinto l’istanza di misure cautelari urgenti, avanzata dall’Associazione Codacons, con riferimento alla previsione dell’adempimento agli obblighi vaccinali come requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia, contenuta nel decreto-legge sui Vaccini. La circolare del primo settembre del Ministero della salute […]

Play Pause
migranti mare

LIBIA – ASTA DI ESSERI UMANI IN UN VIDEO SHOCK

Di Valeria Davide

La CNN ha diffuso un video in cui si assiste a una vera e propria asta di migranti in Libia .Uomini venduti come macchine da lavoro per 400-1000 sterline libiche, poco più di 800 euro.   L’informazione era pervenuta attraverso un contatto segreto e per verificare la veridicità della notizia, una troupe di giornalisti della CNN, ha portato le sue telecamere  nel  luogo suggerito , nelle vicinanze di Tripoli . Qui, hanno assistito a un’asta umana , in cui la folla si contendeva l’uomo messo in vendita  a suon di denari e aumenti dell’offerta , mentre il banditore ne descriveva  caratteristiche e possibile utilità dell’oggetto “ in questione.  Alla fine dell’asta una giornalista della troupe riesce a rubare una breve intervista dagli uomini  appena venduti , e qualcuno ha denunciato  la violenza cui sono sottoposti dai loro “padroni” pur eseguendo il lavoro.

Semi di Pace, cena solidale a Viterbo per la scuola dedicata a Papa Francesco‏

Semi di Pace e istituto “Santa Rosa” firmano convenzione per progetto didattico

Semi di Pace e istituto “Santa Rosa” di Viterbo insieme per un progetto di formazione didattica. La onlus di Tarquinia e il liceo hanno firmato una convenzione per due percorsi formativi: “I genocidi del ‘900”, “Uomini e donne costruttori di pace”. Il primo incontro si è tenuto il 16 novembre nell’aula magna della scuola. Per l’associazione erano presenti il segretario Erika Biagioni, che ha presentato le attività territoriali e internazionali di Semi di Pace, e il responsabile del Memoriale della Shoah Simone Scataglini che ha illustrato il progetto storico-artistico riguardante l’installazione realizzata alla Cittadella, sede centrale della onlus a Tarquinia. Per l’istituto hanno partecipato i docenti Monica Sanfilippo, Ilaria Mannocci, Cesira Rumori, Paolo Felice, Liliana Bruschetti e Giuliana Piergentili. «È un onore avviare una collaborazione didattica con il “Santa Rosa”. – sottolinea Semi di Pace – Ringraziamo il preside Alessandro Ernestini e il prof. Ugo Longo, anche loro presenti all’incontro, per  credere nella nostra realtà e considerarla un partener affidabile. Il progetto si articolerà in una serie di incontri che coinvolgeranno gli studenti dei licei musicale, di scienze umane ed economia sociale».

ilemon

Grande successo per la prima mostra personale di ILEMON

Nelle sale della bellissima Villa Rusconi di Rescaldina ,profumata di essenza di limoni, si e’ conclusa nella giornata di domenica 19 novembre la prima mostra personale di ILEMON, progetto artistico dell’illusionista legnanese Roberto Bombassei che ha stupito tutti i presenti con le sue opere fotografiche in bianco e nero su temi etici, morali, politici , religiosi e sociali.
>Una trentina di fotografie rigorosamente in bianco e nero per ” far pensare,riflettere e capire il mondo che ci circonda”
” Sono estremamente contento di questa mia prima personale”- dice Roberto Bombassei alias Ilemon- ” vedere la gente fermarsi a pensare e a capire le  mie creazioni fotografiche ti dona una piacevole sensazione di gioia e ti fa capire che la direzione artistica intrapresa e’ giusta.”
” ho sempre amato il bianco e nero anzichè una foto a colori, il bianco e nero lascia aperta una porta sulla riflessione personale che e’ il mio fine artistico”.
” Devo ringraziare l’assessorato cultura del comune di Rescaldina e il sindaco Michele Cattaneo per avermi concesso lo spazio espositivo e desidero altresi ringraziare Daniela Laffusa, Federica Farina e Antonio Guarnieri della giunta comunale di Legnano per essere stati presenti.”
“infine il mio ringraziamento va al mio staff ,Gianlugi Sordellini e Rossana Di Grazia( rossythatgirl) che ad oggi costituiscono la base di quello che ho ribattezzato Collettivo Ilemon, artisti diversi che lavorano sul progetto per diffondere , utilizzando tecniche espressive diverse ,il messaggio artistico di Ilemon.”
” un grazie alla mia famiglia,Annalisa,Edoardo,Francesca,Rosangela e Francesco, senza di loro niente e’ possibile.
la prossima mostra? Spero a Legnano. Gia’ immagino il  castello profumato di limoni…”
(foto by Alessandro Mastelli)
strisce_blu11_d0

STRISCE BLU, ASSOTUTELA: “SINDACO TORNI INDIETRO SU DELIBERA”

“Ciò che apprendiamo dalla stampa è davvero preoccupante: l’amministrazione Raggi sarebbe pronta a incrementare le strisce blu nella nostra città. Sul tavolo del sindaco, infatti, starebbe per giungere una nuova delibera della Mobilità capitolina, guidata dall’assessora Linda Meleo che, se approvata, assumerà le sembianze di una vera e propria beffa per i già bistrattati cittadini della Capitale d’Italia. Il documento prevedrebbe, tra le altre cose, l’aumento del numero di strisce blu, l’eliminazione della riserva del 20% di parcheggi gratuiti, nonché ancellazione dei mini abbonamenti da 4 euro/8 ore di sosta. Ci appelliamo alla sindaca Virginia Raggi affinché il governo grillino non arrivi all’approvazione di questa delibera che potrebbe nuocere in maniera pesante alle tasche dei romani. La invitiamo piuttosto a continuare a investire nel trasporto pubblico e a lavorare sodo nella lotta agli sprechi”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.

toga-avvocato-giudice-giustizia

Il risarcimento del danno derivante dal demansionamento

Con sentenza n. 19434 dell’11 settembre 2006, la Cassazione ha affermato che

la circostanza secondo la quale un lavoratore sia già provato per stress a causa

della sua vita familiare non esclude che sullo status abbia agito, quale concausa

all’insorgere dello stato depressivo, la durezza dei carichi lavorativi relativi all’attività

svolta.

Come ha stabilito Cass., Sez. lavoro 23 marzo 2005 n. 6326: “L’adibizione a

mansioni inferiori a quelle originariamente svolte, produce un danno liquidato in

via equitativa, nel minimo pari al 30% del trattamento economico corrisposto nello

stesso periodo, oltre accessori”.

“L’ equivalenza delle mansioni, che condiziona la legittimità dell’esercizio dello

ius variandi, a norma dell’art. 2103 C.C. e che costituisce oggetto di un giudizio di

fatto che, se congruamente e logicamente motivato, è incensurabile in Cassazione,

va verificata, infatti, sia sul piano oggettivo, e cioè sotto il profilo della inclusione

nella stessa area professionale e salariale delle mansioni iniziali e di quelle di destinazione,sia sul piano soggettivo, in relazione al quale è necessario che le due mansioni siano professionalmente affini, nel senso che le nuove si armonizzino con le capacità professionali già acquisite dall’interessato durante il rapporto lavorativo, consentendo ulteriori affinamenti e sviluppi”. – Cass., lavoro, n. 11457/2000.

“Di regola, peraltro, in relazione agli atti datoriali, contrastanti con i principi di

correttezza e buona fede, ex artt. 1175 e 1375 C.C., la giurisprudenza usa il termine

di illegittimità dell’atto. Anche quando si modificano di fatto le mansioni del lavoratore,

per abuso del comportamento datoriale, si violano i canoni ermeneutici

succitati”. – Cass. n. 11271/1997; Cass., Sez. Un. 500/1999; Cass. n. 11957/2003.

 

“Sussiste, dunque, secondo la giurisprudenza di legittimità, un diritto del lavoratore

all’effettivo svolgimento della propria prestazione di lavoro, la cui lesione da parte

del datore di lavoro costituisce un inadempimento contrattuale che determina,

oltre all’obbligo di corrispondere le retribuzioni dovute, l’obbligo del risarcimento

del danno da dequalificazione professionale. La prova del nocumento può essere

anche presuntiva”. – Cass. 15 giugno 1983 n. 4106; Cass. 06 giugno 1985 n. 3372;

Cass. 10 febbraio 1988 n. 1437; Cass. 13 novembre 1991 n. 12088; Cass. 15 luglio

1995 n. 7708; Cass. 04 ottobre 1995 n. 10405; Cass. 2001/14199; Cass. n.

16792/2003 e n. 13580/2001.

Tale importo è stato determinato equitativamente ex art. 2056 co. 1° c.c., secondo

il più recente orientamento giurisprudenziale (Cass. Sez. Un. 17 febbraio

1995, n. 1712).

“Il demansionamento produce danno alla dignità e personalità morale del lavoratore,

ex articolo 41 Costituzione, liquidabile in via equitativa e pregiudica l’opportunità

di progressione in carriera”. – Cass. sez. lav., 06 novembre 2000, n. 14443.

Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza 26 maggio 2004, n. 10157 ha statuito che:

“Il danno da dequalificazione professionale attiene alla lesione di un interesse costituzionalmente

protetto dall’art. 2 della Costituzione, avente ad oggetto il diritto

fondamentale del lavoratore alla libera esplicazione della sua personalità nel luogo

di lavoro secondo le mansioni e con la qualifica spettategli per legge o per contratto,

con la conseguenza che i provvedimenti del datore di lavoro che illegittimamente

ledono tale diritto vengono immancabilmente a ledere l’immagine professionale, la

dignità personale e la vita di relazione del lavoratore, sia in tema di autostima e di

eterostima nell’ambiente di lavoro ed in quello socio familiare, sia in termini di

perdita di chances per futuri lavori di pari livello. La valutazione di tale pregiudizio,

per sua natura privo delle caratteristiche della patrimonialità, deve essere effettuata

dal giudice alla stregua di un parametro equitativo, essendo difficilmente utilizzabili

parametri economici o reddituali”.

“Anche il danno esistenziale da dequalificazione professionale del lavoratore per

fatto ascrivibile al datore di lavoro è risarcibile”. – Cass. SS.UU. sent. 24 marzo

2006 n. 6572 e SS.UU. 24 novembre 2006 n. 25033 nonché Cass. Sez. Lav. 07

marzo 2007, n. 5221.

“Il danno morale e biologico da demansionamento è risarcibile”. – Cass. Sez. Unite,Sent. 24 marzo 2006, n. 6572.

Anche Cass. n. 14302/2006 ha affermato il diritto al risarcimento oltreché per

danno professionale anche per quello morale e biologico in favore del lavoratore

obbligato a svolgere mansioni non adeguate alla propria qualifica. La Corte ha

stabilito che “il risarcimento del danno morale in favore del soggetto danneggiato

per lesione del valore della persona umana è costituzionalmente garantito e prescinde

dall’accertamento di un reato in suo danno”.

“Il demansionamento costituisce lesione della dignità del lavoratore, tutelata dell’-

art. 41 Cost. e dall’art. 2087 C.C.. Ne consegue il diritto al risarcimento del danno

da liquidarsi in via equitativa, anche se non via sia la prova di conseguenze patrimoniali

negative”. – Cass., Sezione Lavoro n. 14443 del 06 novembre 2000, Pres.

Trezza, Rel. Mammone.

Il direttore generale, rappresentante legale dell’ente, è responsabile per i danni

derivanti dalle mansioni inferiori. – Cassazione Civile, Sezione III, Sentenza n.

7980 del 27.04.2004.

La dequalificazione opera anche se si tratta di figure professionali appartenenti

allo stesso livello contrattuale di inquadramento (es. caposala). – Cassazione Sezione

Lavoro n. 7040 del 17 luglio 1998, Pres. Fanelli, Rel. Mileo. In particolare

i giudici deducono che: “mentre le mansioni di addetta alle pulizie possono essere

espletate da chiunque, quelle particolari abbisognano di un pur minimo bagaglio di

specifiche competenze tecniche del settore”.

“Il risarcimento del danno per la dequalificazione da mobbing va dimostrato in

giudizio con tutti i mezzi consentiti dall’ordinamento, assumendo peraltro precipuo

rilievo la prova per presunzioni”. – Cassazione, Sezione lavoro, sentenza 26 marzo

2008, n. 7871.

“Il dipendente che abbia subito una dequalificazione può ottenere la condanna del

datore di lavoro a reintegrarlo nelle mansioni che gli spettano, oltre al risarcimento

del danno”. – Cassazione, Sezione Lavoro n. 4221 del 27 aprile 1999, Pres. Sommella,Rel. Prestipino.

“La dequalificazione è una violazione contrattuale. Il datore di lavoro è vincolato

dal dovere di correttezza e buona fede (limiti al ius variandi) che non gli permette

di attribuire mansioni inferiori al dipendente. Tale violazione corrisponde ad un

inadempimento contrattuale e quindi è risarcibile quando il lavoratore dimostri

che il datore abbia disatteso i predetti canoni”. – Cass. Sez. Lav. n. 11291

del 28.8.2000.

“Il danno da demansionamento è in re ipsa”. – Corte di Cassazione, Sezioni Unite

del 24 marzo 2006 n. 6572.

“Lo svolgimento di mansioni inferiori influisce negativamente sulla formazione e

sulla crescita professionale del dipendente tanto da depauperarne il proprio bagaglio

tecnico-culturale fino a limitare gravemente le proprie capacità e possibilità di sviluppo,danneggiando il prestigio, la carriera e la competenza specialistica in un determinato settore”. – Corte di Cassazione, Sezione Lavoro Civile, Sentenza del 23 marzo 2005, n. 6326.

Il principio giuridico che assurge dalla disamina di tutta la giurisprudenza in

materia e dalla normativa succitata è il seguente: l’infermiere non può svolgere

nessun atto proprio del personale ausiliario o del generico ma può svolgere

ulteriori mansioni che siano frutto della crescita professionale, dell’aggiornamento

e dei miglioramenti che rendono le sue prestazioni sanitarie

più raffinate, precise, competenti ed efficaci.

 

MILANO MICHELE

soldi finanza banche capitali

REDDITO D’ INCLUSIONE, CALCOLO MODELLO ISEE E ISR

Il calcolo reddito di inclusione 2018, è un argomento molto interessante da trattare, perché riguarda le modalità e i criteri che verranno utilizzati per determinare la misura del sostegno economico universale contro la povertà che spetterà a ciascuna famiglia beneficiaria.

Quello che si sa fino adesso sul calcolo del reddito di inclusione, è che ci saranno due requisiti per accedere al Rei, le famiglie, infatti, potranno presentare la domanda solo se rientreranno in una delle seguenti soglie limite di reddito, fissate dal Governo, e che sono:

  1. soglia Isee reddito di inclusione: 6.000 euro;
  2. soglia ISR reddito d’inclusione: 3.000 euro.

Ciò significa che per accedere al Reddito di inserimento, la famiglia richiedente, avrà una doppia soglia di accesso: o avere un Isee sotto i 6 mila euro o avere un reddito disponibile IRS, cioè la sola parte reddituale dell’Isee che tiene conto anche della spesa di locazione, non superiore a 3 mila euro.

In questo modo, la doppia soglia, consentirà di accedere al beneficio anche ad alcuni proprietari di prima casa che vivono in condizioni di povertà.

Nel caso in cui poi, dovesse cambiare la situazione lavorativa o reddituale della famiglia, per calcolare il reddito, verranno utilizzati un Isee corrente e un Isr più semplice.

Al fine poi di evitare che il rei re, si trasformi che in un disincentivo alla ricerca di un’occupazione, il Memorandum, ha previsto che il beneficio possa continuare ad essere erogato, almeno in parte e solo per alcuni altri mesi, anche in caso di un nuovo lavoro o un aumento di reddito.

 

Come si calcola il reddito di inclusione 2018? Requisito ISEE 6.000 euro:

Possiamo distinguere due tipi di calcoli:

Uno, per calcolare il reddito della famiglia e che serve a verificare se si rispettano i limiti reddituali previsti per accedere al reddito di inclusione;

Uno, per calcolare l’importo del Reis, ossia, quanto spetta di assegno al mese.

Per il calcolo del reddito di inclusione 2018, occorre riprendere quanto previsto nel Memorandum firmato dal Premier Gentiloni e l’Alleanza contro la povertà.

Il memorandum, infatti, prevede che tra i requisiti reddito di inclusione 2018, ci sia quello del reddito.

Reddito di inclusione: come calcolare l’Isee?

Una famiglia, potrà dunque presentare la domanda solo se rientra in una delle due soglie di reddito: ISR a 3000 euro o ISEE a 6.000 euro, dove:

L’ISEE: è l’indicatore della situazione economica delle famiglie che si calcola in base al rapporto tra:

I.S.E. = l’Indicatore della Situazione Economica si calcola in base al valore assoluto della somma dei redditi ISR + il 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti per nucleo familiare, fornito dal cd. ISP che include anche i redditi a tassazione sostitutiva come i redditi da locazione soggetti al regime della cedolare secca.

S.E. = Scala di Equivalenza che tiene conto della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche, formato generalmente dal dichiarante, dal coniuge e dai figli, e da altre persone con lui conviventi e da altre persone a suo carico ai fini IRPEF, e che determina l’appartenenza del contribuente alla prima, seconda, terza e così via fino alla trentesima fascia Isee.

Per cui il calcolo ISEE si ottiene ISE/Parametro scala equivalenza, applicato al nucleo familiare in funzione al numero dei componenti e alle eventuali maggiorazioni che rendono il calcolo più vantaggioso.

Come calcolare l’ISR nel reddito di inclusione 2018?

Come abbiamo visto , per accedere al reddito di inclusione, la famiglia richiedente deve rientrare in un Isee inferiore a 6 mila euro o avere un ISR inferiore a 3.000 euro.

Ma cos’è e come si calcola l’ISR?

L’ISR, è l’indicatore della Situazione Reddituale che è pari alla somma dei tutti i redditi meno le detrazioni, le franchigie e i redditi esenti.

Questa è la formula di calcolo ISR:

ISR = Indicatore Situazione Reddituale = (RC + PAG + RPM) – DC, dove per:

RC = s’intende il Reddito Complessivo risultante dalla dichiarazione IRPEF. Sono esclusi dal calcolo i redditi esenti IRPEF;

PAG = Proventi Agrari, è l’eventuale reddito risultante dalla dichiarazione IRAP meno i costi del personale, per chi svolge l’attività agricola;

RPM = Rendimento Patrimonio Mobiliare, si ottiene moltiplicando il patrimonio mobiliare del dichiarante per il rendimento medio dei titoli decennali del tesoro;

DC = Detrazioni Canone annuo di locazione, il calcolo ISR toglie dall’importo ottenuto, il canone di locazione annuo della casa di abitazione purché non sia di proprietà, fino ad un massimo di 5.164,57 euro.

Per cui per avere diritto al reddito di inclusione 2018, la famiglia deve rientrare in una soglia Isee di 6.000 euro, oppure, un ISR di 3.000 euro, ossia, reddito disponibile così come calcolato sopra.

In questo modo, la nuova misura sarà più giusta ed equa, in quanto terrà conto della situazione economica dei nuclei familiari, proprio grazie all’Isr che calcolerà con più precisione l’effettiva disponibilità economica delle famiglie, sottraendo per esempio eventuali affitti pagati che spesso variano molto a seconda della zona di residenza.

E più basso sarà l’indicatore ISR e maggiore sarà l’importo del bonus povertà che spetterà alla famiglia. Il perché lo spieghiamo nel prossimo paragrafo.

La misura del bonus, aumenterà quindi al crescere dalla differenza tra l’effettiva disponibilità delle famiglie e la soglia limite ISR di 3.000 euro. Più un nucleo familiare, si distanzierà da questo valore, più grande sarà il sostegno spettante.

Quanto spetta con il reddito di inclusione, sarà calcolato anche in base alle dimensione della famiglia e alla presenza di minori o disabili.

In ogni caso, per il primo anno di applicazione del Reis, l’ammontare dell’incentivo non potrà supererà i 485 euro al mese, lo stesso importo dell’assegno sociale che spetta agli over 65.

Emanuela Maria Maritato

bimbi

Giornata mondiale diritti infanzia e adolescenza. Baldassarre: “Rafforzare diritti puntando su ascolto e confronto”

“Promuovere l’ascolto e il confronto affinché i ragazzi siano coinvolti sempre di più nelle scelte e nei processi decisionali. E’ il messaggio che voglio condividere oggi, per celebrare la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Si tratta di una data storica, di un autentico spartiacque, in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, così l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

“Roma Capitale – sottolinea – sta producendo un lavoro ampio e articolato per migliorare le politiche educative e scolastiche. E’ questa la via più efficace per assicurare una piena tutela dei diritti di bimbi e ragazzi. Abbiamo già garantito l’apertura degli istituti durante l’orario estivo e applicheremo presto lo stesso principio ai pomeriggi durante l’anno curriculare. Vogliamo che le scuole siano il primo punto di riferimento sui territori, contrastando la dispersione e rendendole luoghi dove affermare e costruire la propria soggettività”.

“In molte aree di periferia, per troppo tempo dimenticate – spiega – stiamo aprendo nuove strutture, in particolare per la fascia 0-6 anni, tramite un approccio uniforme e integrato tra nido e scuola dell’infanzia. Per migliorare la qualità dell’offerta abbiamo puntato con forza su un rafforzamento degli organici. Entro il prossimo mese assumeremo altri 279 maestre e maestri che andranno ad aggiungersi agli oltre 1.200 già assunti dalla nostra Amministrazione. Per il 2019 recluteremo un totale di 547 maestre e maestri”.

“E’ in corso l’elaborazione del nuovo Piano Sociale Cittadino, che a Roma mancava da 13 anni. Una novità che consentirà di rimodellare e riorganizzare complessivamente i servizi e le prestazioni su infanzia e adolescenza finanziati dalle legge 285 del 1997, che proprio quest’anno compie 20 anni. Per implementare i percorsi di condivisione con le realtà che operano ogni giorno a supporto dei diritti umani, stiamo anche istituendo il Forum dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La partecipazione e l’ascolto dal basso sono infatti gli strumenti più utili e incisivi per comprendere il mondo dei bambini e degli adolescenti”, conclude.

campidoglio

Mercati rionali, dialogo costruttivo tra Amministrazione capitolina e rappresentanze AGS

“L’incontro con le rappresentanze degli operatori dei mercati rionali (AGS) è stato occasione di un confronto costruttivo tra i gestori, che hanno espresso le loro istanze, e l’Amministrazione, impegnata in una doverosa verifica dei bilanci pervenuti dalle singole attività. A fronte di un’analisi dei conti e delle modalità d’impiego dei fondi erogati da Roma Capitale per la manutenzione nel triennio 2014-2017,  l’Amministrazione si dichiara dunque disponibile a diversificare i canoni in modo da andare incontro alle esigenze di intervento di ogni singolo mercato, tenuto conto della virtuosità degli stessi. La situazione di squilibrio che emerge dai controlli effettuati finora non è imputabile alla totalità delle AGS, pertanto la nostra azione non si tradurrà in ricadute collettive e indiscriminate. Interverremo anche in direzione di una revisione delle tariffe già a partire dall’inizio del prossimo anno”. Lo dichiarano in una nota congiunta l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Adriano Meloni e il presidente della Commissione Commercio Andrea Coia.

Lungomare Ostia

Municipio X: Ferrara (M5s), con Pua addio al lungomuro che nasconde il mare

“Rivedremo il mare. E non solo. Il piano di utilizzo degli arenili (PUA), oltre a riaprire finalmente la visuale, si concentra sulle spiagge libere, sulla tutela degli edifici storici, sui corridoi verso il mare e sulle strutture con servizi. Abbiamo fatto quello che altri prima di noi non hanno avuto il coraggio di fare, con le mani libere, pensando anche al futuro di tutto il litorale di Roma. I romani sono stati fino ad oggi privati delle spiagge a causa del degrado e dell’abusivismo. Il Pua prevede una riqualificazione dell’intero lungomare di Roma Capitale, liberamente fruibile grazie soprattutto all’abbattimento del lungomuro. Un progetto che si basa su qualità e tutela, binomio perfetto da cui partire per riqualificare il territorio e per promuovere lo sviluppo turistico della zona. Ringrazio il commissario prefettizio Vulpiani che ha presentato il Piano di Utilizzazione degli Arenili insieme alla sindaca Virginia Raggi in Campidoglio, con me e con l’assessore all’urbanistica Luca Montuori”. Lo dichiara in una nota stampa Paolo Ferrara, capogruppo M5s di Roma Capitale.

polizia

20MILA EURO IN CONTANTI E DROGA PRESSO UN’ABITAZIONE ALL’EUR- LAURENTINA

Nel corso di un’attività d’indagine volta al contrasto dello spaccio di droga, nella zona dell’ Eur Laurentina, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Esposizione hanno scoperto una vera e propria attività a “conduzione familiare” di traffico di cocaina ed eroina.

Circa 20mila euro in contanti e diverse dosi di sostanza rinvenuta e sequestrata a casa dei due coniugi e dello zio, residenti nella stesso stabile.

Gli investigatori, che da giorni si erano appostati sotto casa , avevano notato un continuo viavai di persone e così hanno deciso di procedere con un controllo negli appartamenti.

Entrati nell’abitazione dei coniugi, identificati per W.R. marocchino di 49 anni e M.C. nativa dei castelli romani di 44 anni, gli agenti hanno rinvenuto solo diverse dose di droga tra cocaina ed eroina, pronte per lo smercio istantaneo e circa 1500 euro in contanti, provento dell’attività illecita.

Inoltre, scoperta sui cellulari una chat, che i due utilizzavano per comunicare con lo zio il quale  aveva messo a disposizione il suo appartamento come “deposito” dello stupefacente. Qui infatti, sono state rinvenute ulteriori dosi di cocaina ed eroina e, in una cassettina in metallo di colore verde, circa 20 mila euro in contanti suddivisi in vario taglio.

I tre, tutti con precedenti di polizia, accompagnati negli uffici del commissariato Esposizione per la redazione degli  atti di rito, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio.

S.S. Lazio Pallavolo

la S.S. Lazio Pallavolo rimedia una sonora sconfitta contro Sarroch

Nel posticipo domenicale di serie B maschile, sul parquet del PalaLuiss, la S.S. Lazio Pallavolo rimedia una sonora sconfitta contro Sarroch e la formazione sarda con questa vittoria scavalca i padroni di casa che scivolano al quarto posto a tre punti dalle prime in classifica.
Coach Di Vanno schiera i martelli Del Mastro e Parisi, Rossi in regia, Cespa opposto, Pigini e Spampinato al centro, Recupito libero. In panchina D’Angeli, Tomasso, Palombi, Ragonesi, Petri e Ricci. Nel primo set le due formazioni vanno avanti punto su punto fino all’8 pari, dall’altra parte della rete la Lazio Pallavolo ha di fronte una squadra ben organizzata e con delle ottime individualità. Sarroch prende il largo e mantiene sempre a distanza i biancocelesti che cedono a 20. Secondo e terzo set sono fotocopie del primo con Sarroch che chiude senza troppe difficoltà gli altri due parziali a 19 e 18. Di Vanno commenta così a fine partita: “Abbiamo provato ad arginarli ma non ci siamo riusciti, siamo calati nella motivazione ed in alcuni tratti è proprio mancato lo spirito di competizione”. Non mancano parole di elogio per gli avversari: “La squadra contro cui abbiamo giocato è di ottimo livello per la serie B”. Coach Di Vanno ora pensa già a come affrontare questo post partita: “Abbiamo arrestato una corsa che ci ha visto prendere punti nelle prime cinque giornate. Ora ripartiremo da questa sconfitta per lavorare meglio sull’atteggiamento in campo nei momenti in cui le cose non vengono come vorremmo che venissero. Mi aspettavo delle difficoltà nel contrastare l’avversario, ma ciò che più mi ha stupito di oggi è stato l’atteggiamento sottotono dei giocatori con più esperienza”. Da stasera la squadra sarà di nuovo in palestra per iniziare a preparare la trasferta di sabato contro la squadra campana del Cimitile.
Sapienza 1

ROMA. UNIVERSITÀ LA SAPIENZA. IL CAMPER DELLA POLIZIA DI STATO DEL PROGETTO “…QUESTO NON È AMORE” CON LA SUA EQUIPE PARTECIPA ALL’INIZIATIVA “SAPIENZA IN ROSA”

Il camper della Polizia di Stato di “…questo non è amore”, sarà presente alla I° edizione dell’iniziativa Sapienza in Rosa, un intera giornata dedicata alle Studentesse e a tutte le donne della Comunità Sapienza, in vista della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, organizzata dall’associazione Sapienza in Movimento, in collaborazione con  il Sanit Forum Salute e Benessere.  

Durante l’intera giornata di martedì 21 novembre, dalle 10:00 alle 16:00, in Città Universitaria, nello spazio situato tra lo Scalone Monumentale e la Statua della Minerva, sarà possibile usufruire gratuitamente delle visite mediche offerte dai vari partner, avere un incontro con gli psicologi della Sapienza, conoscere le misure di tutela e il personale della Polizia di Stato.

Alle ore 12:00 sono previsti i saluti del Vice Questore Aggiunto Nunzia Alessandra Schilirò in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Roma.

giubileo_2015_roma

ROMA. LICEO VIRGILIO: AVVIATA STRETTA COLLABORAZIONE TRA FORZE DELL’ORDINE E DIRIGENZA SCOLASTICA

Nel pomeriggio del 20 novembre si è tenuto un incontro, disposto dal Questore Guido Marino d’intesa con il Prefetto ed il Comandante Provinciale dell’Arma dei carabinieri Antonio De Vita, per mettere a punto una strategia condivisa, tesa a garantire il regolare svolgimento delle lezioni al Virgilio.

La presenza alla riunione della preside Alfano Carla e di numerosi docenti è servita innanzitutto ad inquadrare, in un corretto contesto, le problematiche che in questi giorni hanno trovato ampio eco mediatico: non sono emersi elementi che facciano pensare a traffici di droga né, tantomeno, atteggiamenti violenti ed intimidatori da parte degli studenti.

Non si può trascurare tuttavia come sia presente, secondo quanto riferito, una serie di problematiche che devono investire, in prima battuta la funzione educativa della scuola e, solo in un secondo livello, la funzione di Polizia.

Allo scopo sono stati già suggeriti alcuni correttivi a carattere strutturale, di tipo educativo, mentre nei prossimi giorni le forze dell’ordine opereranno in due direzioni: quella del presidio, anche con unità cinofile, all’esterno del plesso scolastico ma anche quello di un più incisivo dialogo con gli studenti.

Proprio il dialogo con questi ultimi infatti aveva consentito, poco meno di un mese fa, la liberazione, senza alcun utilizzo della forza pubblica, del liceo Virgilio, a circa 48 ore dalla richiesta di sgombero della dirigenza scolastica.

Incontri di questo tipo proseguiranno nei prossimi giorni nella convinzione comune che la soluzione ai problemi, così come sono stati correttamente ridimensionati ed inquadrati, spetti alla scuola con un supporto esterno m attento da parte delle forze dell’ordine.

tavecchio conferenza

IL GRAFFIO DI VENTONUOVO/ Calcio italiano al collasso da tempo: le dimissioni “urlate” di Tavecchio sono l’ennesimo episodio gattopardesco. Tutto deve cambiare perchè tutto resti come prima

di Fabio Camillacci

Partiamo da un assunto: in Italia, il sistema calcio è al collasso non perché gli azzurri sono fuori dal Mondiale di Russia 2018. Il sistema calcio in Italia è al collasso per tanti altri motivi e da molto tempo purtroppo. Oggi abbiamo toccato il fondo, anzi abbiamo iniziato a scavare per finire sempre più sotto terra, ma il lungo percorso di crisi parte da lontano, da prima del 2006: anno zero segnato dall’esplosione dello scandalo di Calciopoli che vide coinvolti anche i vertici della Figc. Quindi, i problemi nascono prima del 2006, altrimenti non si sarebbe arrivati a uno scandalo di simili proporzioni che mise alla berlina il nostro calcio anche a livello internazionale. Non a caso, dopo la pubblicazione delle prime intercettazioni telefoniche, nel giro di pochi giorni arrivarono le dimissioni di chi fino al 2006 aveva occupato poltrone importanti in Federcalcio, e cioè: il presidente Franco Carraro (un trasformista buono per tutte le stagioni), il vicepresidente Innocenzo Mazzini e il presidente dell’AIA (gli arbitri) Tullio Lanese. Successivamente, dopo essere stato deferito dalla procura federale, si dimise anche il presidente della Lega Calcio Adriano Galliani che era pure amministratore delegato e vicepresidente del Milan. Così, il Coni decise di commissariare la Figc nominando l’avvocato Guido Rossi commissario. Ovvero, colui che poi da interista, da ex consigliere nerazzurro, da amico del patron interista Moratti e di Tronchetti Provera manager plenipotenziario di Pirelli (all’epoca sponsor dei nerazzurri) e Telecom Italia, revocò uno scudetto alla Juventus per regalarlo all’Inter giunta 3° a distanza di anni luce in classifica dalla stessa Juve e dal Milan, squadre però coinvolte nello scandalo. I fatti successivi acclareranno che anche l’Inter era coinvolta in Calciopoli: ma fu accertato tempo dopo e, come spesso accade in Italia, il fatto cadde in prescrizione. Pertanto, il trionfo al Mondiale di Germania 2006 fece finire tutto a tarallucci e vino. E così, invece di rifondare il calcio, siamo sprofondati. Altra caratteristica tutta italiana. Continue reading…

soldi

REDDITO DI INCLUSIONE COME SI CALCOLA E QUALI SONO LE NOVITA’

Il reddito di inclusione 2018, è il nuovo sostegno economico universale contro la povertà a cui potranno presto accedere le famiglie senza reddito, o con basso reddito che al momento della domanda risultano essere proprietarie di piccole proprietà immobiliari.

Già perché nel memorandum scritto a 4 mani dal Governo e dall’Alleanza contro la povertà, rete di associazioni e sindacati che più di tutte si è battuta per il rei, sono stati fissati i criteri, le condizioni, i requisiti e gli obiettivi del reddito di inclusione 2018 che sostituirà il SIA, Sostegno Inclusione attiva, ovvero la carta SIA, a partire dal 1° gennaio 2018.

Tra le tante novità reddito di inclusione 2018, inserite nel memorandum, la più importante forse è l’introduzione di una nuova soglia di limite di reddito ISEE che servirà alle famiglie per accedere al beneficio, che è stata fissata ora a 6.000 euro, rispetto ai 3.000 euro del SIA, di una nuova condizione che non determina più l’accesso o la permanenza del sostegno, ovvero, la possibilità di presentare la domanda anche se si ha una piccola casa di abitazione mentre l’altra novità è che si potrà continuare a percepire per qualche altro mese il sussidio universale contro la povertà, anche se si è trovato lavoro, cosicché da evitare che il Rei diventi un disincentivo per chi è alla ricerca di un posto di lavoro.

Nel memorandum, spazio anche al calcolo reddito di inclusione ed in particolare su come si calcola l’importo che spetta con il reddito di inclusione 2018 alle famiglie senza reddito o a basso reddito, ossia, su come si deve calcolare l’importo del bonus in base alla differenza tra il reddito disponibile della famiglia e l’indicatore della situazione reddituale (Isr).

L’importo del reddito di inclusione 2018, che andrà alle famiglie beneficiarie dovrà quindi coprire il 75% della differenza tra reddito disponibile e soglia Isee di accesso, e comunque non potrà essere inferiore all’importo dell’assegno sociale per chi ha più di 65 anni, che per il 2017 è pari a 485 euro.

Dal suddetto importo, andranno poi sottratte le somme percepite dalle altre misure assistenziali percepite dal nucleo familiare, ad eccezione dell’assegno di accompagnamento.

Alle famiglie quindi con un più basso valore ISR, spetterà un importo maggiore del sostegno.

Una volta calcolata la misura del bonus, questa sarà poi commisurata al numero dei componenti del  nucleo familiare, al fatto che siano presenti minori o disabili.

 

EMANUELA MARIA MARITATO