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Tour de France 2017 - stage 12

GRANDE BOUCLE 2017/ Froome, le mani sul Tour de France: sull’Izoard tappa a Barguil. Crolla Fabio Aru debilitato dalla bronchite

di Fabio Camilacci

Warren Barguil ha vinto la 18° tappa del Tour de France: 179,5 km con arrivo sul mitico Izoard. Il francese della Sunweb legittima così la maglia a pois con il secondo successo in questa Grande Boucle dopo il trionfo di Foix. Ma è alle sue spalle che si decidono le sorti della classifica: schermaglie tra Bardet e Froome negli ultimi tre chilometri di salita. Uran tiene la ruota, mentre Aru va in difficoltà come sul Galibier. All’arrivo, il sardo cede 1’02” a Froome. Bardet sprinta nel finale ed è terzo (guadagnando così 4” di abbuono), il britannico di Sky e il colombiano della Cannondale chiudono alle sue spalle. Froome conserva così la maglia gialla con 23” su Bardet, secondo, e 29” su Uran, terzo. Continue reading…

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ASSOTUTELA CHIEDE CHIAREZZA SU NUOVO BANDO CUP DELLA REGIONE

“Oggi è il giorno dei pronunciamenti sulla vicenda di Mafia Capitale e i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Roma hanno fatto decadere per gli imputati l’aggravante mafiosa nel processo per l’inchiesta Mondo di Mezzo. Il tribunale l’ha riqualificato in associazione semplice. Alla luce di queste sentenze ci chiediamo e chiediamo al governatore Zingaretti, se la mafia non esiste, per quale ragione dunque, tempo, fa fu revocato dalla Regione Lazio il bando cup per fare spazio a una altra gara ambigua e contestata? Cosa ci sarebbe dietro questa manovra amministrativa? Già all’epoca, era il luglio di due anni fa, Assotutela avanzò forti dubbi sulla nuova gara, che rischia oggi di non garantire i livelli occupazionali dei lavoratori impiegati nel servizio. Dal presidente della Regione Lazio servono risposte immediate e convincenti”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

 

Businessman at Card Table

GIOCO D’AZZARDO PIAGA SOCIALE, ROMPIAMO ANCORA IL MURO DEL SILENZIO

Verrà presentato in anteprima nazionale “HELL INSIDE”, cortometraggio del regista Gaston Biwolé, giovedì 27 luglio alle ore 15 presso la sede dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali (ANICA) a Roma, in Viale Regina Margherita 286. La proiezione sarà seguita da un breve dibattito con giornalisti, psicologi ed esperti di cinema. 
HELL INSIDE”, corto autoprodotto di 14 minuti, è stato girato lo scorso febbraio in soli cinque giorni e senza alcun budget. Le riprese hanno portato cast tecnico e attori nei quartieri della Città dei Ragazzi di Roma, ai Parioli e nella zona dei Colli Albani. E’ una produzione Minera Dream, NiBi – Neri Italiani Black Italians e Shedea SAS.
contatti:
Véronique Viriglio – verv75@hotmail.com – 320 15 11 118
Sonia Morganti – morganti.sonia@gmail.com
“Ho voluto lanciare un messaggio molto semplice: il gioco è bello finché rimane tale. Ogni eccesso può nuocere al giocatore e a chi gli sta vicino, trascinando con sé intere famiglie. L’azzardopatia a certi livelli può anche uccidere, se non si è attenti oppure se si nega di avere un problema col gioco”, dichiara Biwolé, che ha anche scritto la sceneggiatura. 
In realtà “HELL INSIDE” è il frutto di un lungo percorso. E’ da anni ormai che il regista concentra la sua attenzione sull’azzardopatia, un tema difficile che già affiora nel suo precedente cortometraggio “A Special Day” (2016), presentato al Short Corner al Festival de Cannes. Il protagonista strappa con decisione un gratta e vinci dicendo al collega che lavora con lui al ristorante che questo tipo di gioco “è la rovina di intere famiglie”.
Dal carattere naturalmente incline alla curiosità e all’osservazione dei comportamenti umani in varie situazioni della vita quotidiana, Biwolé ha frequentato per un lungo periodo sale giochi ai quattro angoli di Roma, spiando di fatto chi ‘viveva’ in quei luoghi. Voleva capire qualcosa in più su questa voglia insaziabile di trascorrere intere giornate davanti alle slot machines. Osservando a lungo i giocatori, ha capito che quello che all’inizio può sembrare un passatempo si trasforma progressivamente in un’abitudine compulsiva e in alcuni casi senza che i soggetti in questione se ne accorgano. “Ho conosciuto delle persone che si sono pesantemente indebitate, altre che riconoscevano di avere un problema col gioco e sapevano di rischiare grosso, ma andavano avanti lo stesso”, racconta il regista. Per tutte queste ragioni ha deciso di affrontare un argomento in parte tabù per suonare un campanello d’allarme su una vera piaga sociale, ma alla quale viene rivolta scarsa attenzione. 
“In Italia così come in altri paesi occidentali, ma anche nelle nazioni più povere, i governi accolgono con troppa facilità chi investe nel gioco d’azzardo e le sale giochi spuntano ovunque come funghi. Nell’ultimo periodo sui media vedo un’attenzione sempre maggiore e alcune associazioni del terzo settore ci stanno lavorando da vicino: la cosa mi dà sollievo. Bisogna andare avanti su questa strada per bloccare un fenomeno pericolosissimo per la società”, avverte il regista.
“HELL INSIDE” nasce quindi dall’urgenza di affrontare il tema sotto il profilo etico e sociale, di sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica. Biwolé lo fa narrando due storie apparentemente lontane di due persone di origini e religioni diverse: quella di un signore bianco benestante, padre di famiglia e quella di un immigrato nero musulmano, che si guadagna da vivere lavorando come agente di sicurezza. I due sono accomunati dall’azzardopatia, ma mossi da esigenze diametralmente opposte, sottolineando così la presa che tale disturbo potrebbe avere su chiunque, a prescindere dalla propria origine, genere, età, religione o ceto sociale. 
AZZARDOPATIA IN ITALIA: I NUMERI DELLA SFIDA 
Il gioco d’azzardo patologico (definito anche azzardopatia o genericamente e impropriamente ludopatia) è un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi. Nel 2013 il gioco d’azzardo è stato inquadrato nella categoria delle cosiddette “dipendenze comportamentali”.
Gratta e vinci, bingo, slot machine, videolottery on line: a giocare sono ben 16 milioni di italiani, con una spesa media globale di 260 milioni di euro al giorno, 3012 euro al secondo. Secondo uno studio del Cnr, in Italia sono 250.000 i giocatori patologici e 700.000 quelli problematici.
“La febbre d’azzardo”, Speciale Tg1 andato in onda lo scorso 9 luglio, ha documentato un fenomeno in accesa nel paese, una vera e propria guerra per spartirsi un’industria che vale 95 miliardi di euro l’anno e un record di entrate di 10 miliardi nelle case dello Stato. Un’emergenza che vede scendere in campo associazioni della società civile, psicoterapeuti, chiesa cattolica, sindaci e regioni che denunciano l’impoverimento di migliaia di famiglie e le ricadute negative sui territori. Mentre alcuni enti locali hanno già emanato provvedimenti restrittivi sul gioco d’azzardo, il governo dice no al proibizionismo che rafforzerebbe le organizzazioni criminali, ma sembra avere difficoltà nell’approvare una riforma che metta d’accordo tutte le parti coinvolte. 
Inoltre, il gioco d’azzardo online rappresenta una delle patologie da dipendenza a più rapida crescita tra i giovani in Italia: il 50% dei ragazzini tra i 13 e i 18 anni dedica all’utilizzo di strumenti tecnologici tra le tre e le sei ore al giorno. Alla luce di questo pericolo per le giovani generazioni, Modavi Onlus ha realizzato un software di prevenzione e monitoraggio del gioco d’azzardo online per sistemi Android e Apple. Il progetto “Mind the G.A.P – Attenti al Gioco d’Azzardo Patologico” è stato attuato attraverso la Società Halcom ICT, in collaborazione con Ideazione Ciao e con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 
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TERREMOTO, ASSOTUTELA: “ISTITUZIONI SIANO VICINI A CITTADINI”

“In queste ore sono state consegnate le prime casette per i cittadini di Accumoli. Undici mesi dopo la scossa che uccise undici persone e svuotò il paese, finalmente molte famiglie potranno tornare a casa. Un giorno di felicità che speriamo rappresenti il primo passo verso la rinascita sociale ed economica delle cittadine, colpite dal devastante sisma del 24 agosto. Gli alloggi temporanei giungono con grande ritardo sulla tabella di marcia: ritardi che auspichiamo non si verifichino più. In questa fase, infatti, è più che mai fondamentale garantire efficienza e trasparenza e, per riuscirci, è necessario che le istituzioni, ciascuna secondo le proprie competenze, lavorino concretamente per sburocratizzare la macchina amministrativa, la soluzione più veloce per dare sostegno economico e infrastrutturale a famiglie, imprese e territori”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

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Dal 27 luglio il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini ospita la mostra EPOS. CHAO GE

Dal 27 luglio il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini ospita la mostra EPOS. CHAO GE. La lirica della luce, esaustiva antologica dedicata all’artista cinese Chao Ge.

Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, promossa e organizzata da Segni d’Arte in collaborazione con Uniarts, l’esposizione ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio e dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese.

Nata da un desiderio del Maestro Chao Ge, Professore all’Accademia Centrale di Belle Arti  di Pechino, condiviso dall’artista Ma Lin, da Nicolina Bianchi, critico d’arte, editore e direttore responsabile di Segni d’Arte, e da Giancarlo Arientoli, antropologo e art director di Segni d’Arte, la mostra è curata da Claudio Strinati, noto storico dell’arte, e dalla stessa Nicolina Bianchi.

La rassegna propone un percorso espositivo che testimonia la rilevanza nel panorama artistico contemporaneo di questo pittore, che racchiude in sé due anime: quella della tradizionale nativa Mongolia Interna, a cui è tuttora legato molto profondamente, e quella della moderna Pechino, la grande città in cui ha studiato, raggiunto i primi successi e dove tuttora continua a dipingere e ad insegnare.

In programma fino al 26 settembre EPOS. CHAO GE. La lirica della luce racconta attraverso circa 80 lavori, suddivisi in due sezioni (dipinti e disegni), realizzati dal 1987 a oggi, la straordinaria storia creativa dell’artista che evidenzia la maestria con la quale domina le tecniche pittoriche (olio, tempera, disegno su tela) attraverso le quali come ricorda Strinati, egli “si spinge molto avanti nella ricerca del colore, anzi più esattamente nella ricerca del bianco quale sintesi di tutti i colori”.

Cultore appassionato del Rinascimento italiano, ritrattista meticoloso e notevole paesaggista, Chao Ge è l’espressione più piena della propria terra d’origine, quella “terra del cielo blu” così definita per la spettacolare luce che tutto vivifica.

Capace di andare a indagare l’invisibile oltre le apparenze, in particolar modo quando si sofferma sugli intensi ritratti umani dove accorpa alla fisicità delle persone quella delle cose, l’artista riversa continuamente sulla tela, con una nitidezza impressionante, le proprie emozioni e lo fa ogni volta che, novello Marco Polo, diventa osservatore e testimone attento dei complessi scenari asiatici.

“Qui sta il cuore del continente più vasto e fiero del nostro pianeta: è l’Asia Centrale, secondo la definizione che ne diede un attento studioso proveniente dall’arcipelago nipponico” – racconta il Maestro cinese. “Questa porzione di continente, la cui matrice consiste in vaste lande selvagge, è divenuta un trasmettitore di vita per le civilizzazioni circostanti sulle quali ha infuso sempre nuovi dinamismi. Qui sono nate e cresciute le più antiche espressioni religiose dell’umanità e, a tutt’oggi, questa regione rappresenta l’antenato e la culla di tutte le religioni o, si potrebbe dire, il preannuncio delle civiltà limitrofe. Nel 1999, seguendo la mia immaginazione, ho inteso narrare e descrivere questa parte di continente …”.

È tuttavia evidente che, nel momento in cui ritrae paesaggi e temi che riportano alle origini, la sua arte assume quasi la forma del poema epico, “quando poi – come scrive Claudio Strinati nella sua presentazione a catalogo – dietro a certi formidabili ritratti trapelano le stelle o le montagne, si sente chiaro quel sentimento di unione universale che rende i ritratti stessi una sorta di elegia dell’umano in sé”. E questo senso di profonda umanità, per dirla ancora con le parole del curatore, “è forse il valore massimo conseguito da Chao Ge, un pittore che sa parlare sia al cuore sia alla mente, sommo tecnico e autentico poeta”.

A proposito del titolo della rassegna Nicolina Bianchi scrive: “Epos, il titolo della mostra, che secondo il termine greco, è narrare la storia di un popolo, le sue gesta, il suo importante patrimonio spirituale, tramandandone così la memoria e la sua essenziale identità, è per Chao Ge un modo di impaginare ed evocare nel dipinto la storia delle sue origini, della sua Inner Mongolia, narrandola secondo una musicale poetica di luce.”

Il catalogo della mostra è edito da Segni d’Arte.

Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano – Ala Brasini: Arthemisia.

Titolo: EPOS. CHAO GE. La lirica della luce.

Mostra personale dell’artista Chao Ge

Sede: Complesso del Vittoriano – Ala Brasini

Roma, Via di San Pietro in Carcere s.n.c.

Date: 27 luglio – 26 settembre 2017

Orari di apertura: Dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30; Venerdì e sabato 9.30 – 22.00; Domenica 9.30 – 20.30 (L’ingresso è consentito fino un’ora prima)

Ingresso libero

Pietro Paganini

International Property Rights Index 2017: i risultati dell’indagine

I paesi che più tutelano la proprietà sono anche quelli che crescono più stabilmente, sono più competitivi e producono maggiore innovazione. Questo il risultato dell’edizione 2017 dell’International Property Rights Index (IPRI), presentata oggi da Competere.

Promossa dalla Property Rights Alliance, che raccoglie attorno a sé organizzazioni e think tanks operanti in tutto il mondo a favore della libera iniziativa e di politiche indirizzate a favore dell’innovazione, l’indagine misura il grado di tutela della proprietà fisica e intellettuale in 127 paesi, per un totale complessivo del 98% del PIL mondiale e del 94% della popolazione della terra. Come tale è, dunque, uno strumento fondamentale per rapportare il grado di tutela della proprietà con la capacità di ciascuna regione di produrre innovazione ed essere competitiva sul mercato globale.

In questa edizione della ricerca le performance dei paesi sono state valutate in correlazione con il livello di imprenditoria globale, l’accesso alla rete internet, lo sviluppo umano, il numero di ricercatori universitari e le prestazioni ambientali.

“Nel 2017 l’Italia si colloca al 49° posto, guadagnando una posizione rispetto al 2016 ma perdendone 9 rispetto al 2014. Siamo ancora lontani, dunque, dai paesi che innovano e competono al meglio come Svizzera, Svezia, Finlandia, Norvegia e Lussemburgo”, afferma Pietro Paganini, Presidente di Competere. “Il Patent Box, il sistema fiscale opzionale per i redditi derivanti dall’utilizzo dei diritti di proprietà intellettuale, non ha dunque portato grandi miglioramenti nel quadro normativo italiano. In sintesi possiamo dire che è stato adottato un approccio incoerente che ha finito solamente per moltiplicare gli oneri di coloro che avrebbero voluto beneficiare del sistema”.

Nell’International Property Rights Index sono presenti anche alcuni casi studio elaborati da esperti del settore che illustrano le differenze presenti fra le tematiche relative alla proprietà intellettuale e le modalità con le quali è possibile raggiungere un buon livello di progresso e innovazione.

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Domenica 23 luglio alle ore 21 Toquinho e Selma Hernandes in concerto nella splendida cornice di Palazzo d’Avalos di Vasto (Ch)

Domenica 23 luglio alle ore 21 Toquinho e Selma Hernandes in concerto nella splendida cornice di Palazzo d’Avalos nel centro storico di Vasto (Ch). Continue reading…

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Questa sera Alessandro Mannarino in concerto a Chieti

Questa sera Alessandro Mannarino in concerto a Chieti.

L’Apriti Cielo Tour, che ha debuttato il 25 e il 26 marzo con due date sold out al Palalottomatica di Roma, e che ha conquistato il pubblico di Bologna, Milano, Firenze, Padova, Torino e Pescara, prosegue con nuovi appuntamenti estivi tra cui l’Anfiteatro La Civitella di Chieti, dove Mannarino sarà in concerto stasera, alle 21.30.

I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e CiaoTickets www.ciaotickets.com: parterre in piedi e tribuna non numerata 32,20 (diritti di prevendita inclusi).

Gli ultimi saranno in vendita, a partire dalle ore 18 di oggi, al botteghino dell’Anfiteatro La Civitella.

Per info:

085.9047726

www.besteventi.it

www.the-base.it

Mannarino è tornato sul palco a partire dal 1° luglio con un set completamente rinnovato.

Il 6 luglio a Roma si è svolta una tappa speciale dell’APRITI CIELO TOUR con l’evento ROMA-RIO, terza data nella capitale dove per l’occasione è nata una lunga giornata di musica.

Per lo speciale appuntamento di ROMA – RIO Mannarino, insieme alla sua band, è stato protagonista di una lunga giornata di musica dove i suoni tipici delle due città si sono fusi per dare vita a una giornata di festa, ispirata da quei luoghi che sono stati punto di partenza di una ricerca musicale profonda e che hanno influenzato tutto il lungo lavoro di scrittura e composizione di Apriti Cielo, ultimo album del cantautore.

Invitati a questa grande festa alcuni “amici” di Mannarino, che si sono alternati sul palco a partire dalle 18:30: i Mistura Maneira, una gruppo di percussionisti ispirati ai “batuqueiros” brasiliani, al Carnevale di Rio de Janeiro e alla sua tradizione.

Si è esibita poi  Lavinia Mancusi, polistrumentista e cantante che con la sua voce e il suo violino accompagnerà Mannarino anche durante il suo live.

Poi è stata la volta dell’Orchestraccia, gruppo itinerante del folk-rock romano noto per una forma innovativa di spettacolo che riassume musica e teatro.

Ha concluso la line – up delle aperture Rogê, cantautore tra i più rappresentativi della nuova generazione di artisti della musica popolare brasiliana e uno dei principali autori di Seu Jorge.

Uno spettacolo che ha affascinato oltre 9 mila spettatori, e in tutto, solamente a Roma, Mannarino ha registrato in meno di 4 mesi oltre 23 mila presenze.

La “vita è l’arte dell’incontro” cantava Vinicius De Moraes, uno dei cantautori brasiliani tra i principali riferimenti per MANNARINO e così, questi nuovi live sono lo scenario per un incontro di suoni travolgenti provenienti da tutto il mondo, con ritmi che rimandano a Bahia, all’Africa e a New Orleans e che attingono anche al rock, al folk al romanesco e al blues musicale.

Appuntamenti in cui il pubblico è trascinato nella dimensione di un carnevale estivo che celebra la vita.

Il nuovo show è rinnovato negli arrangiamenti, nella scaletta e nella scenografia.

Sul palco Mannarino canta, oltre ai “grandi classici” che lo hanno consacrato oggi come uno dei più amati e apprezzati cantautori italiani, anche le canzoni dell’ultimo album “Apriti Cielo” (l’album ha debuttato al 1° posto della classifica Fimi dei dischi più venduti e su Spotify ha superato i 7 milioni di streaming).

Durante la leg estiva la band che accompagna Mannarino in questo meraviglioso viaggio sarà ancor di più al centro della scena: una carovana di 11 musicisti e polistrumentisti di livello che si accompagneranno con oltre 30 strumenti provenienti da tutto il mondo.

Sul palco l’elemento trainante sono percussioni e batteria.

Le prime suonate dal brasiliano Mauro Refosco, conosciuto per essere il percussionista dei Red Hot Chili Peppers e della band Forrò in the dark, per aver suonato con David Byrne e Brian Eno e per essere parte del super gruppo Atoms for Peace (composto da Thom Yorke dei Radiohead, Flea dei Red Hot Chili Peppers, Nigel Godrich, Joey Waronker).

Alla batteria uno dei più apprezzati musicisti italiani, Puccio Panettieri, che vanta collaborazioni con i più importanti artisti italiani.

Alle chitarre ci sarà Alessandro Chimienti che accompagna Mannarino dal 2009 e che in questa occasione suona anche guitalele, banjio, chitarra portoghese e ronroco.

Alle chitarre Giovanni Risitano e alla chitarra classica, cavaquinho e sitar Paolo Ceccarelli.

Al basso e contrabbasso un altro elemento storico della band, Niccolò Pagani.

Alle tastiere e alla fisarmonica Mauro Menegazzi.

Ai fiati Renato Vecchio e Antonino Vitali che suoneranno sax, tromba, flauto traverso e flicorno, ma anche flauti indiani, shalumeau e duduk armeno.

Al violino Lavinia Mancusi che insieme a Simona Sciacca, con Mannarino dagli esordi, sono i cori del live.

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COMUNE, ASSOTUTELA: “SINDACO AUGURI. MA ADESSO LAVORARE PER ROMA”

“Virginia Raggi ha compiuto ieri 39 anni e la nostra associazione rivolge gli auguri più sentiti e cordiali alla sindaca pentastellata. Alla quale, oltre a darle buon compleanno, chiediamo di iniziare a lavorare finalmente per il bene della Capitale d’Italia perché con tutta sincerità finora di quanto promesso in campagna elettorale, si è visto davvero poco. Pochissimo. Anzi vorremmo che ora sia la Raggi a farci un regalo, riqualificando i trasporti capitolini, ridando decoro alla città più bella del mondo, restituendo politiche sociali vere ai più bisognosi, facendo una seria lotta agli sprechi, razionalizzando la macchina amministrativa e riorganizzando le società partecipate senza che siano i lavoratori a rimetterci. Ecco, questo e tanto altro vorremmo dalla prima cittadina del Movimento 5 Stelle. Che, adesso, passata l’euforia legittima per gli anni compiuti, deve pensare a far rinascere Roma”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

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ARICCIA SOTTO LE STELLE AL VIA: CINQUANT’ANNI DI CANZONI CON IL GRANDE CONCERTO DI FAUSTO LEALI

Mancano ormai 48 ore all’inizio di Ariccia Sotto Le Stelle tregiorni di grande spettacolo in programma sul palcoscenico di piazza di Corte, centro del caratteristico comune dei Castelli Romani. Alle 21 di venerdì 21 luglio al calar della sera, si accenderanno le luci sulla voce inconfondibile di Fausto Leali, il “negro bianco” della musica italiana che anche sul palcoscenico ariccino avrà modo di festeggiare gli oltre 50 anni di carriera artistica che quest’anno vedono una ricorrenza particolare con il mezzo secolo di “A chi” , primo vero grande successo del cantante di Novolento, pubblicato nel 1967 che ha aperto le porte alla prima delle numerosissime partecipazioni al Festival di Sanremo, dove l’anno successivo Leali si esibirà con il brano “Deborah”, fino al memorabile trionfo, ventuno anni più tardi, nel 1989, in coppia con Anna Oxa nella bellissima “Ti lascerò”.
Da segnalare nello scorso dicembre 2016 la pubblicazione del cd contenente 10 duetti di Leali con altrettanti colleghi tra cui Mina, De Gregori, Baglioni, Ranieri, Tozzi, Ruggeri, Arbore, Clementino e altri.
Questi e altri grandi successi di Fausto Leali saranno i protagonisti della serata di apertura di Ariccia Sotto Le Stelle che sarà condotta dall’attrice e webstar romanaAngelica Massera, ricercatissima e seguitissima grazie alla popolarità della sua presenza sui social che fino ad oggi le ha fruttato oltre 600mila followers e più di 90 milioni di visualizzazioni per i suoi video.
Il concerto sarà aperto inoltre dall’esibizione del cantautore dei Castelli Romani, Luca Guadagnini, autore di due dischi (Tornerà l’Aurora del 2014 e Il mondo in un sorriso, uscito a maggio di quest’anno) entrambi prodotti da Gigi D’Alessio e dal maestro Adriano Pennino. Guadagnini noto anche come ideatore e promotore dell’evento benefico Rock per Un Bambino divenuto negli anni appuntamento musicale e solidale imperdibile nella provincia a sud di Roma grazie al quale, fino ad oggi, l’artista ha già devoluto 155mila euro in beneficenza al reparto di neonatologia medica dell’ospedale Bambin Gesù di Roma.
Davvero di rilievo la location scelta per questa importante tregiorni di spettacoli che proseguirà anche nelle serate di sabato 22 e domenica 23 luglio. Piazza di Corte, infatti, è celebre progetto di Gian Lorenzo Bernini incorniciato tra la chiesa, il ponte monumentale, la via Appia e la facciata con l’ingresso di Palazzo Chigi, abitualmente sede di importanti mostre e già set di grandi film che hanno fatto la storia come “Il Gattopardo” di Luchino Visconti.
Ariccia Sotto Le Stelle è l’evento collaterale ai festeggiamenti che la città tributa tradizionalmente ogni anno alla patrona, Sant’Apollonia e sarà realizzata con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Ariccia.

Tarquinia, Vigili del Fuoco di Viterbo e gruppo comunale della ProCiv spengono un incendio sull’Aurelia‏

ENNESIMO INCENDIO AL CAMPO ROM “LA BARBUTA”

È di ieri pomeriggio l’ennesimo rogo nel campo rom La Barbuta, situato nel VII Municipio ma vicinissimo alla città di Ciampino, al Gra e all’aeroporto Pastine. “Incendio al Campo Nomadi ‘La Barbuta’ (Comune di Roma). Prestare attenzione all’ingresso e all’uscita a Ciampino zona Appia/Folgarella”, ha cinguettato su Twitter la Polizia Locale del Comune di Ciampino, avvisando automobilisti e residenti.

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RADIOMERCATO VENTONUOVO/ Clamoroso: la Juventus rimanda Schick alla Samp che lo rimette sul mercato. I tifosi interisti: “Vecino alla depressione”. Defrel è della Roma

di Fabio Camillacci

La Juventus dopo aver stupito tutti cedendo Bonucci al Milan, sorprende ancora e fa saltare l’acquisto di Schick. Sulla questione legata al promettente attaccante ceco di 21 anni, comunicato congiunto con la Sampdoria. Una decisione annunciata ufficialmente al termine dell’incontro tra il direttore generale bianconero Marotta e il presidente blucerchiato Ferrero. Il giocatore torna sul mercato, dopo che le visite mediche hanno fatto saltare un’operazione da 30,5 milioni di euro, con i contratti già firmati. Intanto, in casa della Vecchia Signora arrivano: il vice-buffon Szczęsny (oggi vice, ma, in prospettiva portiere del futuro per la Juve quando super Gigi smetterà) e il nuovo esterno sinistro De Sciglio, ex Milan. Continue reading…

Regione Lazio - Presentazione della giunta Zingaretti

LAZIO AMBIENTE, ASSOTUTELA: “SIAMO VICINI AI LAVORATORI”

“Come associazione che difende i diritti dei cittadini e dei lavoratori, siamo davvero molto preoccupati per la questione legata a Lazio Ambiente, società controllata dalla Regione Lazio, ed esprimiamo dunque profonda solidarietà e grande vicinanza ai dipendenti dell’azienda che da mesi ricevono lo stipendio in ritardo e vivono da tempo nell’incertezza perché la Regione non fa chiarezza sul futuro della società. Il presidente Nicola Zingaretti, anzichè di lanciarsi nel solito trionfalismo sullo stato delle partecipate della Regione Lazio, deve concentrarsi sui problemi reali e, nell’ambito delle proprie competenze, fare il possibile per cercare di risolvere l’annosa situazione di Lazio Ambiente. E’ assolutamente necessaria un’azione concreta e urgente proprio per dare continuità al servizio, non creando ulteriori disservizi ai comuni interessati, e per garantire i livelli occupazionali e gli stipendi ai dipendenti. Da parte nostra vigileremo affinchè il governatore del Lazio faccia tutto questo e operi per il reale rilancio di Lazio Ambiente”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

AssoTutela

“Spallanzani: oggi si processa la libertà di opinione…”

“In Italia si sostiene, ipocritamente,  di vivere in un Paese libero e democratico.  In realtà viviamo sotto dittatura,  la dittatura del pensiero unico e del reato di opinione”. Lo sostiene il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato che denuncia: tra poco più di un’ora due infermieri dell’istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani     subiranno l’umiliazione del consiglio di disciplina per aver fatto il proprio dovere di rappresentanti sindacali Cobas: denunciare in una intervista radiofonica le inumane e illegittime condizioni di lavoro cui sono sottoposti,  con grande rischio per la salute propria e delle persone assistite. A quanto pare la direzione aziendale non sa gestire il dissenso ma rischia grosso: una denuncia per comportamento antisindacale e Assotutela sarà vicino ai lavoratori.  Una sanità che ottimizza i servizi a danno di malati e operatori non è più un servizio pubblico ma un coacervo di interessi dei poteri forti” conclude Maritato.

vigili del fuoco

INCENDIO DI VASTE DIMENSIONI NELLA PINETA DI CASTELFUSANO

Un incendio di grandi dimensioni si e’ sviluppato nella giornata di ieri nella pineta di Castelfusano a Ostia. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno lambito alcune abitazioni che sono state evacuate, molte le persone fuggite dalle loro abitazioni. Nello spegnimento sono stati impegnati un Canadair, tre elicotteri e sei squadre dei vigili del fuoco con autobotti. La colonna di fumo era visibile anche dalla spiaggia e per questo molti bagnanti hanno lasciato i lidi. Traffico in tilt a causa della chiusura di alcune strade.