di Angela Foggia

Dopo la condanna a 14 mesi di detenzione domiciliare per diffamazione, ora il direttore de Il Giornale rischia da 1 a 3 anni di carcere per il reato di evasione. Condotto ai domiciliari poco prima dagli agenti, egli ha violato già i suoi obblighi, definendo questo suo gesto una <<provocazione politica>> ed ora sarà processato per direttissima a Milano. Prima di essere prelevato nella sede del quotidiano, aveva proposto una sorta di scambio: << mi costituisco, ma voi non violate la sede del giornale>> ribadendo la sua contrarietà ai domiciliari e dicendo che sarebbe tornato a fare il giornale da evaso. Arresto, evasione, processo per direttissima e di nuovo ai domiciliari: così riassumiamo la turbolenta vicenda del giornalista. Il Giornale definisce vergognoso tale gesto e Feltri, rivolgendosi alle autorità, aveva definito il quotidiano in questione alla stregua di tutti gli altri quotidiani e quindi simbolo della libertà di stampa e di ogni libertà e che quindi assolutamente non doveva essere trasformato in un luogo d’inizio pena.

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