Massimo Lopez e Tullio Solenghi a Pescara mercoledì 21 gennaio 2026: il report.
“Dove eravamo rimasti” è uno spettacolo piacevole, che si lascia seguire con naturalezza e che accompagna lo spettatore senza mai forzare la mano. Fin dalle prime battute è chiaro che l’obiettivo non è stupire con effetti moderni o rincorrere l’attualità più immediata, ma recuperare un modo di fare spettacolo che oggi si vede sempre meno. Ed è proprio questo il suo punto di forza.
Massimo Lopez e Tullio Solenghi a Pescara con “Dove eravamo rimasti”: il report dello spettacolo
La scaletta è costruita come un viaggio nella memoria, tra canzoni interrotte, sketch surreali, imitazioni e omaggi che richiamano figure centrali della televisione e dello spettacolo anche di qualche anno fa. I riferimenti sono riconoscibili, condivisi, e parlano a un pubblico che ha vissuto quella stagione televisiva fatta di varietà, di tempi comici calibrati e di attenzione alla parola. Ne menzioniamo alcuni: Frank Sinatra, Vittorio Gassman, le gemelle Kessler, Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado e Nunzio Filogamo (solo per citarne alcuni).
La comicità proposta
La comicità proposta è elegante, mai urlata, basata sull’osservazione, sul ritmo e sul gusto del dettaglio. Le imitazioni non cercano l’eccesso o la caricatura spinta, ma restituiscono caratteri, inflessioni, atteggiamenti con misura e intelligenza. Gli omaggi – dalla musica alla televisione – non sono semplici esercizi di nostalgia, ma veri atti d’amore verso un certo modo di fare intrattenimento.
Il ricordo della grande Anna Marchesini
Immancabile il ricordo della grande Anna Marchesini, che è l’assenza/presenza più importante sul palco.
Si respira volutamente un’aria “d’altri tempi”, che non stanca e non pesa, anzi risulta rassicurante. È uno spettacolo che non ha fretta, che si prende il tempo di costruire le situazioni e di lasciare spazio al pubblico, senza inseguire a tutti i costi il politicamente corretto o la battuta immediata.
Nel complesso è un piacevole diversivo, capace di riportare alla memoria una comicità intelligente e colta. Potremmo definirla figlia del tubo catodico più che dell’LCD e proprio per questo oggi risulta ancora più preziosa.
Da segnalare l’organizzazione perfetta della serata, a cura dell’Alhena Entertainment.
Si ringrazia per la collaborazione Alessandro Mariani
La foto nell’articolo è di Marco Vittoria


