di Emanuela Maria Maritato
Ora che i suoi debiti lo hanno portato alla morte Nando il cingalese che si è ucciso a Napoli
appare come un gigante, eroe tragico che ha detto un’altra volta no al racket, che ha messo la sua vita in gioco per salvare quella dei suoi bambini.
Lo ha fatto a modo suo, come fanno nel suo paese, accodandosi ai quattromila connazionali che ogni anno scelgono la morte come soluzione riparatrice. Lo ha fatto alla vigilia del processo ai taglieggiatori del Cavone e della Sanità che ad aprile erano stati arrestati perché lui li aveva denunciati: ne aveva registrato le richieste, ne aveva filmato le riprese, li aveva assecondati per farli parlare, ne aveva fatto i nomi in verbale.
A nulla però e valso tutto ciò Nando cittadino modello premiato come tale anche nella festa della polizia, per salvare la sua famiglia, ha donato la sua vita Uccidendosi dobbiamo mettere fine a tutte queste pessime situazioni SVEGLIAMOCI.


