Il primo singolo di Maree Selvagge, “La sirena”, è un debutto che sorprende per coerenza e profondità emotiva. In poco più di tre minuti, l’autore ci accompagna in un paesaggio interiore fatto di silenzi, vento tra le sterpaglie e pensieri in bilico tra fuga e ritorno. Il titolo non è solo simbolico: la “sirena” diventa la voce più istintiva e vera di ciascuno, quella che spesso ignoriamo per restare dove “si deve”. E invece, come canta Maree Selvagge, c’è un momento in cui va ascoltata. Con un arrangiamento che intreccia indie folk e sfumature elettroniche, “La sirena” trova un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Interessante anche l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale nel processo creativo, che però non ruba mai la scena alla scrittura, tutta umana, autentica e personale. È un brano per chi ha voglia di sentirsi meno solo nei propri dubbi. Per chi cerca la forza di cambiare, o almeno di provarci.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.