La famiglia è la culla della nostra vita, una casa in cui ritornare sempre e il fulcro dei valori da trasmettere di generazione in generazione.
La redazione di VentoNuovo è lieta di intervistare Alfonso Tirotta, diventato nonno molto giovane, che ci racconta la sua esperienza e ci fa riflettere sull’importanza della famiglia che rimane pur sempre un saldo punto di riferimento, nonostante i grandi cambiamenti del mondo.

È il nonno più giovane. Quanto è importante il valore della famiglia?
“Tantissimo. È l’unica che resta davvero. Gli amici vanno e vengono”.

Lei quanti anni aveva quando è diventato nonno per la prima volta?
“Avevo 37 anni.”

Ci racconti la sua storia, quando tutto ha avuto inizio.
“Ho conosciuto mia moglie quando avevo 17 anni, in una discoteca. Dopo 9 mesi lei è rimasta incinta e ci siamo ritrovati giovanissimi con una bambina. Non sapevamo come comportarci, eravamo così giovani e alle prime armi. I miei genitori mi hanno aiutato tantissimo. Nelle prime tre settimane ho abitato con loro e ho imparato tante cose grazie anche alla nascita della mia prima figlia Asia. Nonostante i primi anni molto difficili, è stata la cosa più bella che potesse capitarmi. Dopo di lei sono nati due gemelli. Tutta la nostra vita è stata incentrata sulla famiglia.
Successivamente Asia, dopo aver conosciuto il suo attuale compagno Daniel, è rimasta incinta, anche lei a soli 9 mesi di relazione. Gabriel, il mio nipotino, mi ha stravolto completamente la vita. Ci siamo impegnati tantissimo tutti quanti, superando le tante difficoltà e problemi iniziali. Anche il compagno di mia figlia è stato molto maturo per la sua età.”

Com’è stato diventare nonno così giovane?
“È stata un’esperienza bellissima. Non posso più vivere senza mio nipote. Dopo un lungo periodo di depressione che ho vissuto in passato, questo bambino è riuscito a ridonarmi la luce della vita. Mi ha salvato e mi ha aiutato. Inoltre, ha riunito l’intera famiglia, infatti riusciamo a vederci tutti molto più spesso.”

Quali sono gli insegnamenti che vorrà trasmettere a suo nipote?
“Deve avere rispetto e deve voler bene alla sua famiglia. Voglio trasmettergli il valore della famiglia.”

Qual è il ricordo più bello con lui?
“Il ricordo più bello è quando è nato. Mi ricordo che ero costretto a rimanere fuori della porta ma, complice la mia curiosità, ero riuscito a sgattaiolare di nascosto nella stanza pur di vedere mio nipote appena nato. È stato un momento bellissimo.”

Quanto sono stati importanti per lei i suoi nonni anche nella trasmissione dei valori che vuole tramandare al suo nipotino?
“Purtroppo io ho potuto godere ben poco della presenza dei nonni. Mia nonna era molto malata e a stento riusciva ancora a riconoscermi. Per questo spero tanto che mio nipote si goda me.”

Che rapporto ha con suo nipote?
“Parto dal presupposto che, in generale, con i bambini divento bambino anch’io. A me piace parlare come loro, imitarli e annusare il loro odore. Hanno un profumo buonissimo che emana una tenerezza unica. Io e mio nipote siamo innamorati a vicenda, appena arrivo a casa mi riconosce dalla voce.“

Quanto sono importanti i valori, le tradizioni familiari e l’unione della famiglia?
“Per noi la famiglia è il nido dei valori. Io cercherò di tramandare l’importanza de rispetto, della bontà e della salute. Tutto il resto, soldi e cose materiali, passa in secondo piano.“