“Tutto è bene quel che finisce”, l’EP di debutto dei Fangosberla, è, a dispetto del titolo, l’inizio di un progetto estremamente interessante. L’Ep, come dichiarato dai nostri artisti, si propone un obiettivo molto importante e lodevole. Il lavoro, infatti, è dedicato a tutte quelle persone che, in un mondo così superficiale, sono spesso vittime di bullismo o, comunque, di giudizi molto approssimativi e debilitanti: soffrendo, di conseguenza, nel corpo e nell’animo. Quelle persone, tuttavia, sanno conservare e a valorizzare le emozioni e i sentimenti positivi. Non solo, ma non è da escludere che magari, proprio grazie alla loro presunta “stranezza”, riusciranno ad elevarsi e ad arrivare dove, invece, difficilmente potranno giungere i cosiddetti “normali”. Sembra bello, a tal proposito, riportare una citazione di Frida Kahlo: “Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.”

Il suddetto messaggio viene trasmesso mediante una musica molto coinvolgente, che sembra davvero dialogare con l’ascoltatore, tanto nei suoni quanto nella voce: mostrando, sotto entrambi gli aspetti, una notevole versatilità. Del resto, come diceva Emil Cioran, tutta una parte delle infermità che ci travagliano, tutti questi mali diffusi, insidiosi, non identificabili, derivano dall’obbligo che abbiamo di non esternare le nostre frenesie o le nostre afflizioni. E di non lasciarci andare ai nostri istinti più antichi. Dovremmo avere la facoltà di urlare per almeno un quarto d’ora al giorno; anzi, si dovrebbero creare a questo scopo degli urlatoi! Ascoltare per credere!

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.