Ho sempre ammirato il concetto apolide di artisti che hanno la capacità di vivere in altra parte del mondo pur stando “fermi” a casa propria. E la casa in questione è Cesenatico. E il mondo “altro” è quello cubano, quello latino, dove un disco come “El lobo y la luna” sa mettere d’accordo il pop e la tradizione. Ecco il nuovo disco di Lollo. E noi come sempre sul pezzo ad indagare da vicino.

È da un po’ che questo disco ha visto la luce… ci sono state evoluzioni in questo tempo?
Quest’anno siamo usciti con un nuovo singolo ‘Rumba Morena’ che abbiamo suonato da inizio estate ai nostri concerti e di cui abbiamo girato un video nella mia splendida Cesenatico. È un suono spagnolo, gitano perciò direi che dal sud america forse ci siamo avvicinati più all’Europa. Ai nostri live non mancano mai comunque le percussioni di Paolo Marini dal colore caraibico.
Dal vivo avete avuto modo di farlo crescere o come direbbe qualcuno di emanciparlo?
Sono contento di come siamo riusciti ad amalgamare gli strumenti in questi mesi di LIVE e mi diverto sempre di più ad aggiungere improvvisazione alla voce seguendo il mondo latino. Brani come ‘El lobo y la luna’ o ‘È l’amor’ presenti in questo EP sono tra i più gustosi in scaletta.
Il gusto latino in fondo fa anche parte delle antiche tradizioni di confine del nostro paese… se penso alla tarantella, al saltarello… ha un qualche legame il suo suono con tutto questo?
Non ci poniamo limiti, ci piacciono le contaminazioni e il suono delle percussioni per noi è linfa vitale. Abbiamo già pensato ad utilizzare un tamburo sciamanico ad esempio, tipico anche nella tarantella. Il suono delle percussioni è ancestrale e unisce i nostri popoli con mille colori diversi. Per noi è anche di ispirazione in fase di scrittura del brano, per decidere l’aria che avrà e dove sarà capace di portarti.
E se ti chiedessi della letteratura? Quanta ne troviamo tra le ispirazioni di questo disco?
“El lobo y la luna” si rifà alle favole di Esopo dove l’animale è l’immagine dell’uomo e il racconto diventa surreale e fantastico. Della poesia ci piace il carattere metaforico e la musicalità delle parole che in spagnolo acquistano una sonorità ancor più dolce anziché aspra. Manu Chao è senz’altro tra i nostri artisti preferiti ed è di grande ispirazione.


