Due fratelli: Luca e Francesco Reale. Due anime affini dentro un suono inglese, americano, rock, a tratti apocalittico come in questo nuovo singolo dal titolo “Every Night”. Torna in scena il pop d’autore internazionale del duo L-Rhose. E noi come al solito illuminiamo tutto a dovere…

Due fratelli in armi…com’è il vostro rapporto in relazione alla musica?
Il nostro è un rapporto personale naturalmente molto forte e stretto, che non è comunque qualcosa di scontato anche in presenza del legame di fratellanza: cerchiamo sempre di compensarci ed essere complementari l’uno con l’altro perchè su diversi aspetti abbiamo e partiamo da punti di vista e preferenze differenti; ci troviamo a volte in mezzo a confronti e discussioni che alla fine diventano però sempre costruttivi. Le prime cose che ci vengono in mente… ad esempio Luca predilige i colori accesi e fosforescenti, mentre Francesco è più legato ai colori pastello, smeraldo, blu oceano per cui quando c’è da scegliere una copertina o una grafica…iniziano i comizi…sul lato musicale poi Luca è un pò più
minimal con la predilezione per le linee più semplici, dirette, immediate e pulite, mentre per Francesco non può esistere un medesimo timbro utilizzato in più di un brano e la linea vocale o orchestrale non può essere lasciata “solitaria” senza terze o quinte.

Gli arrangiamenti sono molto liquidi e devi dire che un poco confondo i contorni dell’ascolto… una scelta voluta ?
Cerchiamo di realizzare gli arrangiamenti (ritmici, vocali, armonici) per ogni brano secondo quanto sentiamo e percepiamo di volere comunicare al listener: fino a che non siamo soddisfatti e convinti continuiamo a provare e riprovare l’ensemble per realizzare l’atmosfera che abbiamo in testa.
Cerchiamo di dare un “impasto e un impatto” complessivo come una tela piena di diversi colori, separati e non mischiati, ma comunque vicini fra di loro: a noi piace che emergano la linea vocale da una parte up e dall’altra la ritmica (batteria e basso) down, che tengano poi in mezzo uniti il resto degli strumenti.
All’interno dei brani dedichiamo spesso alla parte musicale uno spazio, alle volte corrispondente con il bridge, in cui questa, attraverso le note ed i suoni, possa essere l’assoluta protagonista, con l’intento di creare movimenti quasi onirici, sognanti ed emozionali.

Cos’è per voi la notte ? Che significato di vita ha?
Musicalmente noi lavoriamo molto meglio di notte che di giorno, siamo più concentrati. In generale la notte per noi rappresenta il momento in cui tutti i pensieri della giornata si riuniscono, si devono tirare le somme e prendere le decisioni: forse perchè di notte si pensa che si possano fare le cose che non hai il coraggio di fare durante il giorno o forse perchè si trova quella forza e quel coraggio di dire le frasi che alla luce del giorno non avresti mai detto per timore o paura. Di notte ti senti più forte, ma in quel silenzio le parole contano e pesano molto di più. Hai più coraggio, ma sai che è il momento della resa dei conti.

E alla luce del sole poi? Cosa resta di sé stessi? Arrivano le maschere?
Se di notte sei riuscito a ritrovare te stesso, vuol dire che appena arriva il nuovo giorno, non hai più paura della luce e non devi nascondere più quelle paure, quei dubbi e quelle ansie che fino al giorno prima ti avevano assorbito le energie: ce ne saranno altre, diverse, ma è inevitabile perchè questa è la regola e questo è il ritmo delle cose, come il passaggio ed il percorso dal giorno alla notte e poi dalla notte al giorno, che non cambierà mai, perchè non si può e non si deve mai fermare.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.