Diego Velázquez nasceva il 6 giugno 1599 a Siviglia, in una delle famiglie fortemente religiose che gli hanno trasmesso un’educazione intellettuale, linguistica e spirituale.
Esponente dell’epoca barocca, ritrattista e artista celebre per il dipinto “Il Quarto Stato” – diventato il simbolo del proletariato – Velázquez ha sviluppato la sua arte tra Madrid e l’Italia, lasciandosi influenzare dalle opere della tradizione italiana, proponendo una contaminazione artistica tra venature storiche, letterarie e psicologiche.
In virtù della sua formazione culturale, si è dedicato anche alla rappresentazione di illustri personaggi importanti dal punto di vista sociale, basti pensare ai ritratti per la famiglia reale di Spagna o alla realizzazione di quello che viene considerato il capolavoro dell’artista, cioè Las Meninas, attualmente presente al Museo del Prado di Madrid.
Infatti, durante gli anni in Spagna, Velázquez si è distinto anche come artista di corte del Re di Spagna Filippo IV che gli ha commissionato un ritratto di sè stesso, oltre a quello della regina Marianna d’Austria e dei figli.
La sua vena artistica si è sempre contraddistinta per il realismo ottico, i giochi di luce e le pennellate veloci, tanto che Velázquez è stato considerato il precursore dell’Impressionismo, modello di riferimento per Édouard Manet.
Attento alle scene di vita quotidiana, ha dipinto anche molte “bodegones”, cioè scene da taverna e nature morte, basti pensare a La vecchia che frigge le uova ed I due giovani che mangiano, portatori di una grande sensibilità dell’artista di carattere psicologico e sociale.
Ad oggi, si annovera tra i principali protagonisti della pittura spagnola, capace di svelare e di contemplare anche le meraviglie dell’ignoto.