Le violenze sessuali, utilizzati vigliaccamente come armi nei conflitti, dovrebbero essere considerati come crimini di guerra.

Il mondo si indigna, davanti alle vittime palestinesi e ai crimini di guerra che sono sotto indagine anche dalla Corte penale internazionale eppure, non si riesce a trovare uno spiraglio nemmeno davanti alla richiesta delle mozioni approvate e richieste dalla Nato, su un cessate il fuoco immediato. La guerra intrapresa da Israele, non intende fermarsi, fino a quando l’ombra di Hamas, non verrà estirpata. Ma a quale prezzo per la popolazione palestinese? Intanto, l’America, Israele e Hamas stessa, stanno contrattando per la liberazione degli ostaggi rimasti ancora nelle mani del commando palestinese. Si susseguono quotidianamente, raduni organizzati da migliaia di persone ad Israele, per la richiesta della liberazione degli ostaggi e i media americani, forniscono informazioni -non verificate-, di possibili ed imminenti accordi che prevederebbero 5 giorni di pausa dai combattimenti, in cambio di numerose donne e bambini, che si troverebbero come ostaggi a Gaza.