
Kiev torna ad essere presa di mira, nella guerra interminabile, nell’anniversario della riconquista ucraina di Kherson.
Due esplosioni udite in tutta la città, hanno svegliato i cittadini di Kiev, fortunatamente senza causare ulteriori vittime. Guerra senza esclusione di obiettivi e senza regole, che hanno messo a dura prova anche la Russia. Sarebbe da considerarsi un tentativo di attentato, quello avvenuto alla stazione ferroviaria di Ryazan, quando 19 vagoni di un treno merci sarebbero deragliati a seguito di un esplosione di un ordigno rudimentale; l’ennesimo tentativo, da parte dei militari ucraini, di sabotare le linee ferroviarie russe. Mosca, nelle ultime ore, avrebbe aumentato gli attacchi aerei utilizzando bombe “guidate”. Oltre 30 sarebbero stati gli attacchi dell’esercito di Putin, tra attacchi aerei, bombardamenti dell’artiglieria e combattimenti tra esercito ucraino e truppe russe. L’artiglieria ucraina, rifornita dai continui aiuti della Germania, avrebbe messo in campo una contro offensiva importante, bombardando oltre 1000 volte, le posizioni russe. Attacchi che, secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non avrebbero scalfito le forze militari: “E’ giunto il momento che tutti a Kiev e Washington, capiscano che è impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia”. “Nell’Occidente cresce l’irritazione, cresce la stanchezza. C’è una crescente riluttanza a continuare a dare soldi all’Ucraina, fornendo armi e munizioni, soprattutto quando devono essere fornite in abbondanza, ad Israele”.