Nel 1962 la canzone “Pregherò” di Adriano Celentano arriva in vetta alle classifiche, sancendo un vero e proprio successo per uno dei cantanti che ha fatto la storia della musica italiana e che ha fondato, nel 1961 la prima casa discografica indipendente in Italia, cioè il Clan Celentano.
Il perenne desiderio di comporre musica per tutti, in modo innovativo e indipendente lo ha accompagnato in tutto la sua carriera, basti pensare anche al periodo dei Musicarelli che lo hanno visto coinvolto in numerose pellicole cinematografiche come “I ragazzi del juke-box” e “Urlatori alla sbarra”, al fianco di Mina, Morandi, Modugno: questi film musicali erano volti a celebrare i cantanti – rappresentati da Celentano “Il Molleggiato” e non solo -, le canzoni più in voga negli anni Sessanta e il caratteristico modo liberatorio di ballare, in linea con le preferenze giovanili del momento.
Il brano “Pregherò” è una rivisitazione di Stand By Me, scritto da Ben E. King, Jerry Leiber e Mike Stoller per i Drifters, e pubblicata per la prima volta nel 1961 da Ben E. King. Esso è nato innanzitutto come singolo nel 1962, per poi essere incluso nell’album “Non mi dir” del 1965. Attraverso il delicato lavoro del Clan Celentano, la canzone è stata per anni portatrice di una forte carica emotiva che emerge sin dalle prime righe: la perdita di fiducia di una ragazza che non riesce più a credere in Dio, ma che cercherà di riprendere in mano la sua vita grazie alla forza dell’amore di un uomo.
Sempre nel 1962 – uno degli anni di maggior riconoscimento pubblico per Celentano – il cantante lancia sul mercato il primo 45 giri del Clan, con “Stai lontana da me”, “Sei rimasta sola” e “Amami e baciami”, che si accompagnano al successo di “Pregherò”.
Tra gli altri brani che si sono collocati in vetta alle classifiche si ricordino: “Si è spento il sole”, “Grazie, prego, scusi”, “Il tuo bacio è come un rock” e l’intramontabile “Ragazzo della via Gluck”, tutti successi che decifravano i moti dell’animo della gioventù di quegli anni, che si riconosceva in quella musica, concepita come momento di incontro e di costruzione dell’identità giovanile italiana.