terremoto

L’Afghanistan non riesce a trovare pace, ennesima violenta scossa di terremoto nell’arco di poche settimane.

Sono oltre 20 mila le persone coinvolte nell’ultima scossa di terremoto in Afghanistan, nella provincia di Herat, molte dei quali sarebbero bambini. E mentre la lista dei morti continua ad aumentare (attualmente sarebbero più di 1400), 2000 feriti si troverebbero in condizioni critiche, senza cure e senza più abitazione. L’ultimo terremoto, il quarto in ordine di tempo, ha messo a dura prova luoghi già provati da altre scosse.  Le maggiori vittime sarebbero donne e bambini e in migliaia, ormai sarebbero, attualmente le persone che avrebbero trovato riparo nelle tende accampate in balia delle tempeste di sabbia. Le raffiche di vento, sono state talmente forti, da complicare ed in alcuni casi, da rendere impossibili, gli aiuti da parte die volontari di Save the Children, danneggiando persino strutture mobili che forniscono cibo e assistenza sanitaria alla popolazione. Con la scossa di magnitudo 6.3, registrate nell’ovest dell’Afghanistan, tra le 5 e le 6 del mattino di ieri, oltre alla catastrofe già evidente, si rischierebbe anche l’insorgenza di epidemie.