Ci vorranno meno di due anni (si spera), per aprire nella Capitale, una “space factory”, nel Tecnopolo Tiburtino.

Nell’agosto di quest’anno era già trapelata la notizia, ma solo nelle ultime ore è stata confermata. Numerosi i sopralluoghi avvenuti da parte dell’Assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia e i maggiori rappresentanti delle Thales Alenia space, all’interno dello stabilimento industriale del Tecnopolo Tiburtino. Domenico D’Andrea, senior advisor Space smart factory di Thales Alenia space, ha anticipato che la società aprirà antro il 2025, uno stabilimento per la produzione, per l’assemblaggio e per il test di satelliti. L’Italia avrà così un impianto tra i più sofisticati al mondo nell’assetto di prodotti spaziali, creando in questa maniera, una grande competitività con gli altri paesi. La space economy incontrerà l’evoluzione e l’utilizzo di macchinari digitali con tecnologie di ultima generazione, aumentando in questa maniera le capacità produttive e qualitative di un settore in forte crescita e sviluppo. L’Agenzia Spaziale italiana, che include anche imprese del calibro di Argotec, Cira e Sitatel, collaboreranno a rendere maggiormente interessante il rapporto tra pubblico e privato, creando sinergie fondamentali anche a livello di economie, aumentando anche le capacità produttive e offrendo nuovi posti di lavori, offrendo le capacità produttive alle esigenze sempre maggiori di questo settore in forte espansione.