Impegno, determinazione e sacrificio, ma anche tante soddisfazioni: queste sono solo alcune delle particolarità della ginnastica ritmica, uno sport per lo più femminile, di squadra, individuale o a coppie.
In questa intervista esclusiva per VentoNuovo, Letizia Maria Montecchia, agonista di ginnastica ritmica, ci svela i sacrifici, le difficoltà e le bellezze che si celano dietro ogni conquista e ogni obiettivo che riesce a raggiungere con costanza e fermezza.
Giovane promessa della ginnastica ritmica, Letizia Maria si destreggia ogni giorno tra impegni scolastici e campionati sportivi – per ultimo ha conquistato il titolo di campionessa regionale di clavette -, senza mai perdersi d’animo, bensì restando concentrata sul focus dei suoi progetti a lungo termine, per arrivare alla meta.
Da quanti anni pratichi la ginnastica ritmica?
“Ho iniziato quando avevo soltanto 3 anni e mezzo, quindi pratico la ginnastica ritmica da circa quindici anni.”
Cosa rappresenta per te?
“Un po’ tutto, mi fa stare bene, ho la fortuna di essere circondata sempre da bellissime persone con cui lavoro; inoltre, ogni lezione mi spinge a dare il massimo e mi motiva costantemente ad andare avanti.”
Com’è la tua giornata tipo e come gestisci gli impegni tra allenamenti, scuola e amicizie?
“La mattina vado a scuola fino alle 14 e mi alleno dalle 3 alle 6 del pomeriggio. Generalmente, io e le mie amiche di scuola restiamo in contatto telefonicamente dati i vari impegni sportivi di tutte noi, invece con le mie amiche di ritmica capita che spesso organizziamo un pigiama party o delle uscite nei centri commerciali.”
Secondo te, quali sono le qualità più importanti per una ginnasta?
“Sicuramente occorre avere un po’ di scioltezza a livello di gambe e schiena, costanza, resistenza, adattamento e tanta, ma tanta voglia di fare e di imparare la disciplina.”
Hai dovuto superare delle difficoltà?
“Sì, dopo alcune gare è normale avere un po’ di sconforto, a volte ci si può far male e capita di avvertire stanchezza o dolori muscolari. Sono tutte cose normali.”
Il ricordo più emozionante che conservi della tua carriera agonistica?
“Potrei dire che risale a domenica scorsa, quando ho partecipato alla prova regionale collocandomi in una buona posizione, infatti sono arrivata prima, diventando campionessa regionale di clavette.
Ora attendo la successiva tappa regionale, che spero di passare, per arrivare poi al nazionale.”






