La redazione di VentoNuovo è lieta di intervistare S.A.S. Principe Don Orazio Scuro, in occasione della tradizionale Festa d’Autunno del 21 ottobre presso il Castello Costaguti di Roccalvecce.
In quest’intervista il Principe ci racconta le origini dell’evento – incorniciato da una cena di Gala con l’intrattenimento musicale del gruppo Everglades – e gli obiettivi di beneficienza che si prefigge.
Nel corso della cerimonia verrà ufficializzato uno scambio di Onori e Titoli tra S.A.S. il Principe Don Orazio Scuro e Sua Maestà Re Manqku Alam II, Sovrano del Regno del Mangkualaman in Indonesia, rappresentato dal suo Ambasciatore per l’Italia H.H.K.P. Don Giacomo Francesco Maria Salviati.
Si tratta di un evento galante, sublime e decoroso, che affonda le sue radici in una lunga tradizione umanitaria.
Buonasera, quando e dove si terrà la Festa d’Autunno?
“Quest’anno la festa si terrà il 21 ottobre al Castello Costaguti di Roccalvecce.”
In cosa consiste?
“Tutti gli anni la festa viene organizzata a settembre o a ottobre. Durante la cerimonia verrano nominati nuove Dame e nuovi Cavalieri dell’Ordine Cavalleresco Dinastico della mia Famiglia. Verrà nominato il prof. Giulio Tarro, già due volte candidato al Nobel e noto virologo a livello mondiale.”
Come sarà organizzato l’evento?
“Sarà una serata preceduta dalla Santa Messa e, successivamente, durante la cerimonia verranno nominate nuove Dame, nuovi Cavalieri e il professor Tarro verrà nominato Commendatore di merito.
Verrà effettuato, inoltre, uno scambio di titoli nobiliari e cavallereschi tra la mia Casa e la Casa reale Indonesiana.”
Chi saranno gli altri ospiti?
“Ci saranno anche il presidente del club Lions Morra De Santis Alta Irpinia, la professoressa Anna Rita Sessa in rappresentanza di tutto il club, il presidente della Confederazione “Italia che Cresce”, il dottor Angelo Vito Raffaele Gallicchio.”
È una ricorrenza annuale?
“Sì, è un appuntamento annuale. Una volta all’anno l’Ordine dell’Aquila Nera d’Albania organizza due eventi, solitamente a febbraio e a settembre ma quest’anno abbiamo optato per marzo e ottobre.
È una tradizione consolidata da cinque anni e l’intero ricavato dell’evento verrà devoluto in beneficienza, per supportare un progetto umanitario in Albania.”


