A cura di Francesca Baroni

A due anni dalla vittoria delle Olimpiadi, il karateka Luigi Busà si dedica al progetto sportivo “Campioni per la salute” in collaborazione con il Ministero della Salute

Campione italiano, Campione europeo, Campione mondiale ed infine Campione Olimpico in Tokyo 2020 (vittoria conseguita il 6 agosto 2021). Un ventaglio di successi per il karateka Luigi Busà, specializzato nella disciplina del kumite.

Il trentaseienne, nato ad Avola e membro di CS Carabinieri, ha iniziato a praticare il karatè fin da piccolo. E’ sempre stato anche molto attivo nel sociale attraverso iniziative di sensibilizzazione alle emozioni e al supporto di persone in difficoltà.

Sono trascorsi due anni dalla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo del 2021, ma non ha ancora smesso di combattere. Continua ad allenarsi e, finché il fisico risponde bene come ora, spera di poterlo fare ancora per un pò di tempo perchè, come ha scritto sui suoi social, “di anni me ne sento 26”.

Sogni per il futuro? Dedicarsi alla politica sportiva e riuscire a trasmettere alle persone il valore dello sport. Un sogno che sta prendendo forma attraverso il progetto “Campioni per la salute”, approvato dal Ministero dello Sport a seguito della nomina di Ambasciatore dello sport ricevuta proprio dal Ministro Orazio Schillaci. 

Il progetto si sviluppa in diverse tappe in Italia ed è volto alla propagazione delle pratiche sportive intense come strumento per la cura della salute. L’iniziativa è rivolta a tutte le fasce di età, dai più piccini fino agli anziani.