Robert De Niro, l’attore che ha dato un grande contributo alla storia del cinema degli anni settanta e gli anni novanta, gode di una poliedrica carriera cinematografica iniziata nel 1969 con Oggi sposi di Brian De Palma, che ha segnato l’esordio di una lunga strada costellata dalle migliori interpretazioni dell’attore, sedimentate nell’immaginario collettivo di tante generazioni di spettatori.
Ben cinquantotto anni di collaborazioni con i migliori registi e professionisti del mondo dello spettacolo: tra i suoi film, si ricordino Batte il tamburo lentamente e Mean Streets di Martin Scorsese, Il padrino – capolavoro memorabile di Francis Ford Coppola – Toro scatenato e Taxi Driver di Scorsese – per quest’ultimo vinse, tra i tanti, il premio come Miglior Attore protagonista – Il cacciatore di Michael Cimino, Risvegli di Penny Marshall e Cape Fear – Il promontorio della paura, remake di Scorsese.
 L’amore per il cinema è evidente anche nelle interpretazioni dignitosamente restituite sul grande schermo in Gli ultimi fuochi, Novecento, L’assoluzione, Innamorarsi, C’era una volta in America – impreziosito da una delle colonne sonore di Ennio Morricone, uno dei simboli della storia del cinema italiano – Brazil, Mission, Gli intoccabili, Angel Heart: Ascensore per l’inferno, Prima di mezzanotte, Fuoco assassino, Frankenstein di Mary Shelley, Heat – La sfida, Sleepers e Re per una notte, New York, New York, Quei bravi ragazzi e Casinò, tutti nati dal sodalizio artistico con il noto regista Scorsese.
La straordinaria espressività e il talento cinematografico – con cui ha lavorato con piglio critico e cura manuale per incarnare professionalmente i ruoli complessi dei personaggi da interpretare – hanno contribuito al successo di un attore poliedrico, cimentatosi anche nelle più disparate vesti di produttore e regista, fondatore del TriBeCa Film Center e punto di riferimento che ancora oggi gode di una grande eco nel mondo della Settima Arte.