Non c’è pace – e probabilmente speranza – per gli amanti delle estati fresche e piacevoli, caratterizzato da clima moderatamente caldo e ventilato, con frequenti temporali rinfrescanti. La classica estate italiana dominata dall’anticiclone delle Azzorre insomma.
Perché ormai l’andazzo, post 2003, è di estati sempre più torride e lunghe, siccitose, che configurano l’Italia e più in generale gli Stati dell’Europa meridionale, come Paesi tropicali. E dopo le temperature roventi di luglio 2023, con punte di 48 gradi in Sardegna, la breve tregua di inizio agosto con temperature più contenute (ma comunque sopra le medie del periodo, ndr) e in alcune (poche, ndr) zone addirittura fresche, volge al termine. Se già le temperature sono in live rialzo negli ultimi due giorni un po’ ovunque, un forte aumento termico è previsto nei prossimi giorni con l’ingresso di un’ondata di caldo, l’ennesima nelle ultime estati, di matrice sub-sahariana. La cupola nordafricana sembra volere “soggiornare” nel Mediterraneo per svariati giorni: se infattiGli effetti si faranno sentire già da domenica 13, si prevede che dopo Ferragosto le temperature dovrebbero continuare a salire di qualche grado e il caldo si farebbe ancora più intenso, tanto che a ridosso del weekend 19-20 agosto i valori massimi potrebbero raggiungere e superare diffusamente i 35°C, con picchi anche di 36-38°C in Val Padana, regioni tirreniche centro-settentrionali e Sardegna.
Già si calcola appunto come presumibilmente il 20 agosto prossimo possa essere il giorno più caldo dell’estate. Sicuramente al nord, relativamente graziato dalle precedenti ondate di calore. Anzi proprio nell’Italia settentrionale, se i dati saranno confermati, si potranno superare i 30 gradi di massima in montagna a e localmente anche superare i 40 in pianura.