di Luca Marrone
Modena. Le indagini sulla morte di Alice Neri registrano un ulteriore sviluppo.
Con le amiche, la giovane donna – trovata carbonizzata il 18 novembre scorso nel bagagliaio della sua auto in una zona di campagna nei pressi di Concordia – si sarebbe detta “preoccupata” per il modo di fare ossessivo di un collega di lavoro. Il dato, a dire il vero, era emerso già nei mesi scorsi. Ora, Fanpage riporta che il soggetto in questione – di cui ancora non è noto il nome – sarebbe stato interrogato dagli inquirenti. Sue le lettere d’amore rinvenute nell’armadietto utilizzato da Alice presso la fabbrica di Cavezzo in cui lavorava.
Il soggetto, comunque, non risulterebbe iscritto nel registro degli indagati. Il principale sospettato del delitto resta, per il momento, Mohamed Gaaloul, il tunisino 29enne con il quale la giovane si sarebbe incontrata nelle primissime ore del 18 novembre, dopo aver trascorso la serata allo Smart Cafè di Concordia con l’amico Marco Cuccui e prima di venire rinvenuta senza vita.
Nelle lettere, l’uomo si definisce un “innamorato”, si rivolge alla giovane dicendole che è una donna “speciale”, “unica” ed esortandola a “non cambiare mai”. “Solo guardarti mi dà serenità”, si legge ancora nelle missive, “e ogni scusa è buona per stare lì da te.” “Un giorno smetterò di controllare il tuo ultimo accesso, smetterò di pensarti nel cuore della notte. Smetterò di sussurrare ogni volta che sento il tuo nome e di aspettare un tuo messaggio o di avere flash di noi due insieme, cercando di non guardare la tua foto per ricordarmi i lineamenti del tuo viso.” Nell’armadietto di Alice è stato recuperato anche un rotolo di carta gommata con la scritta “Ti voglio bene”.
Il collega in questione è forse la stessa persona che, secondo una fonte confidenziale, a ridosso del ritrovamento del cadavere di Alice, avrebbe pubblicato sui social un post con una citazione dal Cantico dei Cantici: “Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la passione: le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore!” Il post sarebbe stato rimosso poco dopo, come riportato l’11 febbraio scorso anche da Vento nuovo.
Fanpage riferisce poi lo scenario che vedrebbe il medesimo soggetto presente allo Smart Cafè di Concordia proprio poche ore prima della scomparsa della giovane. In quel momento, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, Alice era però al tavolo con l’amico e il soggetto avrebbe quindi deciso di allontanarsi dal locale, probabilmente non visto dalla donna.