30 gennaio 2022. Una data che entra di diritto nella storia dello sport.
Rafael Nadal ha vinto gli Australian Open al termine di una battaglia durata più di 5 ore contro uno straordinario Daniil Medvedev, 2-6,6-7,6-4,6-4,7-5 il punteggio finale.
Rafa torna a vincere alla Rod Laver Arena dopo 13 anni e lo fa con la terza rimonta in carriera in svantaggio di due set.
Entra meglio in campo il russo, che sfrutta un rovescio devastante e un servizio che sembra girare come non mai: 40 minuti per il 6-2 che vale al russo un primo set letteralmente dominato.
Un Nadal molto falloso cerca di rimanere aggrappato alla partita, ma sul più bello lascia l’iniziativa in mano al russo che non perdona: Tee-Break e 7-6 Medvedev che chiude con un passante magistrale che affossa Rafa e lo porta sul 2-0.
Le gocce di sudore dello spagnolo cadono copiosamente sulla Rod Lover Arena, ma non basta, oggi il russo sembra ingiocabile.
Rafa è commovente. Non getta la spugna, anzi: dopo aver sprecato una palla break in apertura, cerca di rimanere aggrappato alla partita con le unghie e con i denti, salvando tre palle break nel sesto game da 0-40.
Rafa aspetta la mossa sbagliata dell’avversario, eccola: break, e 6-4 per il maiorchino.
Daniil chiede l’intervento del fisioterapista (che si ripeterà altre 4 volte), il 35enne invece continua a correre ed a macinare punti, il risultato? Un doppio 6-4 che porta la partita al quinto set.
L’ultimo parziale è una lezione di tattica del campione spagnolo; Rafa non sbaglia più nulla e dopo aver perso l’opportunità di alzare la coppa sul 5-4 ottiene il break definitivo e a zero chiude la pratica, 7-5.
Il rifiuto della sconfitta, la voglia di migliorarsi e di crescere fanno di Rafa Nadal un campione senza tempo, senza senso.
I Titoli del Grand Slam diventano 21, come nessun altro.
Rafa è un regalo, una gemma che la natura ha donato a tutti gli amanti dello sport, tutti in piedi, ed anche un attimo di silenzio per un fuoriclasse senza età!
A cura di Dario De Fenu