Si è spento all’età di  74 anni il giornalista Pino Scaccia, grande inviato della Rai. L’ex capo redattore dei servizi del tg1 , era ricoverato al San Camillo di Roma,aveva già altri problemi di salute e si è aggravato a seguito delle complicazione dovute all’infezione da Covid.  Il giornalista, il cui vero nome era Giuseppe Scaccianoce, era ricoverato già da settimane.  Scaccia ha seguito numerosi avvenimenti, dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo croato, dalla disgregazione dell’ex Unione Sovietica e della ex Jugoslavia, fino alla crisi in Afghanistan, oltre al difficile dopoguerra in Iraq (dove è stato l’ultimo compagno di viaggio di Enzo Baldoni) fino alla rivolta in Libia.
E’ stato il primo reporter occidentale ad entrare nella centrale di Cernobyl dopo il disastro. È stato docente del master di giornalismo radiotelevisivo all’Università Lumsa di Roma.Ed è stato in prima linea anche su temi italiani, dalla mafia al terrorismo.
“Di sicuro una grande perdita per tutta la professione”, scrive in una nota il direttivo dell’Usigrai, definendo il giornalista “un cronista di razza. Un inviato che ha dato lustro al Tg1, alla Rai, interpretando nella professione i valori del Servizio Pubblico”, e aggiungendo: “A nome delle giornaliste e dei giornalisti della Rai un abbraccio a tutta la famiglia e a chi gli ha voluto bene”. “Perdiamo un grande professionista, esempio di giornalismo. Alla famiglia le condoglianze mie e di tutta la comunità di Ostia, luogo in cui aveva deciso di vivere”, ha commentato la presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo.