Il premier Conte si mostra soddisfatto per l’accordo firmato al vertice Ue,queste le sue parole : “Abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso e adeguato alla crisi che stiamo vivendo. Avremo una grande responsabilità – ha affermato – con 209 miliardi abbiamo la possibilità di far ripartire l’Italia con forza e cambiare volto al Paese. Ora dobbiamo correre”.
Inoltre a ribadito che questo è “un momento storico per l’Europa e per l’Italia”. “Abbiamo conseguito questo risultato tutelando la dignità del nostro Paese e l’autonomia delle istituzioni comunitarie”, ha proseguito Conte.
Nel sottolineare che “il governo è forte” e che questo accordo “ne rafforza l’azione”,il premier ha avuto un pensiero anche per l’opposizione. “Devo ringraziare tutti i ministri . Devo ringraziare anche le forze di maggioranza che, unite e compatte, hanno sostenuto l’azione del governo – ha spiegato -. Devo ringraziare anche le forze di opposizione, soprattutto alcuni esponenti che, pur tra legittime critiche, hanno ben compreso l’importanza storica della posta in gioco . “Abbiamo già elaborato progetti e condiviso con tutte le componenti della società. Rimane un ultimo confronto con le opposizioni, dopodiché avremo un quadro definito dei progetti – ha annunciato -. Dovremo declinarne la priorità e individuare quelli da selezionare in prospettiva europea. La costruzione di una task force operativa, al di là di uno staff che ha già lavorato al piano di Rilancio, sarà una delle priorità che andremo a definire in questi giorni perché dovrà partire al più presto”.
Il presidente del Consiglio ha anche trattato l’argomento riguardante il Mes. “Il Recovery Fund è la priorità e spero possa contribuire a distrarre l’attenzione morbosa attorno al Mes, ha continuato .
Di Mes abbiamo discusso tanto e immagino continueremo a parlarne: il Mes non è il nostro obiettivo, l’obiettivo è valutare il quadro di finanza pubblica e le necessità e valutare gli strumenti nel migliore interesse dell’Italia. Il piano che oggi approviamo ha assoluta priorità nell’interesse dell’Italia. Ci sono prestiti molto vantaggiosi”. Ha concluso il presidente del Consiglio.
